Giocare spendendo molto
I videogiochi sono da sempre un passatempo costoso, stanno solo peggiorando. Ecco alcuni esempi di modi in cui si è speso molto in passato.
Le console costano sempre di più e i bravi analisti si chiedono cosa succederà se quelle della prossima generazione verranno davvero proposte a oltre 1.000 euro/dollari. Che i videogiochi siano una passione costosa è noto da sempre, ma le dinamiche di questi anni sono nuove. Ci sono state comunque tante occasioni per farsi venire un coccolone di fronte alla spesa richiesta da un gioco o da una console, per motivi differenti. In questa puntata cerco di tenerne assieme un po’: giochi d’ìmportazione degli anni Novanta, console che partono col piede sbagliato, confezioni piene di roba complicata e costosa e poi l’hardware da gioco pensato e venduto per la gente col grano (immagino che SNK avrebbe provato a vendere così il Neo•Geo qui in Italia). Buona lettura!
Il mio rene per Street Fighter II sul Super NES
Debutto (Super NES): 10 giugno 1992 | Prezzo: 160.000/200.000 lire
[NUOVO!] È tra noi, Street Fighter II per il Super NES non è più una speranza e tantomeno un’allucinazione generazionale. La conversione di Capcom del suo stratosferico picchiaduro a incontri per il 16 bit di Nintendo esiste ed è fuori in Giappone. E dietro le vetrine dei rivenditori d’importazione della vostra città, a patto che ce ne siano. In caso contrario affidatevi alle pagine pubblicitarie di Console Mania, Game Power o CVG, troverete qualcuno da cui ordinarlo: dovrete solo preparare i bendaggi perché lascerà una ferita profonda al portafogli. C’è chi si spinge fino a sorpassare la soglia delle 200.000 lire per la versione giapponese, l’unica attualmente disponibile, a cui poi aggiungere i costi dell’eventuale spedizione e dell’adattatore per le cartucce giapponesi, se avete una console europea o americana.
Quello che conta per davvero è che Street Fighter II per il Super NES è quanto di meglio ci si sarebbe potuti aspettare. La giocabilità è stata perfettamente travasata dal coin-op alla cartuccia e la grafica ha dovuto solo rinunciare a qualche dettaglio qua e là. Un miracolo di tecnologia al servizio del divertimento, che stordisce il Mega Drive con una bolla di energia da cui sarà dura riprendersi.
Se stavate risparmiando i vostri solducci per comprarvi il coin-op originale, lasciate perdere e sparatevi la cartuccia per il Super NES: non noterete affatto la differenza!
Alexande “Dupont” Pasetto - Game Power1
Varrebbe la pena di acquistare un Super Famicom solo per giocare a Street Fighter II.
Piermarco Rosa - Console Mania2
[…] è senza alcun dubbio il miglior picchiaduro per qualsiasi console e il solo aspetto negativo è l’esorbitante prezzo di 90
pippisterline.Paul Rand - Computer and Video Games3
Qualcosa in più…
Per il lancio di Street Fighter II per il Super NES in Giappone, Famitsu riporta di code di persone che si formarono fin dalla notte precedente. Alla mattina presto c’erano già 100 clienti in fila fuori dalle porte di Yodobashi Camera nel quartiere Shinjuku di Tokyo, che diventeranno poi 400 prima dell’orario di apertura. Il punto vendita Bic Camera di Ikebukuro fece registrare una fila “lunga quanto una stazione del treno”. In molti negozi le copie vennero esaurite entro un’ora, ma in altri punti di Tokyo e del paese qualcuno riuscì ad acquistarlo anche nel tardo pomeriggio.
Nell’almanacco:
Street Fighter II (1991)
Il Saturn ha un costo spaziale

Debutto a questo prezzo: 8 luglio 1995 | Prezzo: 900.000 lire
[NUOVO!] Sega si muove in anticipo anche in Europa e il Saturn, la sua console a 32 bit, è disponibile con quasi tre mesi di vantaggio sulla rivale PlayStation di Sony. Il problema è convincere il pubblico del Vecchio continente che il Saturn vale i soldi in più chiesti alla cassa: circa 900.000 lire contro le 749.000 lire a cui verrà venduta la PlayStation (nel Regno Unito sono 399 sterline contro 299).
Siamo su livelli totalmente inediti per il mercato europeo e italiano, dove il Mega Drive, la console precedente di Sega (lanciata nel 1990), debuttò a 399.000 lire. La buona notizia è che nella confezione è inclusa una copia di Virtua Fighter, mentre Sony non ha ancora confermato se allegherà un gioco alla console.
