Rassegna Resident Evil #2
Dal clamoroso quarto capitolo a Resident Evil Village: la seconda metà della carriera di Resident Evil.
Per i primi trent’anni di Resident Evil, che nacque come Bio Hazard in Giappone, la direzione vi propone una selezione degli episodi principali della serie di Capcom. Tutti in rigoroso ordine di pubblicazione, tutti introdotti dagli slogan utilizzati sulle confezioni originali (così, tanto per ricordarci come eravamo fatti), con la segnalazione dei protagonisti che si sono alternati e screenshot che grondano sangue.
Se avete perso la prima parte di questa rassegna, potete recuperarla qui.
Resident Evil 4
“Gli incubi non hanno mai fine”
Debutto: GameCube (Nintendo) - 11 gennaio 2005 | In azione: Leon Kennedy
Ci sono voluti oltre tre anni perché dall’annuncio di Resident Evil 4 si arrivasse al gioco completo, che da oggi apre le porte del suo orrore a vecchi e nuovi appassionati della materia. I piani iniziali sono stati rivisti, più volte, spostando in là la data di consegna delle chiavi del villaggio da cui Leon S. Kennedy muove i primi passi. Lo sguardo annoiato dello yankee, spedito ai confini del suo mondo alla ricerca della figlia del presidente a stelle e strisce, non dura nulla. Tempo di accendersi una sigaretta e la sua vita è già da ricalibrare da zero.
Hiroyuki Kobayashi (Producer) e Shinji Mikami (Director) hanno affrontato il buio pesto di una notte che ha portato tutti i giusti consigli per cambiare: Resident Evil 4 è un gioco profondamente diverso da quello che aveva debuttato quasi dieci anni prima. Alla fine ha prevalso il coraggio di osare e quello paga quasi sempre.
C’è chi ha già deciso di giocarlo con il controller-motosega realizzato per l’occasione, ma è altamente consigliabile farsi accompagnare da una periferica più tradizionale. Perché mai come questa volta Resident Evil dimostra di dover essere giocata, studiata, risolta nella profondità di un gameplay che fa impallidire i capitoli venuti prima. Diventa quasi secondaria la muscolosa realizzazione tecnica. Dalla mia recensione:
Se Tarantino ha fatto di un ironico e involontario sparo (e della relativa testa spappolata contro il vetro dell’auto) uno dei punti focali di un film geniale. Se gli Smashing Pumpkins hanno voluto dare ai quattro minuti di ruvide chitarre e lancinanti grida di “Tales of a Scorched Earth” il momento centrale di quella grandiosa rock-opera che è “Mellon Collie and the Infinite Sadness”. Allora anche Leon, anche Mikami, anche il sangue e le frattaglie possono avere la giusta dignità. Questa è la nostra “Tales of a Scorched Earth”, in quella grandiosa rock-opera che è il GameCube.
Nintendo la Rivista Ufficiale1
Potrebbe essere il miglior videogioco per console mai fatto ed è, senza dubbio, il nuovo metro di paragone per i giochi horror che verranno nei prossimi anni.
Steven Grimm - Nintendo Power2
Non ho mai visto così tante teste esplodere in vita mia. La nuova visuale all’altezza delle spalle, unita all’eccellente mirino laser, rende i combattimenti tanto letali quanto soddisfacenti.
Andrew Reiner - Game Informer3
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Qualcosa in più…
Quando mancarono poco più di due mesi al lancio di Resident Evil 4, Capcom gelò il sangue nelle vene della comunità di appassionati di Nintendo. Il gioco, previsto fin dall’annuncio nel 2001 come un’esclusiva per la console GameCube, sarebbe invece stato disponibile anche in un’edizione per la PlayStation 2. All’hardware di Nintendo il premio di consolazione del debutto in netto anticipo (dieci mesi) rispetto alla versione per la console di Sony.
Capcom è lieta di annunciare che Resident Evil 4 sarà pubblicato per il GameCube di Nintendo e la PlayStation2 [sic] di Sony.
Nel 2001 avevamo annunciato la pubblicazione di Resident Evil 4 per il GameCube di Nintendo. Da allora i nostri fedeli clienti da tutto il mondo ci hanno fatto sapere che avrebbero voluto poter giocare a Resident Evil 4 anche su altre piattaforme. Vogliamo assicurare tutti i nostri fedeli clienti che ci impegneremo perché Resident Evil 4 possa sfruttare al massimo le caratteristiche di ogni console.
