Nell’estate del 2000 Eidos e Ion Storm pubblicarono Deus Ex, il nuovo videogioco di Warren Spector, una delle personalità più rispettate dello sviluppo di giochi per PC. Deus Ex, come spiegò lo stesso Spector dopo l’uscita, era stato realizzato con l’intento di travalicare i generi e di diventare una “simulazione immersiva” (“immersive sim” nell’originale inglese). Un affascinante sintesi tra giochi di ruolo e sparatutto in prima persona, Deus Ex debuttò esattamente ventisei anni fa: il 23 giugno 2000. In questa puntata ripercorriamo la storia che portò fino all’uscita del gioco, presentiamo le figure chiave dello sviluppo, allarghiamo la visione a tutti i protagonisti di quel giugno del 2000 e poi ci facciamo spiegare dalla stampa specializzata dell’epoca perché Deus Ex era un grande gioco. E se lo fosse davvero per tutti.
Tra le opinioni, c’è anche quella di Fabio “Kenobit” Bortolotti, arrivato con un intervento audio ad aiutarci nel dare una forma al ricordo di Deus Ex. L’avventura cyberpunk di JC Denton arriva solo oggi nel podcast di Day One per un terribile, terribile disguido che lo ha tenuto fuori dalla selezione delle centinaia di videogiochi di cui abbiamo discusso nella prima stagione del podcast.
Deus Ex non è un gioco nuovo, quindi. Anzi. Ma come già successo qualche giorno fa con l’episodio 5 di questa seconda stagione, quello dedicato a The Last of Us: Parte II, la mancanza di giochi davvero notevoli in uscita in queste settimane ci ha consigliato di recuperare qualche pezzo grosso degli anni o dei decenni precedenti. Buon ascolto!
Riassunto dei contenuti:
La situazione del mercato a giugno del 2000
Chi è Warren Spector
Chi è stata Ion Storm
Le figure chiave dello sviluppo di Deus Ex
Cosa ne pensa Fabio “Kenobit” Bortolotti
I pareri della stampa specializzata all’uscita















