Ridateci almeno i vecchi padroni
Che facevano schifo, ma non quanto quelli nuovi. Questa settimana: il nuovo vecchio Starfox, un livello con le mucche e il carbone che è il nuovo oro. Quasi.
La notizia della settimana è che GameStop (ve lo ricordate GameStop? Quella catena di videogiochi che continua a chiudere punti vendita e che non si arrende alla sua progressiva irrilevanza) vuole comprare eBay per 56 miliardi di dollari. Ora, io non sono certo un drago della finanza, ma forse non ne serve uno per capire che l’operazione sfiora il ridicolo ed è totalmente priva di fondamenta logiche e finanziarie.
La proposta di Ryan Cohen, amministratore delegato di GameStop, è quella di pagare metà della somma in contanti e metà in azioni, ed è al limite del surreale visto che GameStop non possiede minimamente quella liquidità, e che la restante quota in azioni fa affidamento su un titolo altamente volatile, noto più per le dinamiche da "meme stock" che per la solidità finanziaria.
Ma pure strategicamente il piano non sta in piedi: l'idea di riconvertire 1600 piccoli punti vendita di videogiochi in efficienti hub logistici per sfidare Amazon (che è quello che pensa di fare Cohen) è una di quelle idee che pure su un powerpoint presentato su Teams fa abbastanza acqua da tutte le parti. Ma non vi devo convincere io, che sono giusto un CFO presso me stesso, vi basta guardare questa intervista di Cohen per capire che il campionato è quello dei pagliacci cialtroni incompetenti che hanno Musk come nume tutelare, gente che fa del pressapochismo e del “non sono io scemo, siete voi delle elite che non mi capite” il proprio mantra. Perfetto in questo senso il commento di John Walker su Kotaku:
Forse la cosa più inquietante di tutta questa farsa è quanto sembri normale. Negli Stati Uniti di Trump è proprio così che i ricchi hanno capito di potersi comportare, mentre le persone intelligenti e informate scoprono di trovarsi a parlare con degli stronzi infantili. Cohen vuole chiaramente sedersi al tavolo dei grandi e il risultato sono esibizioni pietose come questa. Ma sono anche sceneggiate che hanno un impatto sulle decine di migliaia di persone che lavorano in entrambe le aziende, e in modi quasi sempre negativi.
Non vi basta? Allora qua potete potete leggere di come Cohen stia vendendo rarissimi cimeli della collezione di Game Informer su eBay per mettere da parte i soldi per la sua acquisizione, qui di come eBay gli abbia chiuso l’account, e qui di loot box di carte Pokémon da 5000 dollari che GameStop sta mettendo in vendita. Poi oh, fate voi, ma rimane comunque un pagliaccio.
Prima del resto, come al solito, un barile esplosivo:
Un bel punto sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’industria, da come è cambiato e cambierà il modo di sviluppare i videogiochi al costo dei componenti e a quello che questo comporterà nelle scelte di chi produce e vende console e PC.
Uno si distrae un attimo, e Nintendo fa un evento dedicato a Star Fox, nel quale è stato annunciato il remake di Star Fox 64 per Switch 2.
Io ero lì Gandalf, 3000 anni fa, quando i siti internet erano fatti così.
Alla fine il livello con le mucche c’è anche in Diablo IV. Ci sono voluti solo tre anni per trovarlo.
Squall, Zack, Zidane, Tidus e gran parte dei protagonisti dei vari Final Fantasy erano poco più che ragazzi quando hanno iniziato la loro missione per salvare il mondo. Perché? Il marketing, certi, ma forse come dice David Shimomura su Unwinnable è anche perché solo a quell’età si ha ancora la pazza convinzione che…
…con grinta, determinazione e amicizia, un coraggioso gruppo di giovani tra i 16 e i 22 anni può prevalere contro ogni avversità. Che si possa sconfiggere un sistema corrotto. Che si possano abbattere despoti che hanno rovinato il mondo. A quell’età non e con quelle convinzioni, quei giovani non sono solo carne da macello, ed è forse per questo che Hollywood non scrittura mai persone effettivamente giovani per i film: perché sono già impegnate a combattere.
Non è per mettervi ansia, ma l’ultima volta che abbiamo visto delle immagini nuove di GTA VI è stato un anno fa.
Sony ha deciso di andare all-in con l’AI per lo sviluppo dei suoi videogiochi. Non devo certo ricordarvi io che è la stessa Sony che era andata all-in con i giochi a sviluppo continuo.
Sono una persona semplice: ogni volta che leggo Final Fantasy XIV e Tom Morello io pubblico il link, anche se è già successo in passato. Fatemi causa.
Un bel post-mortem (che sono quelle analisi che si fanno una volta che un videogioco è uscito o un evento di qualsiasi tipo è finito) su Resident Evil Requiem con Koshi Nakanishi e Masato Kumazawa, che del gioco sono stati il game director e il producer. E se ne volete sapere di più, c’è anche una puntata del podcast di Day One che abbiamo dedicato interamente al gioco.
Time Extension intervista Takuya Shiraiwa, il primo, storico addetto alla localizzazione di Capcom quando ancora la localizzazione di fatto non esisteva.
Full disclosure: a me le criptovalute stanno molto sulla minchia. Tutte. Da sempre. Mi sembrano una truffa che la gente fatica a identificare come tale, ma insomma, potrebbe anche essere solo un mio pregiudizio (mio e del tipo di The OC). Detto questo, se aveste investito nel carbone di RuneScape al posto che in Ethereum ora sareste più ricchi.
Wanderstop, Celeste e il potere radicale dell’auto-accettazione.
Se il nuovo capo di Xbox, che prima si occupava di intelligenza artificiale, tra le prime cose che fa è fermare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata ai videogiochi (avrebbe per esempio dovuto aiutarli se rimanevano bloccati in un punto) allora siamo proprio a posto.
Alcuni film ambientati in mondi di gioco.
Il miglior film tratto da un videogioco è Exit 8. Lo dicono sui 400 calci e tanto mi basta.
Il nuovo episodio di un podcast di amici
A posto così, al prossimo barile!




