Santa Pazienza

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Day One

Fear Effect e una puntata come quelle di un tempo

Atomic Robo-Kid, Arabian Fight, Forsaken e Fear Effect.

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Mattia Ravanelli
May 15, 2026
∙ Paid

Non so se a qualcuno oltre a me mancassero le puntate di Day One con dentro un po’ tutto, come quelle che hanno composto la base dell’almanacco (inviate tra ottobre 2024 e settembre 2025). Comunque sia questa ci si avvicina molto, perché non ha alcun tema a tenere assieme i quattro giochi che vi presento. Nemmeno il giorno e il mese di uscita è lo stesso, sono semplicemente quattro videogiochi che ancora ci mancavano. E per rimanere fedele allo spirito della prima parte di Day One, le schede sono più brevi e concise.

Buona lettura!


Fear Effect

(Immagine: Eidos)

Debutto: PlayStation - 24 febbraio 2000

La figlia del boss di una triade in fuga e tre mercenari sulle sue tracce: Hana, Glas e Deke. In Fear Effect c’è l’avventura e l’azione, ma c’è soprattutto l’ambizione di muoversi nel solco lasciato da Metal Gear Solid. Il gioco pubblicato da Eidos utilizza spettacolari fondali in full motion video (che hanno richiesto la bellezza di 4 CD di dati) e una tecnica che riproduce i personaggi con pochi colori, nel tentativo di avvicinarsi allo stile dei manga.

Tra enigmi meno illogici del solito e complicati scontri con i boss, Fear Effect annulla le differenze tra sequenze narrative e di gioco, utilizzando ovunque gli stessi modelli 3D. La cura assegnata ai movimenti di camera è degna del nuovo classico di Konami e c’è addirittura un sistema di gestione dell’energia vitale che prova a cambiare tutto: si basa sulla fiducia in se stessi dei tre protagonisti, che scende quando vengono feriti (ed entra in campo l’effetto paura) e risale se risolvono un problema.

(Immagine: Eidos / Implicit Conversions / Limited Run)

Il fatto che sei nei panni dell’eroe non ti garantisce che potrà sopravvivere. Non c’è alcuna garanzia che non gli succederà qualcosa di brutto. A Glas succederà qualcosa di tremendo. E a Deke andrà ancora peggio…

John Zuur Platten - Director e sceneggiatore Kronos Digital Entertainment1

Quello che avrebbe dovuto essere un classico senza pari per PlayStation viene azzoppato da un pessimo bilanciamento del gioco. È comunque un gran bel titolo, ma se non sopportate le fasi frustranti finirete per riportarlo subito in negozio.

Dan Mayers - Official UK PlayStation Magazine2

Giocaci oggi: Steam | PlayStation | Switch


Qualcosa in più…

Lo studio responsabile di Fear Effect si chiamava Kronos Digital Entertainment e, prima di Fear Effect, poteva contare su una manciata di giochi recensiti dalla stampa con risultati tragici: tranne rari casi, Criticom (1995), Dark Rift (1997) e Cardinal Syn (1998) vennero stroncati dalla maggior parte della critica inglese e americana. Fear Effect fu di fatto il primo videogioco a utilizzare una versione a tratti primitiva della tecnica che venne poi identificata con Cel Shading (e successivamente anche Toon Shading).


Forsaken

Dall’edizione Remastered per PC (Nightdive Studios / Atari)

Debutto: PC, PlayStation, Nintendo 64 - 24 aprile 1998

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