La seconda stagione di Day One
Modi, tempi e instabilità emotive della seconda stagione dell'almanacco illustrato dei videogiochi.
Ain’t it funny / How we pretend we’re still a child
Se sei qua per caso e non hai idea di cosa sia Day One, lo spiego qui.La struttura di Day One durante la prima stagione è stata tanto chiara quanto rigida: ogni giorno sono stati presentati alcuni videogiochi pubblicati in quello stesso giorno negli anni precedenti, con le uniche eccezioni rappresentate da quelli per cui identificare una data di uscita precisa è stato impossibile. In questi ultimi casi mi sono fatto andare bene il mese e ho posizionato il gioco in una delle giornate di quel mese. La seconda stagione di Day One non segue questa logica, per alcuni ottimi motivi tra cui: 1) fare di nuovo la stessa cosa mi annoierebbe molto, 2) i tempi richiesti per riorganizzare tutto sarebbero stati mortalmente lunghi (riportandoci al punto precedente, ma con più anni sulle spalle), 3) comodo ma come dire poca soddisfazione.
Quindi questa volta si va a caso, seguendo la filosofia di vita della Casa delle libertà (come esposta dall’eminente Prof. C. Guzzanti): “facciamo un po’ come cazzo ci pare”.
Più nel dettaglio:
Le nuove puntate di Day One non hanno una cadenza regolare, ce ne saranno due o tre ogni settimana (con possibili aggiustamenti in corsa). La maggior parte è riservata alle persone con un abbonamento, ma almeno una viene inviata ogni settimana anche a chi non è abbonato.
Ogni puntata avrà un tema specifico e includerà quattro o cinque videogiochi (o altro: sistemi da gioco, eventi, accessori o sogni infranti). Più sotto vi faccio qualche esempio, così ci capiamo e magari vi viene pure un po’ di curiosità.
Questi “pacchetti” di giochi potranno includere anche quelli già presentati nella prima stagione, spesso con qualcosa in più: citazioni, immagini, testi. Ci saranno anche puntate composte unicamente da schede già pubblicate e in questi casi verranno inviate a tutte le persone iscritte: per le persone non abbonate sarà comunque un modo per leggere qualcosa a cui prima non avevano accesso.
A differenza delle puntate della prima stagione, non ci saranno più limiti collegati all’anno di pubblicazione dei videogiochi. Vuole dire che potrà comparire Space Invaders (1978) ma anche Donkey Kong Bananza (2025). Tana libera tutti!
Ci saranno di nuovo degli ospiti, che con buona probabilità avranno delle puntate monografiche (“I giochi scelti da Pino Insegno”, per dire). Ma su questo i lavori sono ancora all’inizio e quindi ci vorrà un po’ di tempo.
Ecco, questo è quello che dovete sapere della seconda stagione di Day One. Iscrivendovi alla newsletter riceverete quindi una puntata alla settimana, con giochi in parte già presentati nella prima stagione (ma con sempre qualcosa in più e di inedito).
E gli abbonamenti? Rimangono, ovviamente. Intanto perché ci sono le circa 400 puntate della prima stagione a cui accedere, poi perché le puntate con contenuti al 100% inediti vengono inviate solo alle persone con un abbonamento. Per quanto riguarda i costi dell’abbonamento voglio provare qualcosa di differente: un abbonamento mensile costa 5 euro (clicca qui), oppure 3,5 euro (clicca qui). Dipende da voi. Se potrete permettervelo, credo che 5 euro per tutto quello che offre Day One sia sensato, diversamente potete scegliere di spendere 3,5 euro (il livello di abbonamento è esattamente lo stesso). Non dico che siamo dalle parti di “No, really, it’s up to you1” dei Radiohead di In Rainbows, ma ci avviciniamo. Che poi, secondo me, quella cosa lì di In Rainbows è probabile che abbia fatto più danni che altro. Ah, sì, ci sono anche gli abbonamenti annuali, che come al solito permettono di risparmiare un po’.
I link per abbonarsi, in formato pulsante.
Torniamo a parlare di videogiochi però. Per la seconda stagione di Day One avevo in mente due nomi: Day One Bundle o Day One New Wave. Alla fine l’idea è più vicina a quella dei bundle, perché le puntate saranno dei pacchetti di giochi (come detto sopra), ma comunque non verrà utilizzato nessuno di quei nomi. Rimaniamo con un “Day One” liscio e tante care cose. “Bundle” è un termine noto a chi usa e acquista videogiochi, ma per capire come si applica a Day One ecco due esempi di puntate su cui sto lavorando, su cui lavorerò o che sto anche solo vagamente immaginando (per altri esempi vi è sufficiente guardare all’archivio delle puntate già disponibili della seconda stagione).
La puntata speciale inviata a qualche giorno dalla morte di Tomonobu Itagaki è un esempio di una puntata della seconda stagione di Day One. Il tema è stato ovviamente l’autore giapponese e dentro quella puntata sono finiti sei giochi: cinque già presentati nella prima stagione e uno inedito. Quasi tutte le schede hanno avuto qualcosa in aggiunta a quanto visto nella prima stagione e ho aggiunto a ciascuna il ruolo ricoperto da Itagaki in quel progetto. Quest’ultima annotazione testimonia la maggiore libertà di rimodulare ogni puntata a seconda dell’argomento, così da aggiungere e togliere senza stare lì a farsi troppe paranoie su un rigido schema da rispettare a tutti i costi. Di nuovo: Casa delle libertà! Brigitte Bardot-Bardot!