Dal comunicato stampa del 1° novembre 2004 di Capcom
Resident Evil 5
“Non potrai dimenticarne la paura”
Debutto: PS3, X360 - 5 marzo 2009 | In azione: Chris Redfield, Sheva Alomar
Dalle tenebre alla luce del sole africano: Resident Evil 5 cambia, ma solo all’apparenza. Capcom ripropone oggi la formula che ha reso Resident Evil 4 un classico moderno, a cui si aggiunge un’ulteriore iniezione di azione e l’apertura a due giocatori per l’intera campagna. In realtà Chris Redfield e Sheva Alomar compaiono sempre sullo schermo, sia che a muovere uno dei due ci sia un giocatore, o che a farlo sia l’intelligenza artificiale.
Il sistema di gioco si è fatto più duttile, con la possibilità di potenziare e modificare le armi in qualsiasi momento. Passi in avanti anche per i nemici, che possono essere armati a loro volta. Torna da Resident Evil 4 la modalità Mercenari, tutta incentrata sul punteggio e da sbloccare completando l’avventura principale.
Dalla mia recensione:
Resident Evil 5 mantiene tutte le promesse: da tempo Takeuchi ha “ammesso” che la struttura di gioco sarebbe stata praticamente del tutto identica a quella di RE 4 e così è. Non avrebbe avuto senso fare diversamente: Resident Evil ha impiegato anni per evolversi in quel capolavoro che era il quarto capitolo e chiedere ora un passo altrettanto epocale sarebbe stato poco credibile e probabilmente stupido. Certo, rimane il fatto che chi ha già affrontato il precedente episodio si divertirà ma senza forse stupirsi come avrebbe sperato.
Xbox Magazine Ufficiale4
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Qualcosa in più…
Un anno prima della pubblicazione di Resident Evil 5, il giornalista di Newsweek specializzato in videogiochi N’Gai Croal, intervistato da MTV Multiplayer5, sollevò il problema dell’immaginario e del tono del gioco, riferendosi alla scelta di ambientare il gioco in un paese dell’Africa occidentale e con agenti bianchi che sparano a tutto spiano a persone (prima ancora che zombi) di colore:
Se inizi ad armeggiare con un immaginario simile, devi stare attento. È come se ti mettessi in testa di fare un film sugli zombi ambientato negll’Europa del 1940, pieno di persone pelle e ossa, emaciate e dai tratti haṡìdici. Se lo fai, la gente ti direbbe “ma sei pazzo?”. Ecco, qui succede la stessa cosa. Un immaginario come questo porta con sé una storia… Porta con sé una storia e non puoi fare finta che non sia così.
Resident Evil 6
“Non ci sono più speranze”
Debutto: PS3, X360, PC - 2/10/2012 | In azione: Chris Redfield, Leon Kennedy, Jake Muller, Ada Wong
A tre anni di distanza dall’episodio precedente della saga principale, arriva nei negozi Resident Evil 6. La serie di Capcom, rilanciata in maniera sontuosa nel 2005 dal quarto capitolo, questa volta propone una formula basata su tre coppie di protagonisti e le fasi più avanzate del gioco includono sequenze che si possono affrontare in collaborazione con altri giocatori online. Tra gli eroi tornano Leon Kennedy e Chris Redfield.
Fin da subito l’intento del team è stato creare un’esperienza che garantisse una trama avvincente, una modalità per singolo giocatore e in co-op piena di tensione e l’onnipresente tema horror sullo sfondo.
Hiroyuki Kobayashi - Executive Producer Capcom
[…] Quando abbiamo iniziato a lavorare al gioco, avevo in mente un’immagine: Chris e Leon che si puntano le pistole addosso. Sarebbe stato un bel momento e volevo che ci fosse, ma non sapevo nemmeno a che punto della storia sarebbe potuto succedere. Sapevo solo che era troppo bello e lo volevo, ma come fare a giustificarlo? Come costruirci una storia interessante attorno, aggiungendo degli elementi horror che la faccia funzionare?
Eiichiro Sasaki - Director Capcom6
Rovinato dall’ambizioso tentativo di unire quattro giochi in uno, Resident Evil 6 soffre di una crisi d’identità.
Richard George - IGN7
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Qualcosa in più…
Lo sviluppo di Resident Evil 6 vide Capcom adottare delle procedure e un’organizzazione del team interno inedite per la serie e per l’editore giapponese. Le persone coinvolte nello sviluppo, oltre 150, vennero suddivise in squadre più piccole e a ciascuna fu affidato l’intero sviluppo di un livello del gioco. Secondo le parole del Director Eiichiro Sasaki, l’obiettivo era di “fare presto, risparmiare e mantenere alto il livello”8.
