Il prossimo mese: marzo
Fatevi un bell'uovo sbattuto e trovate una posizione comoda. Nei prossimi trentuno giorni ci sarà un sacco da ricordare, scoprire e riscoprire.
Siamo a metà! Marzo sarà il sesto mese di Day One, un progetto che è destinato a concludersi1 dopo 12 mesi esatti. Tra un paio di settimane avremo scollinato, ma questo vale per chi segue l’almanacco fin dall’inizio (ottobre 2024). Se invece avete cominciato da poco, se avete scoperto Day One o se vi hanno consigliato di iscrivervi nelle settimane e nei mesi successivi, potete vivere questa esperienza un po’ come volete. Un modo valido è partire dall’elenco di tutti i giochi e i sistemi da gioco presentati finora (l’elenco è questo). Un altro modo è rifarsi tutto il percorso in ordine cronologico, poco per volta, coi propri tempi. Ma rimane valida anche l’opzione René Ferretti, che impone un randomico zompettare di qua e di là.
Questo ci porta a una sorpresa, che dovrebbe interessare chi non ha un abbonamento completo (mensile o annuale che sia). Che ne dite di poter ricevere per 14 giorni tutte le nuove puntate e di poter leggere quelle già pubblicate e riservate alle persone abbonate? Fino al 5 marzo potete attivare una prova gratuita attraverso il pulsante qua sotto. Il periodo di prova si concluderà 14 giorni dopo l’attivazione.
Arriviamo a noi e arriviamo non all’elefante nella stanza, ma al branco di elefanti. I prossimi trentuno saranno giorni quasi sempre generosi e qualche volta addirittura ingolfati. Marzo è storicamente un periodo di vacche grasse e la storia si riflette dentro a Day One, ogni ventiquattro ore. Dei circa centotrenta giochi che vi presenterò, assieme agli ospiti, molti hanno lasciato un segno e creato onde. Ma da dove partire? Se ne possono scegliere dieci, giusto per intuire alla lontana il calibro di questi eroi? Sì, certo che si può, non è che ci siano regole da seguire.
Scusate, mi sono sabotato da solo. Riparto.
PlayStation 2. Il 4 marzo 2000, venticinque anni fa, atterrava nella sera italiana (e nella mattina giapponese), la console che per molti versi confermerà il nuovo ordine mondiale dei videogiochi, procedendo al contempo a modificarne i lineamenti. Eppure non sono sicuro che la tessera più importante del puzzle di marzo verrà posizionata in quel giorno. Voglio dire, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Scalando velocemente gli anni, arriveremo a guardare negli occhi Mario Bros. (quello che ancora non è Super) e Wonder Boy, Resident Evil e God of War, Ultima Underworld ed Everquest, Bomb Jack e Strider.
Day One, però, esiste anche per ridare spazio sul palco a chi è uscito troppo velocemente di scena, o forse su quel palco non c’è nemmeno mai salito. Marzo sarà quindi il mese di Super Metroid, va bene, ma anche di Code Name STEAM, di Kingdom Hearts, come no, ma pure di Primal. Per ogni Chrono Trigger ci sarà un MadWorld, per un Daytona USA un Beetle Adventure Racing.
L’anticipazione della presenza della PlayStation 2 non deve farvi pensare che sarà l’unico sistema da gioco di cui potrete leggere. Vi interessa riscoprire quello del Game Boy Advance? E poi altri debutti assoluti, che riguarderanno esperimenti meno conosciuti e discussi come il Wonderswan di Bandai e il Pippin di Apple. Ma ci sarà anche modo di ricordare il Nintendo DS Lite e… un certo Nintendo 64 (con lui ci vediamo direttamente domani, perché il 1° marzo 1997 si sedeva finalmente ai caffè di Parigi e Roma, di Madrid e Londra).
Marzo sarà anche un mese pieno di schede firmate da tantissimi invitati speciali di Day One: Simone Soletta, Fabio Bortolotti, Marco Auletta, Marco Mottura, Paolo Paglianti, Elisa Leanza, Andrea Minini Saldini, Ugo Laviano e Andrea Babich! Potrebbe diventare addirittura il mese con più ospitate dell’intero almanacco, ma lo scopriremo nei prossimi sei mesi. Per rimanere sullo stesso tema: nelle ultime settimane si sono aggiunte due persone all’elenco degli ospiti, che stanno preparando una scheda ciascuna. Ne riparleremo quando verrà il loro momento.
L’anteprima del prossimo mese è finita, ma voglio finire come ho iniziato: parlando della prima metà della storia di Day One. Arrivati a questo punto mi interessa ancor di più capire cosa ve ne pare, cosa trovate interessante e cosa preferiste che venisse modificato. Intanto vi invito a inviarmi commenti anche semplicemente rispondendo a questa email o a qualsiasi altra puntata della newsletter (è possibile rispondere come se fosse una qualsiasi email inviata personalmente dal Vostro Adorato, Substack me le fa avere tutte). Ma poi vi chiedo pure la gentilezza di rispondere alle poche domande di questo sondaggio.
Non posso salutare senza spammare un po’ il podcast, che ogni domenica mattina completa il lavoro di Day One. Lo faccio perché secondo me è un bel pezzetto del progetto, ma soprattutto perché quando i numeri delle puntate scendono, Alessandro Zampini si fa prendere dall’angoscia. Non fate stare in pensiero Zampa, che c’è già tutto un mondo là fuori che sta erodendo la sua fiducia nel genere umano.
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Ciao,
ci si rilegge ogni giorno!
Mattia
Poi a un certo punto ne parleremo.





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