Santa Pazienza

Santa Pazienza

Day One

Piccoli brividi senza impegno

Zombies Ate My Neighbour, Ghoul Panic, Grabbed by the Ghoulies, Stubbs the Zombie e Haunting.

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Mattia Ravanelli
Feb 11, 2026
∙ Paid
(Immagine: Electronic Arts)

Resident Evil, Silent Hill, Project Zero, Forbidden Siren sono i primi classici del videogioco horror che mi vengono in mente. Ma questa selezione di cinque giochi si muove su una retta parallela: videogiochi a tema horror il cui obiettivo finale non è farvi venire un colpo, ma tirarvi fuori almeno un mezzo sorriso soddisfatto o sorpreso. Alcuni sono dei piccoli classici e almeno un paio sono certo di poter dire che erano già stati dimenticati. Se ve ne vengono in mente altri, di simili, lasciate un bel commento.

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Grabbed by the Ghoulies mena i mostri

(Immagine: Microsoft)

Debutto: Xbox - 21 ottobre 2003

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Il primo gioco della nuova vita di Rare è pronto: Grabbed by the Ghoulies non è il Luigi’s Mansion dell’Xbox, anche se con la prima tremolante avventura del fratello di Mario condivide l’ambientazione e l’atmosfera. E pure il verde, questo però è quello del logo e del colore-guida della console di Microsoft.

Grabbed by the Ghoulies rinchiude una coppia di ventenni (?) in una casa dei fantasmi, Ghoulhaven Hall, rapendo lei e lasciando a lui il compito di ritrovarla. Il gioco è di fatto un picchiaduro all’acqua di rose (o, considerata l’ambientazione lugubre, profondo come una pozzanghera putrescente). Cooper, il biondino dall’aspetto insipido che reagisce agli input del controller sovradimensionato della console, ci dà giù con calci e pugni, non disdegnando attacchi spettacolari degni di un wrestler e l’utilizzo di una gran quantità di elementi interattivi (oltre cento, secondo Rare).

(Immagini: Microsoft)

Calciare uno di quei demoni violacei oltre la vetrata della sala da biliardo è ridicolo e soddisfacente e il sistema di controllo è tutto costruito sull’utilizzo dello stick analogico di destra per imprimere direzione e attivazione simultanea dell’attacco. La caratterizzazione da cartone animato e l’approccio alla scrittura e al design della Rare di Banjo-Kazooie aiutano a mantenere il tono sempre allegro e sciocco. Il fiocco sul pacchetto è la colonna sonora di Grant Kirkhope.

Abbiamo pensato che potesse essere bello attaccare in ogni direzione senza doversi prima rivolgere verso il nemico e premere un pulsante, per poi venire colpiti alle spalle.

Rare1

Grabbed by the Ghoulies non sarà allo stesso livello dei giochi precedenti di Rare, ma è comunque molto ben fatto e, se avete voglia di scatenarvi in una casa infestata, merita di certo le vostre attenzioni. Peccato che duri così poco.

Jihem - JeuxVideo2


Qualcosa in più…

Il progetto Grabbed by the Ghoulies risale al 1999 e lo sviluppo vero e proprio venne avviato sul GameCube di Nintendo, con cui Rare aveva all’epoca un rapporto diretto ed esclusivo. Il titolo del gioco si riferisce all’espressione inglese “grabbed by the goolies” (“preso per gli zebedei”), citata da qualcuno in Rare prima ancora che esistesse un’idea vera e propria per il gioco.


Pare che Zombies Ate My Neighbour

(Immagini: Konami)

Debutto: Super NES - 14 marzo 1994

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