GTA VI non vuole fare prigionieri
Questa settimana: EA diventa ufficialmente saudita, un nuovo Thimbleweed Park e una bella randellata a Roblox
Ciao a tutte e tutti,
come sapete Barili Esplosivi è in vacanza, ma non proprio del tutto, perché alla fine sono proprio uno di quei millennial che non vede l’ora di staccare ma poi a staccare proprio non ci riesce, e quindi qualcosa da leggere lo trovate pure questa settimana.
GTA VI sta talmente tanto in un campionato tutto suo che i primi video di gioco verranno mostrati (il prossimo 27 agosto) su Netflix. Non su YouTube come quelli dei comuni mortali, ma su Netflix.
Una bella notizia: nel 2028 (non proprio settimana prossima ma insomma, portiamo a casa) uscirà un nuovo capitolo di Thimbleweed Park, l’ultima avventura grafica di Ron Gilbert.
Un grande anno per i giochi in bianco e nero.
GOG Galaxy (il client di GOG che aggrega anche altri servizi e cataloghi) arriverà anche su Linux.
Qualche meme di George R.R. Martin che fa qualsiasi cosa nella sua vita anziché scrivere Game of Thrones lo abbiamo condiviso tutti, ma questo suo ultimo post racconta di un uomo abbastanza in difficoltà, per cui forse potremmo lasciargli un po’ di respiro.
Come i giocatori dei MMORPG (ma più in generale dei giochi online che creano community durature) gestiscono la perdita del loro spazio online preferito.
Quando si fa qualcosa in un gioco che non è stato previsto dallo sviluppatore e si sfrutta questa cosa a proprio vantaggio (che può essere una dimenticanza, un bug o un utilizzo imprevisto di uno strumento o di un arma), si sta facendo “cheesing” (o “cheesando”, se avete un po’ di pelo sullo stomaco), che è un pratica un po’ controversa. Si sta barando? Non si sta barando? Secondo Wallace Truesdale II (un giornalista che ha scritto per Unwinnable, AV Club Games e Mothership) no: è nel diritto del giocatore piegare un sistema che lo sviluppatore non ha saputo rendere incheesabile. Sono molto d’accordo, soprattutto perché senza cheese non sarei riuscito a fare i Cala la Notte di Destiny con Valus Ta’aurc, nascosto nello stanzino sotto lo scale con il Rompighiaccio, o sconfiggere Mhog in Elden Ring.
Refactor Games, lo studio che ha sviluppato il pessimo FIFA World Cup: Launch Edition, ha licenziato l’85% dei suoi dipendenti.
Roblox ha perso in borsa 9 miliardi di dollari in un solo giorno perché è venuto fuori (maddai?) che il suo algoritmo indirizzava i giocatori verso le esperienza con una monetizzazione più aggressiva e a breve termine. Roblox è il male, io ve lo dico.
C’era un modo per rendermi più antipatico Stellar Blade? Certo! Promuovere il gioco utilizzando video creati dall’AI. Nel caso ve lo foste perso, e qualcuno certamente lo ha fatto, Stellar Blade per Santa Pazienza è un grande NO: qualsiasi elemento positivo che possa esserci nel gioco è ampiamente annullato dalla problematica rappresentazione della sua protagonista. Lo avevo già scritto al tempo della sua uscita, e lo confermo pure ora, ancora una volta.
Big Walk è il giocano bizzarrone del mese. Forse dell’anno. Ero un po’ indeciso, ma poi Rebekah Valentine scrive questo e io mi convinco:
Tutti sono impegnati, la vita è complicata e il mondo ci sta crollando addosso. Non c’è un momento migliore per chiamare i propri amici, convincerli a rinunciare a un’uscita per una sera a settimana per almeno un mese e investire quel tempo per giocare a Big Walk tutti insieme. Spero possa rendere felici tutti voi come lo ha fatto con noi.
Ora che Electronic Arts è ufficialmente del Fondo sovrano saudita possiamo aspettarci due cose: una quantità spropositata di soldi ad Andrew Wilson, il suo amministratore delegato (Update: ✅) e un sanguinoso giro di licenziamenti.
Ci sono almeno 5 cause in 5 diversi paesi contro PlayStation per pratiche commerciali scorrette (tipo che senza i dischi si dovrà per forza comprare i giochi solo da PlayStation Store). Kotaku fa un bel lavoro nel raccoglierle tutte.
Tutto questo parlare dell’Odissea di Nolan ha fatto sì che la gente tornasse a giocare ad Assassin’s Creed Odissey.
Un consiglio
Sarah Pandolfini è una molto brava che per settimane, se non anni, ha provato a insegnarmi a usare Capcut e a fare cose con il mio telefono che non sembrassero essere uscite da un Nokia N95. In parte ce l’ha fatta, in parte no, ma lì più di tanto non ci puoi fare considerando la base di partenza. Ora ha aperto anche una newsletter su Substack, che io conoscendola tenderei a consigliare anche se è un po’ fuori da quello di cui parliamo di solito.
A posto così, al prossimo barile!






Che strane ferie che fai! Oh, per Big Walk se volessimo provare a fare qualcosa insieme, fatti sentire.