Ci risiamo, un altro classico che mancava all’appello di Day One: Castlevania. Oggi partiamo dall’avventura coi canini affilati del 1986 e proseguiamo con un altro gruppetto di esponenti dei vampiri, degli ammazzavampiri e di chi ha dato una mano ai primi o ai secondi. E già che state leggendo l’introduzione, da oggi ogni puntata avrà sempre i link a tutti i giochi di Day One e, tenetevi fortissimo, pure l’opzione per segnalarmi un gioco mancante e di cui vorreste leggere. Così non ripetiamo questa indecenza di Castlevania!
Castlevania e l’invito di Dracula
Debutto: NES - 26 settembre 1986
Nello spazio ci siamo stati mille volte. Abbiamo esplorato il fondo del mare e volato molto più in alto di quanto non sia auspicabile per un essere umano. Abbiamo partecipato a incontri ed esibizioni di qualsiasi sport e rinfoderato la spada dopo l’ennesima avventura. Con i videogiochi ci mancava, però, di andare a trovare Dracula nel suo castello, che svetta sui Carpazi come un Autogrill per cultori dell’emoscambio. Ha risolto tutto Konami con Castlevania.
La nuova proposta della software house giapponese è disponibile per il Famicom Disk della console a 8 bit di Nintendo e fonde un’anima da gioco di piattaforme piuttosto rigido, alle intenzioni di un’avventura piena di mistero. Simon Belmont ha a disposizione una frusta e una buona varietà di altre armi per fermare i mostri che tentano di svuotare la sua barra dell’energia. Croci, pugnali, orologi che fermano il tempo e boccioni di acqua santa saranno, letteralmente, una benedizione.
Ci sono zombi e demoni, cavalieri spiritati che si muovono per le ali del castello e creature squamate che ne infestano le acque che scorrono vicino alle fondamenta. Per non perdere la speranza fate affidamento alla splendida colonna sonora (e naturalmente fatevi il segno della croce).
Un vantaggio che Nintendo ha su tutte le altre aziende (anche nel settore dei computer) è l’attenzione che mette al gameplay di ogni cartuccia. Castlevania è l’ennesimo gioco che lo dimostra, perché non è troppo difficile e non servono colpi di fortuna per andare avanti. Chiunque cerchi un gioco divertente, colorato e di alto livello per il proprio NES, con Castlevania va a colpo sicuro.
Robin Goldmann - Joystick1
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Qualcosa in più…
Secondo il racconto di uno sviluppatore giapponese che lavorò con Hitoshi Akamatsu, il creatore di Castlevania, Simon Belmont utilizzava una frusta perché “era in tema con il mondo di gioco”, ma soprattutto perché Akamatsu era un fan del film I predatori dell’arca perduta, in cui Harrison Ford/Indiana Jones utilizza proprio una frusta.
Nell’almanacco:
Super Castlevania IV (1991)
Castlevania: Symphony of the Night (1997)
Castlevania: Circle of the Moon (2001)
Castlevania: Lords of Shadow (2010)
Legacy of Kain: Soul Reaver non conosce pause
Debutto: PlayStation - 16 agosto 1999
[S1] Anche i vampiri che hanno vissuto e dominato per secoli, forse millenni, possono avere problemi di autostima. Quando Raziel sviluppa, prima del suo padrone Kain, delle ali che gli permettono di volare, quello che fu il protagonista di Blood Omen: Legacy of Kain (1996) lo esilia. O meglio, tenta di farlo fuori. Ci va molto vicino, ma non abbastanza: conciato male, Raziel ha comunque la forza di cominciare una nuova vita. E con questa comincia anche una seconda avventura, differente da quella del 1996.
Legacy of Kain: Soul Reaver è un gioco più attuale, che ha preso qualcosa da The Legend of Zelda: Ocarina of Time (di certo il sistema Z-Targeting con cui mantenere agganciato un elemento d’interesse e semplificare la gestione della visuale in 3D), così come da Tomb Raider. Raziel non succhia il sangue ai nemici, ma ne divora l’anima, in un meccanismo circolare che lo obbliga a farlo con costanza per potersi muovere tra il mondo materiale e quello spirituale.
Crystal Dynamics è riuscita a modificare la formula di gioco, mantenendo lo spirito e il tono del gioco che venne creato da Silicon Knights. E nel farlo ha gettato un ponte tra la generazione a 32 bit e quella imminente a 128.
Ci siamo ispirati principalmente alla mitologia e alla teologia, cose come i libri di Joseph Campbell, i racconti della bibbia, la mitologia antica sui vampiri, quella orientale e il misticismo. Credo che i giochi (e i libri e i film) migliori riescano a toccare una specifica corda nel loro pubblico perché hanno temi antichi e conosciuti, ma proposti in un contesto contemporaneo.
