È successo il 29 giugno: Jet Set Radio e...
Street Fighter Alpha 3, Banjo-Kazooie, Icewind Dale e Jet Set Radio.
Un giorno smetterò di sentire la mancanza dei giochi di Sega (che non sono sono Like a Dragon, Sonic e quelli di Atlus), ma non è oggi. Oggi, invece, è il compleanno di Jet Set Radio, una delle massime espressioni dello stile di Sega. E una delle poche ad aver trovato il tempo di dire qualcosa nel mondo della grafica 3D, al giro di secolo. Non è una coincidenza se con il tramontare dell’era da costruttrice di hardware di Sega, sia venuta meno anche la capacità di realizzare giochi tanto fuori dagli schemi, quanto apprezzati. E dire che oggi ci sarebbero pure alcuni altri giochi, progetti da nulla come Banjo-Kazooie, Icewind Dale e Street Fighter Alpha 3!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di giugno - ArchivioOggi nel 2000
Debutto: Dreamcast (Sega)La copertina dell’edizione per il Giappone di Jet Set Radio è un caleidoscopio in cui il tratteggio di Beat, il “capitano” della squadra di protagonisti, si confonde con un mosaico di graffiti. Il disco di gioco, il GD-ROM per il Dreamcast, ha una grafica che lo fa assomigliare a un disco in vinile, un oggetto estremamente lontano dalla quotidianità dell’estate del 2000. Dentro, nella Tokyo-to raccontata dal DJ Professor K attraverso le frequenze della Jet Set Radio, si muove una crew che vive di musica hip hop dalle ampie influenze soul e funky, le cui giornata sono spese a pattinare e grindare, per raggiungere sempre nuove pareti da colorare con la propria tag/graffito.
Di giorno, al tramonto e di notte, i GG (il gruppo di Beat, Gum e tutti gli altri), si muovono leggeri e felici, scostando senza tante cerimonie i salary men e giocando con gli agenti di polizia. Che poco possono di fronte allo stile e all’eleganza con cui i nostri schettinano verso l’orizzonte. Jet Set Radio è un gioco per anime che bruciano, per menti fresche, per chi vuole ancora prendere in piena faccia e con l’arroganza dei vent’anni questa estate in cel shading. In cui sembra che nulla possa ambire anche solo a sfiorare la qualità di quanto messo assieme dal team Sega Software R&D Dept. 6, che si muove al tempo scandito dal director Masayoshi Kikuchi.
Jet Set radio è durato una stagione, come molte delle cose migliori di una vita.
Debutto: PCIcewind Dale è una nuova avventura realizzata da Black Isle Studios (Fallout) e nel baule dei suoi tesori c’è il motore di Baldur’s Gate. Questa volta la proposta viene etichettata dagli stessi autori come un “dungeon crawler”, cioè uno di quei giochi di ruolo in cui l’elemento centrale è costituito dall’esplorazione e dalla mappatura di un (solitamente enorme) labirinto. Il sistema di combattimento è quello del genitore, Baldur’s Gate, e le atmosfere sono quelle rigidissime di un nord gelido e il team si è dichiaramente ispirato al modulo di Dungeons & Dragons “Tomb of Horrors”, scritto da Gary Gygax nel 1975.
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | SwitchOggi nel 1998
Debutto: Nintendo 64{ di Alessandro Mucchi }
Ma quanta sicumera ci vuole a sfidare Super Mario 64 a casa sua? Rare ci prova e, guarda un po’, con Banjo-Kazooie quasi centra il colpaccio. Non avrà l’importanza storica di Mario, o la sua pulizia tout-court, ma l’orso e il pennuto animano un platform capace di sedersi allo stesso tavolo con l’avventura Nintendo, grazie a livelli memorabili, a chili di collezionabili, a una colonna sonora indelebile e a un cast di grande carisma. Dopo un seguito e uno spin-off, i due protagonisti ci hanno ricordato quanto siamo invecchiati da quel primo incontro comparendo come lottatori in Super Smash Bros. Ultimate.
