I miracoli del Blast Processing
Alcuni eccellenti videogiochi per il Mega Drive che fecero venire un colpo al Super NES.
Con “Blast Processing” Sega si riferiva a una qualche imprecisata tecnologia a disposizione del Mega Drive, la sua console a 16 bit. Grazie al blast processing la console di Sonic the Hedgehog e Streets of Rage riusciva a mettere in difficoltà la sua diretta concorrente, il Super NES, con giochi potenti e veloci. O almeno così sosteneva una campagna pubblicitaria passata alla storia (con la minuscola). In questa puntata di Day One sono stati scetli alcuni giochi del Mega Drive tecnicamente molto riusciti, di quelli che hanno fatto schiumare d’invida chi non ce l’aveva. Tra qualche giorno sarà anche la volta di una puntata-specchio, con qualche gioco “inarrivabile” del Super NES. Buona lettura!
The Story of Thor: A Successor of the Light

Debutto: 9 dicembre 1994
[S1] Ancient e Sega presentano The Story of Thor: A Successor of the Light, un’interessante e spettacolare ibrido tra un’avventura e un picchiaduro a scorrimento. Dietro all’etichetta Ancient si cela, tra gli altri, Yuzo Koshiro, il compositore di alcune leggendarie colonne sonore a 16-bit. The Story of Thor si muove ed evolve in maniera non troppo dissimile da The Legend of Zelda: A Link to the Past (1991), ma dove da una parte si incrociano le spade, da quest’altra partono combinazioni di calci e pugni (le spade, comunque, ci sono anche qua). In più si possono evocare tre spiriti per farsi aiutare: quello dell’acqua (nell’immagine qua sotto), quello del fuoco e quello dell’ombra.
Con sprite grandi, dettagliati e animati in modo eccellente che si muovono in mondi di gioco ampi e ben colorati, The Story of Thor è palesemente uno dei videogiochi tecnicamente più riusciti dell’ampia libreria del Mega Drive.
La Ancient è riuscita a produrre un titolo che unisce, in maniera praticamente perfetta, una struttura di gioco tipicamente RPG con un sacco d’azione, il che ha reso questo Thor un arcade adventure a dir poco stupendo, caratterizzato inoltre da una trama complessa ed avvincente e da una giocabilità a dir poco sublime.
Fabio “Shogun” Ravetto - Mega Console1
FIFA International Soccer
Debutto: 15 dicembre 1993
[S1] La partitissima sotto all’albero di Natale è quella che si gioca tra Fifa International Soccer e Sensible Soccer. Il debutto di Electronic Arts nel sovraffollato settore dei giochi di calcio avviene seguendo il modus operandi che ha contraddistinto le altre, tante, simulazioni di EA negli ultimi anni (da John Madden Football a NHL Hockey). FIFA International Soccer abbonda di opzioni, sceglie una visuale di tre quarti molto coraggiosa e si bea di una realizzazione visiva impossibile da avvicinare per la concorrenza. Lo stile di gioco è radicalmente differente da quello forsennato di Sensible Soccer, perché FIFA International Soccer è un gioco di calcio per una nuova generazione.
Va detto che, giocato da soli, non è divertente quanto Sensible Soccer. Ma collegate il Four Way Play di EA e potrete divertirvi un mondo con altri tre amici. Probabilmente è più corretto definire International Soccer non tanto un gioco di calcio per console, ma un simulatore di partitissima del sabato sera.
EDGE
Qualcosa in più…
A ben tre anni di distanza dalla sua prima uscita, FIFA International Soccer venne convertito anche per il Master System. A farlo fu la software house inglese Tiertex nel 1996. Il gioco era pensato per il mercato brasiliano, in cui il Master System è stato a lungo la scelta più popolare tra i videogiocatori.
Nell’almanacco:
Sensible Soccer (1992)
The Revenge of Shinobi
Debutto: 2 dicembre 1989
[NUOVO!] Con il nuovo Mega Drive della Sega non vi serve fare la fila al bar e rischiare di essere menati dal bullo di quartiere: The Revenge of Shinobi non è solo all’altezza dei migliori coin-op, ma pure più muscoloso e definito di un sacco di loro (e di sicuro più ganzo dello Shinobi originale di qualche anno fa).
Il ninja questa volta è vestito di bianco e può usare una delle quattro tecniche speciale, tra cui quella che scatena dei draghi per tutto lo schermo o una che porta alla sua stessa esplosione! Ma per le decine di uccisioni più banali ci sono le solite, adorabili stellette ninja: questa volta, però, non sono infinite ed è necessario fare scorta raccogliendone altre dalle casse di legno o dopo aver infilzato a morte qualcuno.