Sono solo quattro i titoli tra cui scegliere per questi primi giorni di presenza in Europa del Saturn: oltre a Virtua Fighter ci sono Daytona USA, Clockwork Knight e Sega International Victory Goal. Panzer Dragoon e Pebble Beach Golf arriveranno nei negozi ad agosto.
900 volte più potente del Mega Drive
Da un’inserzione pubblicitaria di Giochi Preziosi, distributore per l’Italia
Qualcosa in più…
Il 14 luglio 1995, a nemmeno una settimana dal lancio del Saturn in Europa (che includeva l’edizione standard di Virtua Fighter), Sega distribuì in Giappone Virtua Fighter Remix. Si trattava di una versione rifinita e abbellita del gioco, capace di rendere maggiormente onore alle capacità della console. E di far incazzare come api tutte le persone che da queste parti si comprarono il Saturn appena uscito.
Nell’almanacco:
Victory Goal (1995)
Il prezzo al metro quadro di Steel Battalion
Debutto a questo prezzo: Xbox - 28 marzo 2003 | Prezzo: 200 €
[S1] Se avete circa duecento Euro che vi ballano, c’è Steel Battalion. Capcom ha realizzato il sogno di una generazione cresciuta a pane, burro e robottoni: un simulatore di mech e il prezzo, attorno ai duecento Euro, non è il pezzo più significativo della storia. Steel Battalion è stato sviluppato da Production Studio 4 di Capcom e Nude Maker, sotto la guida del Director Hifumi Kouno e del Producer Atsushi Inaba. E per giocarci serve un controller con circa 40 pulsanti, due leve, una pedaliera e un bel po’ di spazio. D’altronde Steel Battalion è realizzato in esclusiva per Xbox, forse non ancora la più grande console del firmamento, ma di sicuro la più grossa.
La filosofia del gioco, come spiegata dal team di sviluppo, è di far sperimentare il mondo e il campo di battaglia come lo si farebbe attraverso il monitor di un bestione meccanico (che in Steel Battalion viene chiamato Vertical Tank ed è disponibile in circa 20 modelli). La schermata pullula di indicatori, l’azione viene circoscritta alla parte centrale del televisore e riprende città dense di edifici pronti a sbriciolarsi, un lusso concesso dall’hard disk della console di Microsoft.
[Steel Battalion] è la dimostrazione che i videogiochi possono fare cose impossibili per gli altri [settori dell’intrattenimento].
Atsushi Inaba - Producer Capcom
Qualcosa in più…
Nel 2012 la serie Steel Battalion, che contava già su una seconda uscita del 2004, si espanse ulteriormente con Steel Battalion: Heavy Armor, un episodio pensato per essere giocato con un controller e Kinect, la telecamera 3D per Xbox 360. Il risultato non fu quello sperato: le recensioni stroncarono Steel Battalion: Heavy Armor, trovando il rilevamento dei movimenti da parte di Kinect ampiamente insufficiente. Il gioco fu sviluppato per Capcom da From Software.
Solo per nababbi: Neo•Geo
Debutto: 26 aprile 1990 | Prezzo: 600.000/1.000.000 lire
[S1] “Telefonare”. Sui mensili specializzati, nelle inserzioni dei negozi che importavano videogiochi e console dall’estero, capitava di frequente che di fianco alla voce Neo•Geo, al posto del prezzo, ci fosse questa indicazione: telefonare. In età adulta si ritrova in certi annunci immobiliari di ville immerse nel verde. Come a dire: “non ve lo scriviamo qua il prezzo, altrimenti vi passa subito la voglia”. Ma a nessuno, all’inizio degli anni Novanta, passava la voglia di Neo•Geo, anche quando si scopriva che, dalle nostre parti, si chiedevano tra le 600.000 e il milione di lire per la prima console realizzata da SNK. Che non hai mai goduto di una vera e capillare distribuzione ufficiale nel nostro paese.
Mai visto ai tempi un Neo Geo AES dal vivo. Neanche nei negozi di giochini. Per portartene uno a casa avresti dovuto aspettare una quindicina d’anni piena. Ai tempi, chi aveva in casa un Neo Geo aveva anche tutto il titolo di bullarsene.