Un altro esempio, questa volta solo sotto forma di anteprima:
In questa futura puntata potrete leggere di cinque videogiochi pubblicati per la PlayStation e di cui non si è mai parlato nella prima stagione. In questa occasione, oltre al classico “trattamento Day One” (presentazione, immagini, citazioni), ci sarà anche l’indicazione della provenienza del gioco, così da rimarcare l’ampiezza dell’offerta e del successo della console a 32 bit di Sony.
Ci tengo a specificare che l’obiettivo della seconda stagione è comunque di inserire moltissimi giochi di cui non si è parlato nella prima, non fatevi l’idea che sia principalmente un riciclone di schede già lette a cui è stata fatta la messa in piega e stirato l’orlo. No, per nulla, ci saranno centinaia di nuovi giochi!
Altre possibili puntate, che coprono alcuni dei criteri dei bundle:
Mio fratello è figlio unico (i seguiti deludenti di grandi giochi)
Pizza time! (una raccolta a tema Teenage Mutant Ninja Turtles)
Il mio guscio blu (alcuni giochi che hanno provato a fare Mario Kart)
Your Head is in Uranus (qualche giochi dimenticato del Saturn)
Bruno Annoni curatela (i giochi sportivi in cui ci si mena)
Non solo LucasArts (altre avventura punta e clicca!)
Conoscere Gremlin (cinque giochi dello storico editore inglese)
I 10 di Edge (giochi che hanno preso il massimo dei voti su Edge)
Guarda come porto ‘sti baffi (giochi in cui ci sono dei bei baffi)
Trivelle dal mondo (qualche gioco in cui si scava scava scava)
Ogni giorno mi vengono in mente idee e temi per altre puntate ed è un segnale positivo. Sono arrivato alla fine della prima stagione molto stanco, quindi la libertà d’azione garantita da questo approccio alla seconda è essenziale. Spero davvero che piaccia anche a voi e non solo a me, ma non avrei potuto fare in nessun altro modo.
Bonus! Per aiutarmi a raccogliere le quasi 1500 schede della prima stagione in nuovi bundle, da arricchire con tante schede inedite, da qualche mese sto compilando un enorme database. Ogni gioco che compare in Day One viene inserito accompagnato da: editore, sviluppatore, genere, anno, formati di debutto, responsabili del progetto e, soprattutto, note. Alcuni esempi di note: “apocalisse”, “tamarro”, “Europa”, “martello”, “classici”, “ancora una”, “litigate”, “capitalismo”. Quelle note sono alcuni dei perni attorno a cui ruotano i bundle e quindi i temi delle puntate, ma non gli unici.
Bonus 2! Mentre lavoro sia al database che alla seconda stagione, modificherò qua e là le puntate della prima che sono già disponibili. Un po’ per rendere i primi mesi (ottobre, novembre e dicembre) più conformi allo schema finale adottato da gennaio in avanti, un po’ anche per aggiungere citazioni da alcune delle nuove-riviste-vecchie che mi sto mettendo in casa e che allargheranno la tensione coniugale il numero di pubblicazioni utilizzate. Le riviste verranno utilizzate anche per le puntate della seconda stagione. Finalmente ci saranno citazioni anche dall’edizione italiana di PSM e da Giochi per il Mio Computer (ma non solo). A tal proposito… se avete riviste di videogiochi di cui volete liberarvi, fatemelo sapere (è sufficiente rispondere a questa mail o lasciare un commento).
Quando avrò finito di compilare il database non mi dispiacerebbe riuscire a metterlo a disposizione di chi legge Day One, ma non saprei bene come fare al di là di creare un mega foglio di calcolo condiviso (al momento sto usando un programma chiamato Anytype, che permette comunque di esportare mantenendo le caratteristiche di un foglio di calcolo). Se avete consigli o idee, non trattenetevi!
Ho finito, adesso sapete quasi tutto della nuova stagione di Day One.
Ah no, ma certo, il podcast! Ci sarà una seconda stagione anche del podcast e questo è già stato detto. Come sarà fatto? In un modo ancora differente, con tempi più rilassati e probabilmente un po’ di approfondimento in più. Ne parliamo tra un po’, quando la situazione sarà più chiara anche a me e Alessandro “Zampa” Zampini. C’è un ultimo paragrafo utile:
Questo è il momento di iscrivervi se non lo avete ancora fatto (pulsante qua sopra) e di condividere l’esistenza di questo progetto con persone conosciute o che avete incrociato oggi per la prima volta (pulsante qua sotto): è la campagna promozionale dal basso della seconda stagione!
Io la ricordo così (e non sono il solo), secondo il Times però era “It’s really up to you”.








Grande Mattia, non vedo l’ora di leggere la scheda dedicata ai giochi di guida.
Ovviamente scritta da Zampa 😂
Ci vorrebbe anche una bella puntata su Treasure a questo punto visto quanto è stata citata in Day One. :D