Ricordo benissimo quell'editoriale di GMC su Mafia. Avevo tredici anni ed era il secondo numero di quella rivista che compravo: mi colpì tantissimo la riflessione di Minini Saldini su come impostare la copertina, facendomi capire forse per la prima volta che i videogiochi (e di riflesso il giornalismo videoludico) potevano affrontare anche tematiche adulte. (La Definitive Edition di Mafia è nel mio backlog da anni, prima o poi devo lo devo recuperare)
Ma grazie a te. Solo a leggere "gorman" mi sono emozionato. GMC mi ha accompagnato per buona parte dell'adolescenza. La considero parte della mia formazione culturale, al pari dei libri, dei film e dei videogiochi che ho vissuto in quel periodo.
Ricordo benissimo quell'editoriale di GMC su Mafia. Avevo tredici anni ed era il secondo numero di quella rivista che compravo: mi colpì tantissimo la riflessione di Minini Saldini su come impostare la copertina, facendomi capire forse per la prima volta che i videogiochi (e di riflesso il giornalismo videoludico) potevano affrontare anche tematiche adulte. (La Definitive Edition di Mafia è nel mio backlog da anni, prima o poi devo lo devo recuperare)
Ciao, sono Andrea. Ti ringrazio per le belle parole.
A distanza di tanti anni, fanno ancora più piacere.
Ma grazie a te. Solo a leggere "gorman" mi sono emozionato. GMC mi ha accompagnato per buona parte dell'adolescenza. La considero parte della mia formazione culturale, al pari dei libri, dei film e dei videogiochi che ho vissuto in quel periodo.