Santa Pazienza

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Day One

Videogiochi in corsia: questione di vita o morte

Medici e videogiocatori in prima linea, una puntata inadatta alle persone impressionabili.

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Mattia Ravanelli
Feb 22, 2026
∙ Paid
(Immagine: Bullfrog / The King of Grabs di Paul Mallinson)

Cavaliere, marine spaziale, pilota campione della Formula 1, investigatore dall’acume finissimo, sono tutte professioni largamente frequentate da chi passa del tempo con i videogiochi. Eppure lo sappiamo che i veri eroi sono loro, come si diceva nel 2020, e loro sono i medici. In questa puntata troverete cinque giochi in cui il regno di fantasia è un ospedale e il boss un’operazione da portare a termine senza sventrare il paziente. Buona lettura e ricordate il sacro mantra di E.R.: “esami del sangue, emogas e RX toracico”!


Theme Hospital è un po’ il nostro Scrubs

(Immagine: Bullfrog / The King of Grabs di Paul Mallinson)

Debutto: PC - 28 marzo 1997

Con Theme Park Bullfrog fa qualcosa di very british. Se i toni allegri e ironici di Theme Park (1994) erano suggeriti dal tema stessa, quello dei parchi di divertimenti, questa volta scherzare sulla vita e la morte è una scelta di design imboccata con coraggio dalla software house inglese. Avere la piena responsabilità di una struttura ospedaliera, fatta dei pazienti e dei dottori, della disposizione delle stanze e della gestione delle apparecchiature, è una novità assoluta per i videogiochi gestionali.

Tra medici e infermiere che si accompagnano con generosità e ammalati con casi da risolvere il più velocemente possibile, corsie da allargare e centri diagnostici da rendere più efficaci, l’attenzione si sposta cinicamente sul bilancio dell’ospedale. Ed è possibile che, anche senza che ve ne rendiate conto, sia proprio Theme Hospital a introdurvi alla folle idea che la salute sia un business. Ridicolo e mortale.

Vista la grande mescolanza di humor, ironia, strategia ed azione frenetica (provate un po’ a vaccinare nel più breve tempo possibile una ventina di pazienti prima che infettino tutto il vostro ospedale o a schiacciare una famiglia di topi mentre assumete del personale e vi assicurate che le vostre piante non muoiano di sete) è senza dubbio destinato ad un grande successo.

Marco Andreoli - Zeta1

Avevamo un’idea precisa di come volevamo il gioco e il fatto che il genere fosse uno di quelli che mi piaceva era d’aiuto, ma la cosa più importante con giochi come Theme Hospital e Theme Park è che non sono fatti per riproporre come un ospedale o un parco di divertimenti funzionano per davvero, ma come le persone credono che funzionino.

Mark Webley - Designer Bullfrog2

Giocaci oggi: PC (via GOG)

Nell’almanacco:
Theme Park - 1994


Qualcosa in più…

Nelle prime fase di studio del soggetto di Theme Hospital, il game designer Mark Webley e l’artista Gary Carr ebbero l’occasione di passare del tempo assieme allo staff del Frimley Park Hospital di Frimley, in Inghilterra. Poterono scoprire da vicino la routine quotidiana di medici e infermiere, assistendo addirittura a delle operazioni. Per entrambi, però, era tutto troppo angosciante e fu proprio quell’esperienza a convincerli a dare un’impronta comica e leggera al loro gioco.


Trauma Center: Under the Knife

(Immagini: Atlus / Nintendo)

Debutto: Nintendo DS - 16 giugno 2005

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