Videogiochi in corsia: questione di vita o morte
Medici e videogiocatori in prima linea, una puntata inadatta alle persone impressionabili.

Cavaliere, marine spaziale, pilota campione della Formula 1, investigatore dall’acume finissimo, sono tutte professioni largamente frequentate da chi passa del tempo con i videogiochi. Eppure lo sappiamo che i veri eroi sono loro, come si diceva nel 2020, e loro sono i medici. In questa puntata troverete cinque giochi in cui il regno di fantasia è un ospedale e il boss un’operazione da portare a termine senza sventrare il paziente. Buona lettura e ricordate il sacro mantra di E.R.: “esami del sangue, emogas e RX toracico”!
Theme Hospital è un po’ il nostro Scrubs

Debutto: PC - 28 marzo 1997
Con Theme Park Bullfrog fa qualcosa di very british. Se i toni allegri e ironici di Theme Park (1994) erano suggeriti dal tema stessa, quello dei parchi di divertimenti, questa volta scherzare sulla vita e la morte è una scelta di design imboccata con coraggio dalla software house inglese. Avere la piena responsabilità di una struttura ospedaliera, fatta dei pazienti e dei dottori, della disposizione delle stanze e della gestione delle apparecchiature, è una novità assoluta per i videogiochi gestionali.
Tra medici e infermiere che si accompagnano con generosità e ammalati con casi da risolvere il più velocemente possibile, corsie da allargare e centri diagnostici da rendere più efficaci, l’attenzione si sposta cinicamente sul bilancio dell’ospedale. Ed è possibile che, anche senza che ve ne rendiate conto, sia proprio Theme Hospital a introdurvi alla folle idea che la salute sia un business. Ridicolo e mortale.
Vista la grande mescolanza di humor, ironia, strategia ed azione frenetica (provate un po’ a vaccinare nel più breve tempo possibile una ventina di pazienti prima che infettino tutto il vostro ospedale o a schiacciare una famiglia di topi mentre assumete del personale e vi assicurate che le vostre piante non muoiano di sete) è senza dubbio destinato ad un grande successo.
Marco Andreoli - Zeta1
Avevamo un’idea precisa di come volevamo il gioco e il fatto che il genere fosse uno di quelli che mi piaceva era d’aiuto, ma la cosa più importante con giochi come Theme Hospital e Theme Park è che non sono fatti per riproporre come un ospedale o un parco di divertimenti funzionano per davvero, ma come le persone credono che funzionino.
Mark Webley - Designer Bullfrog2
Giocaci oggi: PC (via GOG)
Nell’almanacco:
Theme Park - 1994
Qualcosa in più…
Nelle prime fase di studio del soggetto di Theme Hospital, il game designer Mark Webley e l’artista Gary Carr ebbero l’occasione di passare del tempo assieme allo staff del Frimley Park Hospital di Frimley, in Inghilterra. Poterono scoprire da vicino la routine quotidiana di medici e infermiere, assistendo addirittura a delle operazioni. Per entrambi, però, era tutto troppo angosciante e fu proprio quell’esperienza a convincerli a dare un’impronta comica e leggera al loro gioco.
Trauma Center: Under the Knife
Debutto: Nintendo DS - 16 giugno 2005




