Sono passati quasi vent’anni da quando Bioshock venne pubblicato da Take-Two Interactive, era il 21 agosto 2007. Se vi serve una fotografia per rendervi conto di quanto sia cambiato il settore in vent’anni, quella di Rapture può funzionare. Il gioco venne distribuito in esclusiva per l’Xbox 360 e PC, tagliando fuori per oltre un anno la PlayStation 3, un’ipotesi che oggi farebbe sorridere. Le immersive sim, quei giochi in cui i mondi hanno regole così affidabili da permettere a chi ci gioca di trovare soluzioni impreviste anche dai creatori (e a cui BioShock si rifaceva), hanno raramente occupato il posto centrale sul palco… ma oggi si parla di un’evidente crisi e da svariati anni le uniche a farsi notare sono quelle che vengono rimasterizzate.
Di BioShock parliamo in questa nuova puntata del podcast di Day One, che sarà la prima di molte. La fine dell’estate corrisponde a un rilancio di questa seconda stagione: oltre alle puntate dedicate ai day one dei giochi nuovi, daremo ancora più spazio a quelli del passato di cui ancora non abbiamo parlato (come è successo con BioShock, appunto). L’obiettivo è pubblicare più puntate, con più regolarità. E infatti a questa ne seguirà a breve un’altra, che viene rivelata alla fine dei poco meno di 50 minuti dedicati alle Little Sister, ai Big Daddy e al sogno da incubo che visse in fondo a un mare.
Riassunto dei contenuti:
L’ennesimo colpo solo per Xbox 360
Gli inizi di Irrational Games
La cronologia del progetto
Le figure chiave dello sviluppo di BioShock
La nostra opinione sul gioco
I pareri della stampa specializzata all’uscita


















