Quando nel 1995 le ostilità tra Sony e Sega entrarono nel vivo, la prima commissionò una campagna stampa per gli Stati Uniti costruita su uno slogan sottile ed enigmatico: “If you still want a Saturn, your head is in Uranus”. Se a quell’epoca avevate effettivamente la testa bene al coperto in una zona solitamente complicata da raggiungere o se godevate e godete di un’eccellente postura, alla diplomatica redazione di Day One non interessa: questa puntata è comunque dedicata a una manciata di giochi del primissimo periodo del Saturn. Che fu qualcosa di più della prima console a conoscere quanto potesse stringere il morso dell’ultima arrivata.
22 novembre 1994: Saturn sulla Terra
[S1] Il Saturn prosegue l’esplorazione di Sega della galassia dei videogiochi, con una console a 32-bit (anche se, almeno inizialmente, Sega si avventura a definirla addirittura a 64-bit) che punta a ripetere il successo del Mega Drive. In Giappone l’intento è differente: qui il Mega Drive ha goduto di fortune alterne, per così dire, e Sega spera di scrivere una storia differente. Il Saturn utilizza i CD come formato standard, anche se è presente uno slot per cartucce. Il cuore tecnologico è basato su più processori e tecnologie riprese dalle schede Model 1, Model 2 e System 32 che Sega utilizza per la sua linea di giochi da sala. Il controller è una diretta evoluzione di quello a sei pulsanti per il Mega Drive, a cui ne vengono aggiunti due dorsali.
Dalla confezione giapponese, che ci si può portare via dai negozi in cambio di 44.800 ¥:
Sega Saturn rappresenta un pazzo in avanti verso una nuova era dell’intrattenimento. Il suo lancio è un passo in avanti per Sega, anche. Andiamo avanti assieme.
I giochi disponibili assieme al Saturn sono: Mahjong Goku Tenjiku, Myst, TAMA, Virtua Fighter e WanChai Connection.
Astal è pennellato a mano
Debutto: Saturn, 28 aprile 1995 | Sviluppo: Sega CS2