Amy Hennig - Director Crystal Dynamics2
C’è voluto un po’ di tempo, ma mi pare di poter dire che Soul Reaver sia valsa l’attesa. Mettete assieme vampiri, schifezze à la Lovecraft e Tomb Raider con un’aggiunta dell’adorato fumetto di Spawn e avrete tra le mani una miscela particolarmente riuscita. Quello che stupisce di più è come sono stati progettati sia i livelli (che non richiedono alcuna pausa di caricamento dal CD) che gli enigmi che sono il cuore del gioco.
John Davison - Electronic Gaming Monthly3
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Nell’almanacco:
Blood Omen: Legacy of Kain (1996)
Le avventure di Buffy the Vampire Slayer
Debutto: Xbox - 19 agosto 2002
Negli Stati Uniti sono già belli avanti, è in programmazione la settima stagione, ma il pubblico italiano si sta godendo Buffy l’ammazzavampiri solo da qualche anno. Con il videogiochi Buffy the Vampire Slayer, però, siamo tutti allineati: si rifà agli eventi della terza stagione, già trasmessa anche da queste parti (come sempre su Italia 1).
Il gioco di Electronic Arts è un’ammirevole riproposizione dei personaggi, a partire dalla protagonista interpretata da Sarah Michelle Gellar e dall’Angel di David Boreanaz. Prende la forma e il vestito di un gioco d’azione in terza persona, in cui buona parte del tempo lo si passa a menare e a impalare i deformi succhiasangue. Nei tredici livelli che compongono il gioco, sempre dislocati a Sunnyvale, capita pure di utilizzare una pistola che spara acqua santa.
E sì, certo che c’è Willow.
Bloodrayne: sexy and I know it
Debutto: PlayStation 2, Xbox, GameCube - 15 ottobre 2002
Mezza umana e mezza vampira, tutta agente governativo: è Lady Bloodrayne ed è in missione per salvare il mondo. Il mondo all’inizio del ventesimo secolo, negli anni ‘30 del Novecento. L’obiettivo in Bloodrayne è semplice: ammazzare tutti i nazisti con cui viene in contatto (senza tramutarli in vampiri, se possibile).
Nel videogioco di Majesco e Terminal Reality, disponibile per tutte le console, l’agente Bloodrayne, portato su schermo in maniera piuttosto discinta, ha a disposizione attacchi degni di un supereroe. E già che ci siamo c’è pure la possibilità di rallentare il tempo come farebbero Neo e gli altri di The Matrix.
Nel mondo malato di Bloodrayne vi viene data molta libertà di movimento. Un momento prima sei impegnato in un salto che umilia la gravità, in pieno stile La tigre e il dragone, subito dopo stai correndo su un filo dell’alta tensione. […] Ma il punto debole [del gioco] è la sua ripetitività. Si dà continuamente la caccia ai nazisti per mangiarseli, creando una carneficina atroce. Un po’ di varietà per spezzare la costante intensità degli scontri sarebbe stata la benvenuta, ma purtroppo non c’è.
Ed Dawson - Official Xbox Magazine (UK)4
Giocaci oggi - Originale: Steam - Remaster: Xbox | PlayStation
Qualcosa in più…
Per l’edizione 2002 dell’Electronic Entertainment Expo Majesco invitò stampa e addetti a incontrare “l’agente Bloodrayne”, cioè una modella/attrice (s)vestita come il personaggio dell’omonimo gioco. Le “photo opportunity” potevano essere prenotate all’interno della singola ora di disponibilità: dalle 14:00 alle 15:00 del 23 maggio, nelle stanze della Concourse Hall del Convention Center di Los Angeles. L’agente Bloodrayne fece comunque più volte il giro dei padiglioni West e South, quelli più grandi e gremiti della fiera, tanto da diventare uno dei casi che portò negli anni successivi l’organizzazione della fiera a rivedere la sua politica sulla presenza di modelle e attrici in costume.
Ghost House è l’ora dei cartoni
Debutto: Master System - 21 aprile 1986
Ghost House è un gioco di piattaforme a tema horror. Nella piccola scheda per il Master System, perfetta se i vostri genitori vogliono spendere poco, ci sono tanti livelli pieni di ragni, mummie, scheletri e pipistrelli. Oltre a saltare e a evitare le trappole (come le ragnatele che possono bloccarvi), dovrete cercare di uccidere (a pugni o lanciando dei coltelli) tutti i Dracula: alcuni sono solo dei finti vampiri e scompariranno, ma quelli veri lasceranno bonus preziosi e le chiavi per proseguire nel gioco.
È un gioco d’azione ben fatto e molto carino da vedere, con sprite colorati e definiti. Come in tanti altri giochi su scheda per il Master System, i livelli tendono a somigliarsi molto e diventa tutto un po’ ripetitivo.
Preparati! Nella casa stregata del Conte Dracula ti aspetta un’avventura terrorizzante alla caccia del tesoro nascosto.
Dal retro della confezione (edizione europea)
Altro nell’almanacco:
Kid Dracula (1993)
Legenda:
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.Febbraio 1989 (#52)
Ottobre 1999 (#123)
Giugno 2003 (#17)









