Santa Pazienza

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Day One

È successo il 13 febbraio: Power Stone e...

Bucky O’Hare, Power Stone, Zone of the Enders: The 2nd Runner e Kingdom Come Deliverance.

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Mattia Ravanelli
Feb 13, 2025
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Oggi nel 2018

(Immagine: Deep Silver)

Debutto: PC, PlayStation 4 (Sony), Xbox One (Microsoft)

Il Flight Simulator dell’esperienza di vita nel medioevo, o almeno una cosa che ci si avvicina il più possibile: Kingdom Come Deliverance non è un tradizionale gioco di ruolo. Nella Boemia del XV secolo si srotola il racconto di Henry, lasciato senza amici e famiglia da un brutale attacco che ha dato alle fiamme tutto quello che amava. È la molla che fa scattare i complessi meccanismi del gioco immaginato e realizzato da Warhorse Studios.

Sono rare le concessioni che Kingdom Come Deliverance fa alle supposte esigenze di un gioco per il grande pubblico e ancora meno le curve che taglia per arrivare prima al risultato. Lo studio, fondato da Daniel Vávra (creatore di Mafia) e Martin Klíma, è passato anche da Kickstarter per sostenere il progetto. Per ripagare l’ampio supporto ricevuto ha messo nel gioco un sistema di evoluzione del personaggio che non si basa sulle classi, ma sulle scelte. E una complessa struttura simulativa che mira a garantire a chi gioca libertà di interpretazione e responsabilità nelle conseguenze delle sue azioni.

(Immagini: Deep Silver)

Nella battaglia di Henry, tra i tanti co-protagonisti, c’è il cavallo. Che torna utile per spostarsi, ma che si dimostra un fedele alleato anche per affrontare i complessi combattimenti e trasportare più oggetti, in un mondo di gioco che non fa sconti anche quando c’è da pensare ai pesi che ti porti addosso.

Ce la stiamo mettendo tutta per realizzare il sogno di ogni storico o di ogni appassionato di storia, vogliamo che [Kingdom Come Deliverance] diventi una sorta di enciclopedia vivente.

Daniel Vávra - Director Warhorse Studios3

Kingdom Come è pieno così di bug e c’è la costante sensazione che lo sviluppatore indipendente Warhorse abbia fatto il passo più lungo della gamba. Ma è un’imperfezione affascinante e riesce a dimostrarti abbastanza interessante da avermi convinto a sopportare la cigolante impalcatura che tiene su tutto quanto. È una delle esperienze di ruolo più soddisfacenti e appaganti che abbia goduto su PC da un pezzo, ma di tanto in tanto le performance scostanti e la tendenza del gioco a bloccarsi hanno messo a dura prova la mia pazienza.

Andy Kelly - PC Gamer4

Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch


Oggi nel 2003

(Immagini: Konami)

Debutto: PlayStation 2 (Sony)

Zone of the Enders: The 2nd Runner arriva a due anni dal primo Z.O.E., fin da subito la serie con l’acronimo più fico dell’universo_mondo. Sorseggiando una tisana sul suo scranno tempestato di diamanti estratti dalla miniera di Metal Gear Solid, Hideo Kojima ha sostituito buona parte del team di sviluppo (con un gesto della mano appena percettibile). Cambia il responsabile del progetto, che diventa Shuyou Murata, ma rimane saldamente al suo posto Yoji Shinkawa, il cui gusto sopraffino e le matite temperate da un qualche dio del disegno, continuano a dare al gioco di Konami un volto inconfondibile.

Zone of the Enders: The 2nd Runner è di nuovo un gioco d’azione in terza persona, in cui enormi e stilosi mech si menano e si struggono, si struggono e si menano. Rispetto alla prima uscita, nel secondo Z.O.E. chi gioca può affrontare più nemici nello stesso momento e la realizzazione tecnica è ancora più sontuosa.

Nel gioco precedente potevi prendere i nemici, ma poi non potevi più muoverti ed eri obbligato a lanciarli contro un muro o contro un altro nemici. Ma questa volta è possibile agitarli come se fossero una mazza da baseball o sfruttarli come scudo. Si possono anche prendere parti dell’ambiente di gioco e lanciarle contro i nemici, staccare una placca di metallo dal muro e lanciarla come un frisbee.

Shuyou Murata - director Konami1

È meglio del primo in ogni aspetto ed è uno dei giochi d’azione per PlayStation 2 visivamente più appaganti. Solo il pessimo doppiaggio e i dialoghi gli impediscono di raggiungere un voto più alto. (Voto: 9/10).

Randy Nelson - PSM (US)2

Nonostante sia esteticamente un trionfo, rispetto al suo predecessore è una gran delusione. (Voto: 4/10)

EDGE3

Giocaci oggi: Steam | PlayStation


Oggi nel 1999

(Immagine: Capcom)

Debutto: arcade

{ di Marco Mottura }

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