Grandi giochi di una grande Xbox
Una selezione di alcuni classiconi della storia delle console prodotte da Microsoft.
In giorni, settimane, mesi, anni e generazioni colpevolmente pieni di sfortuna per il mondo Xbox, è giusto dedicare una puntata dell’almanacco illustrato ad alcuni, solo alcuni, dei grandi giochi pubblicati in momenti gloriosi del marchio di videogiochi di Microsoft. Perché il senso di Day One è non lasciare nessuno indietro e di non esagerare con i racconti nostalgici che distorcono il reale valore dei videogiochi del passato, è vero, ma quando i giochi sono belli e vincenti come lo sono stati quelli che seguono, allora c’è solo da festeggiarli. Buona lettura!
Project Gotham Racing: il sogno continua
Debutto: Xbox - 15 novembre 2001
[S1] Project Gotham Racing mantiene vivo un legame quasi romantico tra Xbox e Dreamcast, la console di Sega che aveva scelto WindowsCE come sistema operativo. In questo caso c’è di mezzo la software house, perché Project Gotham Racing è il seguito ideale di Metropolis Street Racer (2000), entrambi sono realizzati da Bizarre Creations ed entrambi prediligono lo stile di guida, sul semplice posizionamento a fine gara. Anche questa volta la parte del leone è giocata da una grafica sontuosa.
Alle tre città già ricostruite per Metropolis Street Racer si aggiunge New York, che giustifica ampiamente il titolo scelto per il rilancio su Xbox dei sogni di Bizarre. Con in più anche la possibilità di crearsi una colonna sonora partendo dalla propria raccolta su CD, concessa dal sistema operativo e dal disco fisso della console, nelle verdi terre di Microsoft il gioco di guida inglese trova una sua dimensione ideale.
Kudos: la più grande forma di rispetto che si possa tributare a chi eccelle per abilità, stile e velocità.
Da una schermata del gioco
Nell’almanacco:
Metropolis Street Racer (2000)
L’amore in linea di Jet Set Radio Future
Debutto: Xbox - 22 febbraio 2002
[S1] Jet Set Radio Future è un complesso meccanismo che produce gioia. Seguito di uno degli esperimenti più apprezzati e riusciti della breve epoca del Dreamcast, Jet Set Radio Future porta quelle premesse alle logiche e irresistibili conseguenze. Le dimensioni sovrabbondanti di Xbox sono evidentemente necessarie a immagazzinare tutti i colori che colano dalle fessure dell’areazione dello chassis di Microsoft come la vernice dai muri dopo un graffito.
La colonna sonora riesce nell’insensata missione di mettere in ombra quella originale. I panorami della metropoli poligonale sono più estesi, le sue vie più popolose, i suoi vicoli più dettagliati. Mi sono emozionato con centinaia di giochi, pochissimi mi hanno reso felice quanto Jet Set Radio Future.
A distanza di vent’anni, Jet Set Radio Future è ancora un capolavoro di controcultura. Un videogioco epocale i cui meriti non vanno ricercati tanto nella storia o nelle meccaniche di gioco, quanto più dall’indimenticabile colonna sonora e nella caotica esperienza di gioco che garantiva: un’esperienza che i suoi appassionati chiedono ancora oggi di poter rivivere.
Nikola Jean Capron - Game Rant1
Nell’almanacco:
Jet Set Radio (2000)
Il tennis fa di nuovo la storia con Top Spin
Debutto: Xbox - 23 ottobre 2003
[NUOVO!] Tra Francia (Power and Magic Development) e Stati Uniti (Salt Lake Games Studio, quelli di Amped) nasce Top Spin, il primo gioco di tennis per Xbox, una delle grandi promesse del servizio Xbox Live per giocare online e una simulazione piena di sogni. Ci sono 32 atleti tra cui scegliere, a cui se ne aggiungono 16 con i nomi e le fattezze di tennisti e tenniste del circuito ATP (tra gli altri, l’australiano Lleyton Hewitt ha prestato la sua apprezzabile forma e i suoi movimenti per le fasi di motion capture).
Top Spin si preoccupa solo fino a un certo punto della concorrenza di Virtua Tennis, preferendo un impostazione più complessa e ricca. I pulsanti frontali del controller sono tutti dedicati a uno specifico tipo di colpo e con i grilletti si può tentare qualcosa di ancor più complesso e rischioso: fermando un indicatore nella zona centrale di una barra si completa un risk shot che può fischiare veloce a fianco dell’avversario (ma sbagliando i tempi si regalerà la pallina al parcheggio dello stadio).
I nomi degli atleti e delle atlete realmente esistenti che fanno parte di Top Spin: Tommy Robredo, Jan-Michael Gambill, Michael Chang, Gustavo Kuerten, Sebastian Grosjean, James Blake, Daniela Hantuchova, Martina Hingis, Barbara Schett, Ashlet Harkleroad, Elena Dementieva, Meghann Shaughnessy, Amanda Coetzer .