Proprio come sul Super NES Donkey Kong Country di Rare era più bello da vedere di Super Mario World, ma non alla sua altezza come gioco, Banjo-Kazooie sorpassa Mario solo per l’aspetto estetico. Ma è comunque un grande, grande gioco e il migliore del 1998 (almeno fino all’arrivo di Zelda).
James Ashton - N64 Magazine1
Giocaci oggi: Xbox| SwitchDebutto: arcadeL’altra serie di Street Fighter continua e inanella la migliore combo della sua breve storia. Street Fighter Alpha 3 dimostra quale sia la confidenza che il team di Capcom ha raggiunto con le meccaniche di gioco e il character design. Il nuovo cabinato fatica a contenere l’enorme roster di lottatori e lottatrici, che oltre ai diciotto già visti nelle uscite precedenti possono contare su ritorni eccellenti (Cammy, Honda, Blanka, Balrog) e debutti interessanti (Karin, R. Mika, Cody e Juli/Juni). Il gioco introduce anche ben tre differenti modalità con cui gestire le super mosse e alcuni aspetti molto specifici. Si chiamano “A-ism”, “X-ism” e “V-ism”. Nuovo è anche l’indicatore “Guard”, che misura quanto manca prima che le difese di uno dei partecipanti vengano totalmente annullate.
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | SwitchPer non parlare di…
Chromehounds (2006).
Qualcosa in più…
Appena dopo il lancio del gioco in Giappone e prima che arrivasse in USA ed Europa, il team di sviluppo di Jet Set Radio, Sega Software R&D Dept. 6, si vide appiccicare sulla porta un nuovo nome: SmileBit. A cambiare nome fu anche il gioco stesso, ma solo negli USA. Qui, per complicati e mai chiariti problemi di marchi già registrati, venne presentato come Jet Grind Radio. Due anni dopo il suo seguito, Jet Set Radio Future, non ebbe lo stesso problema. /
Le varie edizioni di Street Fighter Alpha 3 per console continuarono ad aggiungere personaggi. Successe con la conversione per la PlayStation, con quella (miracolosa) per il Game Boy Advance e anche con quella per la PlayStation Portable. Il numero finale, specifico proprio del gioco su PSP, fu di ben 39 combattenti! /
Poche settimane prima che a Los Angeles si tenesse l’edizione del 1997 dell’Electronic Entertaiment Expo, iniziarono a diffondersi le voci secondo cui, proprio in quell’occasione, Nintendo avrebbe presentato il misterioso “Project Dream” dello studio inglese Rare, poi ribattezzato Banjo-Kazooie. Così accadde e, come anche riportato da IGN2, c’è chi, di fronte a un semplice gioco di piattaforme in stile Super Mario 64 “ci rimase un po’ male”.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
29 giugno 2004: Bringing it all back home. In vista della fusione con Sammy, Sega sta rimettendo ordine tra i suoi studi di sviluppo interno, che dalla primavera del 2000 godevano di una certa libertà decisionale e comunicativa. Dal 1° luglio verranno chiusi i siti di Hitmaker e Amusement Vision, mentre da altri saranno eliminati i contenuti come i blog ed editoriali. Sopravvivranno solo le informazioni generali sui giochi sviluppati.
Per maggiori informazioni: “Gli studi di Sega vengono riportati all'ovile” - GamesIndustry.biz
Fast forward: altre ristrutturazioni a cui sono stati sottoposti gli studi di sviluppo di Sega sono avvenute nel 2005, in conseguenza a quanto appena scritto, ma anche nel 2009 e poi tra il 2017 e il 2020. Riuscire a capire chi sia finito dove e quale studio trascini con sé quale antica tradizione delle epoche a 8 e 16 bit di Sega, è ormai materia per avvocati.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.He's a sweet soul brother / Sweet, sweet soul brotherAgosto 1998 (#18)







