Nel metaverso non puoi sentire nessuno urlare (perché non c'è proprio nessuno)
Questa settimana: è uscito Highguard, un nuovo sito di videogiochi femminista e la situazione dell'industria dei videogiochi.
Ciao, questa è Barili Esplosivi, una newsletter che parla di videogiochi partendo da qualche link trovato nell’internet che questa settimana scorre via più facilmente perché, semplicemente, ho esaurito le mie forze.
Prima di tutto, come sempre, un barile esplosivo:
Mark Zuckerberg, il Matteo Salvini delle Big Tech (nel senso che qualsiasi cosa pensi o faccia pesta una merda enorme), con il suo metaverso ha generato nel 2025 guadagni per 2.2 miliardi di dollari. Che non sarebbe male se non ne avesse però persi 19.2.
GTA VI potrebbe non avere un’edizione fisica al lancio per evitare spoiler o che il gioco finisca dal magazzino di un venditore al canale twitch di uno streamer prima del previsto.
Xbox continua a non andare bene, e vende meno console e giochi di quanto dovrebbe. E quindi viene da chiedersi: quale sarà il suo futuro?
Il report sullo Stato dell’Industria del 2026 (un sondaggio che organizza la Game Developers Conference intervistando migliaia di sviluppatori) non è che dipinga un settore in particolare ripresa. Un quarto degli intervistati ha perso il lavoro negli ultimi due anni, e metà di questi non l’ha ritrovato.
Il ritmo della vita in Animal Crossing, ora che sono uscite le versioni per Switch 2 e l’ultimo aggiornamento con i nuovi contenuti.
Kensuke Tanabe, storico producer di Nintendo (il suo ultimo gioco è stato Metroid Prime 4 ma prima di quello aveva lavorato agli altri Metroid Prime e alla serie Paper Mario), parrebbe essere andato in pensione.
Nei giorni scorsi è uscito Highguard quel gioco online multiplayer che è stato presentato (e accolto con una certa freddezza), agli ultimi The Game Awards. Ora, magari il gioco non ce la farà a sopravvivere in un mercato feroce e spietato, ma almeno giochiamoci prima di bastonarlo online, okay? Anche perché ricordiamoci che realizzare e pubblicare un videogioco è una cosa molto difficile.
Un gioco di domino del 1983. Non saprei cosa altro scrivere per convincervi a leggerlo o a non farlo.
Cairn, il gioco di arrampicate uscito lo scorso 29 gennaio, sta piacendo molto.
Un nuovo sito di videogiochi femminista, come definisce Mothership la sua creatrice Maddy Myers (che lo ha creato insieme a Zoe Hanna).
Tra l’altro Woman in Games, un gruppo di attiviste che si batte per avere più diversità e inclusività nel mondo dei videogiochi, ha pubblicato il suo nuovo manifesto. Che non è una cosa che si affigge, ma una serie di ragioni per le quali se il settore fosse meno maschile ci guadagnerebbero tutte e tutti.
Ma vuoi vedere che alla fine il Nintendo 2DS ha fatto anche cose buone?
Questa settimana sono usciti Highguard (26 gennaio), Cairn (29 gennaio) e Code Vein (30 gennaio).
La prossima escono Dragon Quest VII Reimagined (5 febbraio), Nioh 3 (6 febbraio).
A posto così, al prossimo barile!
Affogare nello shovelware, i platform fighter e le convinzioni di Fable
Mortal Kombat: così vero che fa male!