Vogliamo offrire un gioco di tennis per Xbox che non solo riesca a interessare un ampio pubblico, ma che sia tanto profondo e coinvolgente da far realizzare il sogno di essere un giocatore di tennis professionista senza mettere piede fuori dal salotto.
Francois Giuntini - Producer Power & Magic2
Dico davvero, è una grande simulazione di tennis. Gli manca qualcosa del divertimento di Virtua Tennis (soprattutto nella modalità Carriera) e a volte è tremendamente frustrante, ma è comunque la miglior trasposizione videoludica delle fragole-con-panna che abbiamo mai visto.
Ronan Jennings - Eurogamer3
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Nell’almanacco:
Virtua Tennis (1999)
Squadra disinfestazione Gears of War
Debutto: Xbox 360 - 17 novembre 2006
{ di Giovanni Marrelli }
[S1] Pochi studi hanno saputo definire un genere come Epic Games, e pochi giochi hanno avuto un impatto sul medesimo genere come Gears of War. Nonostante il cambio radicale dalle opere precedenti, Unreal in primis, il gruppo guidato da Cliff Bleszinski e Rod Fergusson ha pescato intelligentemente da numerose fonti di ispirazione (Winback e Kill.Switch per il sistema di coperture, Resident Evil 4 per la visuale alle spalle del protagonista e le tematiche horror, Bionic Commando per la necessità di spostarsi da un riparo all’altro) per creare una formula che, ben presto, sarebbe stata riproposta ovunque e in tutte le salse.
La prima volta che ho provato Gears of War, ai World Cyber Games 2006 di Monza, sono bastati pochi secondi per conquistarmi. Meno di un mese dopo, mi sono ritrovato tra le mani un’avventura brutale da vivere in solitaria o in co-op, ma anche un gioco divertentissimo in multiplayer, capace di scalzare sua maestà Halo 2 e di contribuire al successo di Xbox 360 e Xbox Live.
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Indiementicabile Fez
Debutto: Xbox 360 - 13 aprile 2012
[S1] Fez arriva in un momento in cui l’estetica dei giochi indie si sta consolidando, o perlomeno quella di una certa parte della produzione indipendente. Per questo la deliziosa (ma già nota) pixel art del gioco realizzato da Polytronic è uno dei suoi punti forti, ma non può bastare a spiegarne l’immediato successo.
Fez è molto di più ed è la dimostrazione che avere l’idea di un progetto è più importante che poter contare su una singola idea di game design, per quanto azzeccata. Il “problema” di Fez è che ha tutto quanto: ha l’idea, che è un mondo 3D presentato in 2D ma liberamente ruotabile come se fosse un cubo di Rubik, ha la personalità data dal character design, dalla colonna sonora, da quello che lascia intendere senza spiattellare sul tavolo. E si gioca anche in maniera inappuntabile.
Non so cosa farò [dopo Fez]. Ora ho il controllo al 100% di Polytron e posso fare quello che voglio, ma non so ancora cosa sia. Preferisco rimanere così piccolo e continuare a collaborare con i miei amici a progetti strambi su scala ridotta? O forse preferisco assumere un paio di persone per diventare la nuova thatgamecompany?”
Phil Fish - Director Polytron4
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Piovono Titanfall
Debutto: Xbox One, PC - 11 marzo 2014
{ di Giovanni Marrelli }
[S1] Proporre un’idea innovativa, in un genere inflazionato come gli sparatutto, non è mai semplice. A quanto pare, però, nessuno l’ha mai detto a Jason West e Vince Zampella che, dopo aver lasciato il segno con Call of Duty, hanno ben pensato di riprovarci, salutando Activision e Infinity Ward per tentare la fortuna. E quindi che si fa? Beh, si fonda Respawn Entertainment con EA, si lavora a Titanfall, un progetto solo multiplayer e, soprattutto, si sdoppia la prospettiva: da una parte i Piloti, tanto letali con le armi quanto agili nel parkour; dall’altra i Titan, giganti robotici che, nelle mani giuste, potevano cambiare le sorti dell’incontro in un attimo.
Mettici un sistema di movimento unico, un level design eccezionale e un avvincente gioco di inseguimenti tra gatto e topo, ed ecco che Titanfall porta su PC e Xbox One una proverbiale boccata d’aria fresca. Un concept che si sarebbe evoluto in un sequel molto più ambizioso, con una delle campagne single-player più belle di sempre per il genere.
La velocità della corsa, l’arsenale, le modalità di gioco e altri elementi ancora sono tutti riprese dai migliori sparatutto online degli ultimi anni. Ma rielaborando il modo in cui ci si muove, Titanfall cambia la sensazione che si ha quando si gioca a uno sparatutto competitivo.
Chris Watters - GameSpot5
Altro nell’almanacco:
Halo: Combat Evolved (2001)
Splinter Cell (2002)
Ninja Gaiden (2004)
Mass Effect (2007)
Legenda:
[NUOVO!] Di questo gioco non si è parlato nella prima stagione di Day One.
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.Did I drink too much? Am I losing touch? / Did I build a ship to wreck?