Alessandro “Doc Manhattan” Apreda4
Il 26 aprile 1990 il Neo•Geo debutta in Giappone nella sua doppia configurazione. Il Multi Video System è un hardware pensato per il mercato delle sale giochi. La novità, oltre che in un allestimento di chip e controchip che porterà a risultati mistici, è nel funzionamento. Il Neo•Geo MVS funziona attraverso delle grosse cartucce e cambiare gioco non è molto più complicato rispetto a farlo su un NES o un Mega Drive. Per un mercato abituato a dover sostituire mobile e scheda ogni qual volta si voglia cambiare il gioco, è una rivoluzione. Il Neo•Geo MVS è anche disponibile in configurazioni che accolgono dalle 2 alle 6 cassette di gioco nello stesso momento, al cliente la scelta di quale gioco attivare con i suoi gettoni. Il prezzo del Neo Geo MVS varia a seconda della configurazione scelta, con quella a singolo slot che viene fissata a 32.000 Yen.
Lo stesso identico hardware, basato principalmente su un chip Motorola 68000 e uno Zilog Z80A (in buona sostanza la stessa dotazione di un Mega Drive), può essere noleggiato e portato a casa sotto forma di quello che verrà informalmente definito come il Neo•Geo Advanced Entertainment System (AES), citando uno degli slogan presenti sullo chassis della console stessa (ma anche su del materiale di marketing relativo all’MVS). Inizia anche una complicata fase di vendita diretta da parte di SNK ai clienti: il prezzo è di 58.000 Yen. Il Super Nintendo Entertainment System/Super Famicom, al debutto circa sei mesi più tardi, non avrebbe oltrepassato i 25.000 Yen.
Il pezzo forte del Neo•Geo è la spropositata quantità di memoria a disposizione delle cartucce, oltre a svariate soluzioni tecniche che garantiscono sprite enormi, effetti di zoom e una grande quantità di colori su schermo (4096). Nel nascente mercato a 16 bit le cartucce dei giochi oscillano tra gli 8 e i 16 megabit, le prime uscite per il Neo•Geo gravitano attorno ai 50 megabit. Uno dei suoi slogan di maggior effetto sarà quello con cui viene introdotta una serie di giochi dalle dimensioni ancora più stupefacenti: “The 100 Mega Shock!”. Il prezzo delle cartucce si regola di conseguenza: per il primo anno e mezzo vengono vendute tra i 28.000 e i 32.000 Yen.
A quei tempi eravamo tutti molto giovani e vitali, avevamo un sacco di energie! Naturalmente c’era tanto da lavorare e infatti lavoravamo un sacco, fino a tardi. Ma ci si divertiva! Eravamo al nostro apice, quindi non era un problema.
Naoto Abe - SNK5
Qualcosa in più…
Il Neo•Geo fu la prima console a introdurre l’idea della Memory Card. Nei cabinati ufficiali si poteva utilizzare per salvare la partita e continuare la volta successiva… o addirittura a casa. La Memory Card poteva contenere dati per 2 KB di memoria, sufficienti a salvare dalle 15 alle 27 posizioni (a seconda delle richieste del gioco).
Nell’almanacco:
Neo•Geo CD (1994)
La tecnologia aliena della PlayStation 3
Debutto in Europa: 23 marzo 2007 | Prezzo: 599 Euro
[S1] La PlayStation 3 viene lanciata in Europa. La console, progettata ancora una volta dalla squadra capeggiata da Ken Kutaragi, è nei negozi inizialmente in una sola versione: si tratta del modello con disco fisso da 60 GB, a un prezzo consigliato di 599 € (e 425 £ nel Regno Unito). Quello che non c’è è l’hardware di PlayStation 2, nello specifico l’Emotion Engine, che nelle versioni per il mercato giapponese e quello statunitense garantisce una compatibilità del 100% con i giochi della generazione precedente.
Il lancio, inizialmente previsto per la fine del 2006, è stato riprogrammato fino all’inizio della primavera del 2007.
Ci sono comunque dei benefici per i consumatori europei: più giochi disponibili, più film in Blu-ray e una versione più aggiornata di PlayStation Network.
Phil Harrison - Head of Worldwide Studios Sony
La line-up di lancio per l’Europa di PlayStation 3 include: Resistance: Fall of Man, MotorStorm, Genji: Days of the Blade, Formula One Championship Edition (Sony), Call of Duty 3, Tony Hawk’s Pro Skater 8 (Activision), Sonic the Hedgehog, Virtua Fighter 5, Virtua Tennis 3 (Sega), Fight Night Round 3, Need for Speed Carbon, The Godfather: The Don’s Edition (Electronic Arts).
Altro nell’almanacco:
Virtua Racing [Mega Drive] (1994)
Phantasy Star IV (1993)
Legenda:
[NUOVO!] Di questo gioco non si è parlato nella prima stagione di Day One.
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.I was stronger / I was better / Left you out
Settembre 1992 (#9)
Settembre 1992 (#11)
Agosto 1992 (#128)