I livelli sono sempre pieni di punti in cui saltare per ripararsi o rincorrere altri nemici e per grafica e sonoro sono pochi i giochi su console che riescono a stargli dietro. Un acquisto obbligatorio per chiunque abbia appena comprato un Mega Drive (o stia pensando di farlo).
Tutto è molto bello in Super Shinobi2. La grafica è al di sopra della media, con nemici perfettamente animati, e uno scorrimento parallattico che fa da fondale. […] Ma la cosa più importante è che lo stile di gioco è fantastico. Tutti i cattivi hanno delle tattiche di attacco proprie, e ci sono moltissime sorprese […].
K Speciale Console3
Giocaci oggi: Switch
Qualcosa in più…
Fin dalla schermata del titolo di The Revenge of Shinobi viene dichiarato l’autore della colonna sonora: Yuzo Koshiro. Fu una scelta in netta controtendenza, perché soprattutto gli editori giapponesi di videogiochi cercavano di nascondere i loro talenti, al punto da includere spesso solo i loro soprannomi nelle schermate dei riconoscimenti. Era una precauzione pensata per evitare che altre aziende tentassero di assumerli, ma per Yuzo Koshiro (Streets of Rage, Shenmue) questo ed altro.
Nell’almanacco:
Shinobi (1987)
Shinobi III: Return of the Ninja Master (1993)
Shinobi X (1995)
Rocket Knight Adventure
Debutto: 6 agosto 1993
[S1] Se non ne avete ancora avuto abbastanza, Rocket Knight Adventures ripropone l’eterna lotta tra gli opossum e i maiali. In questo caso è Konami a raccontarla. Da una delle software house che ha creato e perfezionato i giochi run’n gun (Contra) e gli sparatutto (Gradius), arriva un run’n gun con alcune fasi da sparatutto. Il protagonista è dotato di una spada che lancia onde energetiche e di un jetpack con cui attraversare velocemente, se possibile, le mappe di gioco. È tecnicamente uno dei migliori giochi pubblicati sul Mega Drive e Konami vuole fare di Rocket Knight il suo nuovo portavoce negli anni della piena maturità delle console a 16 bit.
È un gioco molto ben fatto, ma se devo essere onesto, non è altrettanto divertente. Somiglia fin troppo a Sonic e quindi sa di già visto, ma di Sonic non ha la stessa esaltante velocità, dopotutto è difficile competere sotto quel punto di vista, no?
Famitsu3
Giocaci oggi: Steam | PlayStation | Switch
Nell’almanacco:
Sparkster (1994)
Thunder Force III

Debutto: 8 giugno 1990
{ di Erik Pede }
[S1] È inutile dire a chi adora gli sparatutto di giocare Thunder Force III, perché sicuramente l’ha già fatto e rifatto. In caso contrario, probabilmente non ama davvero gli sparatutto o concepisce solo quelli a scorrimento verticale. È a coloro che non impazziscono per il genere, però, che bisogna raccomandare Thunder Force III. Perché potrebbe convertirli alla causa, tanto si avvicina alla perfezione, e perché vale la pena di provarlo anche in caso di avversione totale, foss’anche solo per ascoltarne almeno una volta la mirabolante colonna sonora.
Thunder Force III è uno di quei giochi che devono piacere a tutti. Non posso credere che esista qualcuno che, magari appassionato di Giochi di Ruolo, storca il naso davanto a un titolo del genere.
Giorgio “Random” Baratto - Game Power4
Assieme a Hellfire e Gynoug, [Thunderforce III] è tra i migliori sparatutto disponibili sul Mega Drive.
Julian “Jaz” Rignall - Mean Machines5
Qualcosa in più…
Thunderforce III venne pubblicato inizialmente in formato Mega Drive, per poi essere convertito in un secondo momento in una versione per le sale giochi e i bar, situazione molto rara (soprattutto all’epoca). Nel 1991 ne fu realizzata anche un’edizione per il Super NES di Nintendo, ribattezzata Thunder Spirits. Due pianeti (corrispondenti ad altrettanti livelli) vennero sostituiti nel passaggio dal gioco per Mega Drive a quello da sala e per Super NES.
Nell’almanacco:
Thunder Force IV (1992)
Altro nell’almanacco:
Sonic the Hedgehog 2 (1992)
Streets of Rage 2 (1992)
Eternal Champions (1994)
Legenda:
[NUOVO!] Di questo gioco non si è parlato nella prima stagione di Day One.
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.Questa è una citazione musicale
Marzo 1995 (#13)
È il titolo dell’edizione giapponese del gioco.
Dicembre 1990 (#1)
Dicembre 1991 (#1)
Ottobre 1991 (#13)