Resident Evil 7 Biohazard
“L’orrore torna a casa”
Debutto: PS4 (+VR), XB1, PC - 24/1/2017 | In azione: Ethan Winters
[NUOVO!] Capcom cambia quasi tutto: nuovi i personaggi, nuova la storia, nuova la visuale in prima persona e nuovo pure l’orrore, che cerca ispirazione nei film found-footage e in interpretazioni più moderne del tema. Resident Evil 7 Biohazard rilancia la serie a oltre vent’anni dal debutto e a più di dieci dalla sua poderosa evoluzione in Resident Evil 4.
Resident Evil 7 Biohazard, che è anche la scusa con cui il gioco cambia definitivamente nome in Giappone (scegliendo quello da sempre adottato nel resto del mondo), mette da parte le macchinazioni dell’Umbrella e cerca di capire cosa sia successo ai Baker, una famiglia della città di Dulvey in Louisiana (USA), di cui non si hanno notizie da un po’.
Disfacendo e rifacendo tutto, Capcom riesce paradossalmente a recuperare l’essenzialità del primo Resident Evil (1996), dalla mia recensione:
Capcom ha messo da parte molte, per non dire tutte, le derive che avevano arricchito ma anche appesantito la serie in questi venti anni. Il risultato finale è un’avventura più corta, più secca, ma anche più efficace, terrorizzante come non mai, capace di richiamare alla mente la prima uscita ma senza arrotolarsi sul citazionismo più sterile e deprimente.
IGN9
Imparerete a distogliere lo sguardo, fissando lo schermo del telefono, quando aprirete una porta cigolante, così da ammorbidire l’effetto delle urla e del movimento di telecamera se qualcosa, dall’altra parte, vi prende la faccia.
Simon Parkin - The Guardian10
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch / Switch 2
Qualcosa in più…
Resident Evil 7 Bio Hazard venne pubblicato per PlayStation con piena compatibilità con PlayStation VR. Tutto il gioco poteva essere affrontato con il visore di Sony calato sulla testa, godendo di un’esperienza terrificante (anche se non sempre ottimizzata a dovere).
Resident Evil Village
Debutto: PS4, PS5, XB1, XB SX, PC - 7 maggio 2021 | In azione: Ethan Winters
[NUOVO!] Il nuovo Resident Evil Village riprende lo schema di gioco del capitolo precedente, mantenendo inalterata la visuale in prima persona. Capcom e il team guidato da Morimasa Sato hanno scelto però di trascinare Ethan Winters fuori dai corridoi polverosi di una casa ammuffita, abbandonandolo al centro di un villaggio in cui le cose vanno male e probabilmente andranno peggio.
La nuova generazione di console contribuisce a portare su schermo panorami da cartolina, per la più terrificante delle settimane bianche. Come il suo villaggio, Resident Evil Village è suddiviso in aree e relativi capitoli, con ritmo e approccio che inizialmente sembrano darsi il cambio tra fasi più pacate e altre frenetiche. Ma con l’evolversi del gioco è chiaro che l’attenzione degli sviluppatori sia stata principalmente su un azione veloce, con innumerevoli nemici che non smettono mai di aggredire Ethan, in un’ideale punto d’incontro tra Resident Evil 7 e Resident Evil 4 (a cui, però, manca sia la coesione del primo, che la sfrontatezza e la freschezza del secondo).
Un gioco che non perde mai di ritmo, molto del quale è deciso comunque da voi e dalla vostra propensione a esplorare, sia narrativamente sia in termini di gameplay.
Alessandra Borgonovo - Multiplayer11
Un gioco che propone molti elementi finemente realizzati, ma che ha enormi difficoltà nel riuscre a sfruttarli in modo memorabile - dopo che RE7 aveva salvato la serie dalle contorsioni di RE6, è una delusione.
EDGE12
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch / Switch 2
Altro nell’almanacco:
Resident Evil Outbreak (2003)
Resident Evil 4 (2005)
Resident Evil 5 (2009)
Resident Evil 6 (2012)
Legenda:
[NUOVO!] Di questo gioco non si è parlato nella prima stagione di Day One.
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.So fuck it all, 'cause I don't care / So what, somehow, somewhere we daredMarzo 2005 (#37)
Marzo 2005 (#189)
Marzo 2005 (#143)
Marzo 2009
Luglio 2021 (#359)















ricordo ancora lo stupore nel vedere la qualità grafica di RE4 sul cubetto. un vero esempio delle potenzialità di quella simpatica scatoletta.
e comunque ancora mi brucia la non esclusività per la console nintendo 🥲 dannata capcom!
RE4 è stato epocale. L’avrò finito una decina di volte e comprato 4 (pure su iPhone 3GS, sigh).
Nell’Olimpo dei migliori di sempre e non solo, è stato innegabilmente base fondante di tantissime produzioni Ps360.
Irripetibile.