Nasce oggi Santa Pazienza
Che poi è la casa delle nostre newsletter.
Quando abbiamo unito le nostre newsletter in un’unica creatura editoriale, che immaginiamo capace di stupefacenti sfondoni, non avevamo in testa nulla di preciso. Non una vocazione specifica e tantomeno un nome. In realtà Alessandro Zampini (che per tutti è Zampa) sponsorizzava “Newsletter per i miei videogiochi”, rimandando con trasporto a uno dei mensili dedicati ai videogiochi di maggior successo di ogni tempo in Italia (Giochi per il Mio Computer). Un nome che con quegli ottatandue caratteri è un po’ complicato da gestire nelle cartelle della Posta in arrivo, ma che in effetti spiega bene cosa succederà qua dentro, dentro a
Quindi, per essere ancora più chiari: Santa Pazienza è il risultato dell’accorpamento delle nostre newsletter. Se avete ricevuto questa email, vuole dire che avete un’iscrizione a Barili Esplosivi, oppure a Day One, o forse a Le parole dei videogiochi, o perlomeno a Cross Gen (in alternativa qualcuno ha appena aumentato il tasso di spam della vostra Inbox). Tutte queste newsletter continuano a esistere e continuerete a riceverle, ma ora condivideranno tutte lo stesso appartamento: che ci piace immaginare vagamente simile a quello di Friends, ma in Italia (e quindi “un paese di musichette mentre fuori c'è la morte”, naturalmente).
Perché il nome Santa Pazienza? Perché suona bene. E anche perché non riuscivamo a trovarne uno che ci mettesse d’accordo, finché in chat il commento scorato all’incapacità di decidersi (“santa pazienza!”, appunto) non ha modificato per sempre il corso della storia. Però, volendo fingere di dovervi vendere qualcosa, ha anche un senso: nelle nostre newsletter parliamo di videogiochi senza fretta, provando a dare scontato il meno possibile e cercando di tenere insieme chi si deve organizzare per la festa delle medie e chi invece non sa se lasciare il TFR in azienda o in un fondo pensione. La newsletter è uno strumento che tiene in contatto noi che scriviamo con voi che leggete creando un rapporto diretto e personale che non ha (troppo) bisogno di oliare gli ingranaggi degli algoritmi, e che non deve convincervi che ogni giorno stia per tramutarsi nel giorno più importante della storia dei videogiochi. Parafrasando quello che direbbe un telecronista di una partita di calcio: Santa Pazienza predica calma.
Il programma delle pubblicazioni non varierà molto da quello a cui siete già abituati perché iscritti alle varie newsletter. Barili Esplosivi, la rassegna di Zampa sulle cose successe durante la settimana, continuerà ad uscire il sabato mattina. Day One, l’almanacco illustrato dei videogiochi, procederà spedito con due o tre puntate ogni settimana e Cross Gen e Le parole dei videogiochi si presenteranno a settimane alterne. Ci potrebbero essere altre uscite occasionali di articoli di commento di varia natura, perché il bello di tenere assieme queste newsletter è creare un ambiente in cui possiamo sentirci liberi di scrivere un po’ a turno tutto quello che ci pare. Vai a sapere che un sabato la puntata di Barili Esplosivi non sarà firmata da Mattia e il giorno dopo ne arriva una delle Parole dei videogiochi di Zampa, sugli aggettivi più inutili utilizzati nelle descrizioni di Marathon.
Una delle novità di Santa Pazienza è che avrà anche un sito con un suo indirizzo, abbastanza facile da ricordare: www.santa-pazienza.it. Chi volesse recuperare le newsletter già pubblicate in passato, come le puntate precedenti di Cross Gen o la prima annata di Day One, lo potrà fare da lì.
Come già le pubblicazioni che l’hanno composta, anche Santa Pazienza può sopravvivere solo grazie all’interesse delle persone che la leggono. E, se possibile, anche al loro supporto. I contenuti che erano già gratuiti (Barili Esplosivi, Cross Gen, Le parole dei videogiochi e una puntata alla settimana di Day One), continueranno a esserlo.
Esistono due abbonamenti:
Tier Day One: costa 5 € al mese (35 € per un anno) e garantisce l’accesso a tutto l’archivio e alle nuove puntate di Day One, ma anche alla chat privata di Santa Pazienza.
Tier Santa Pazienza: costa 55 € all’anno ed è l’unico modo per accedere ai contenuti pensati appositamente per i sostenitori. Ci saranno articoli, podcast e anche attività (vedi sotto), rimane poi valido l’accesso alla chat privata di Santa Pazienza.
Vi invitiamo molto caldamente a iscrivervi attraverso il sito e senza passare dalle app su iOS o Android: in quest’ultimo caso sia lo store di Apple che di Google aggiungono dei costi. Voi finite per pagare sensibilmente di più e il 100% del costo aggiuntivo rimane ad Apple o a Google.
Ma cosa sono esattamente questi contenuti aggiuntivi?
Intanto, gli articoli:
Puntate monografiche di Day One dedicate a un singolo (grande) gioco o a un grade autore.
Santa Pazienza Essentials, una guida rapida, veloce ed essenziale ad un console o a una piattaforma, che mette in fila giochi, accessori o stroffi di cui non si può fare a meno.
Podcast: dopo un grande evento di presentazione, lo svelamento di una console o qualsiasi cosa sia davvero rilevante, ci faremo una chiacchiera di commento e di approfondimento che sarà disponibile solo qua e solo per gli abbonati.
Attività: a breve partirà il Santa Pazienza Game Club, che funzionerà esattamente come un club del libro ma con i videogiochi. Sceglieremo qualcosa di facilmente accessibile, ci daremo un mese per giocarci, e poi ci troveremo tutti insieme a parlarne, discutendo cosa ci è piaciuto e cosa no.
Ma soprattutto, più ancora che tutti i contenuti esclusivi, le persone abbonate potranno poi godersi quel bel teporino che ti prende quando ti rendi conto che stai supportando un progetto come questo, fatto in egual misura di passione, entusiasmo e pressapochismo.
Ci sono altre cose da dire, ma ora non ci vengono in mente. Anzi, una sì: ci si rilegge nelle newsletter di Santa Pazienza!
Mattia “Zave” Ravanelli e Alessandro “Zampa” Zampini
Se preferisci non ricevere tutte le newsletter di Santa pazienza, qua trovi le istruzioni per scegliere quali ti interessano, evitando le altre.






Logo e nome, nonché idea e iniziativa, fantastici. Vi si segue sempre (e ovunque)!
Credo sia una delle idee migliori di tutto Substack. Mi piacciono troppe newsletter e averne quattro sotto lo stesso ombrello mi toglie un po' di quelle pressanti notifiche che mettono fretta. Grazie Sig. Ravanelli e Sig. Zampini.