È un ragazzo meraviglioso
Wonder Boy, Monster Land, Monster Lair, The Dragon's Trap, Monster World III, Monster World IV e Monster Boy.
Day One si occupa di nuovo di una serie di videogiochi, in questo caso ripercorrendola per intero: è Wonder Boy di Sega. Alle schede già pubblicate in precedenza si aggiungono quelle di Wonder Boy III: The Dragon’s Trap, il modello per tutti gli episodi che seguiranno, e di Monster Boy and the Cursed Kingdom, il sorprendente ritorno del 2018. Buona lettura!
Wonder Boy: perdersi con un Tom-Tom
Debutto: arcade - 3 marzo 1986
[S1] Tra la compilation di musichette che mi si sono infilate nel cervello in tenera età e non ne sono più uscite, c’è quella del primo livello di Wonder Boy. Forse perché, giocandoci al bar, non ricordo molte volte in cui sono riuscito ad andare oltre al primo livello (ma è anche vero che non ricordo molto di quell’epoca così lontana, fatta di tradizione orale e matrimoni combinati).
Quello che non mi sono scordato è che dopo aver ottenuto una versione per Master System del gioco, mi sono messo nei pochi panni di Tom-Tom e sono andato alla ricerca della mia Tania. Ho lanciato martelli, mi sono allacciato il casco mentre andavo in skateboard e, con somma soddisfazione di mia mamma, ho mangiato carrettate di frutti per mantenere alta la barra dell’energia (che veniva impoverita dal semplice passare del tempo).
Non ho scordato quell’esperienza perché, una volta arrivato in fondo, all’ingresso dell’ultimo livello, sono stato cacciato in malo modo: non avendo trovato tutte le bamboline nascoste tra i bonus dei vari livelli, non mi ero meritato l’occasione di arrivare fino alla fine. In quel momento ho smesso di giocare a Wonder Boy e deciso che mai il completismo sarebbe stato il mio segno distintivo da videogiocatore (una bella scusa, dai).
Wonder Boy non è male e se nella vostra sala giochi questo mese non ci sono altre novità, potete dargli una chance. Vi divertirete abbastanza se riuscirete a prendere l’angelo, ma non credo che ci tornerete a giocare spesso. Certo, è una bellezza da vedere, ma gli manca quella scintilla vitale o l’originalità e la giocabilità. Forza Sega, puoi fare di meglio.
Commodore User1
Giocaci oggi: PlayStation
Nel mondo di Wonder Boy in Monster Land
Debutto: arcade - luglio 1987
{ di Andrea Babich }
[S1] Wonder Boy Monster Land è il più grande arcade RPG mai creato per la sala giochi. Un onore dubbio, in termini commerciali: l’arcade RPG mal si presta ai tempi e al sistema economico della sala giochi, con partite che diventano troppo lunghe per garantire un ritorno in termini di gettoni. Ma a quasi quarant’anni di distanza chissene, dai. Monster Land ve lo potete giocare un po’ dove volete (egregie le versioni PS4/Switch ad opera della M2 di Okunari) e avete tutti gli strumenti per capire la potenza assoluta della visione di game design di Ryuichi Sakamoto, della partitura musicale fuori parametro di Shinichi Sakamoto (la migliore colonna sonora PSG mai concepita), della pulizia grafica di Rie Yatomi.
Guardate come tutti i topoi dei vari Wizardry su PC vengono declinati con un ritmo serrato, come se una campagna di settimane venisse miniaturizzata nell’arco di un’ora scarsa di gioco: intensissima, piena di cose da fare, mostri da eliminare, armi e armature da acquistare o scoprire in elusive caverne segrete. Parlare nelle locande, scoprire la side quest parallela che stravolge l’ultimo livello…
Non vi basta? Be’, allontanate da voi il sospetto di una declinazione un po’ banale del high fantasy role play game, perché è comunque il seguito di Wonder Boy, ergo farcito di ambientazioni esotiche di gran carattere. Memorabili sono anche gli sprite che rappresentano i nemici, spesso così buffi che quasi vi secca affettarli. Quasi.
Edit: chissà quanto Sega e Westone fossero consapevoli che come arcade era troppo arzigogolato, lungo, ricco. Di certo hanno presto compreso che il potenziale della Monster Land, velocemente upgradata a Monster World, era enorme: la struttura platform/arcade RPG diventerà la costante della serie, contribuendo a definire le costanti dell’intero genere metroidvania. Che dovrebbe troppo chiamarsi metroidmonsterlandia, altro che.
Giocaci oggi: PlayStation | Switch
Qualcosa in più…
Di Wonder Boy in Monster Land venne realizzata una conversione per il Master System di Sega. Il gioco fu commercializzato in Giappone con il nome di Super Wonder Boy in Monster World. È in questa occasione che nasce la saga Monster World, che poi accompagnerà la serie nelle epoche a 8 e 16 bit, finendo addirittura per sostituirsi a Wonder Boy in occasione della quarta e ultima uscita originale: Monster World IV (1994).
Wonder Boy III: Monster Lair reagisce
Debutto: arcade - 4 novembre 1988
[S1] Wonder Boy III: Monster Lair è uno sparatutto, di quelli in cui si corre e si attaccano i nemici da distanza (run and gun, si diceva nella notte dei tempi) o anche di quelli in cui si vola e si spara. Nell’ennesimo capitolo della serie di West One, che continua a muoversi a braccetto con Sega, succede di fare entrambe le cose. Quello che non succede è esplorare castelli, scoprire accessi segreti, acquistare pozioni e affettare draghi. Sì, insomma, Wonder Boy III: Monster Lair non c’entra proprio nulla con Wonder Boy in Monster Land (1987), dimostrandosi piuttosto una reazione di stampo puramente arcade a quella voglia di avventura.
Essi sono feroci, bestiali, perfidi. Sul serio. I mostri venuti da remote regioni dell’universo hanno invaso la terra! Hanno messo a sacco Xenobia e si stanno dirigendo sulla vostra città! Unitevi a Leo e priscilla e annientateli prima che sia troppo tardi per salvare il mondo!
Dal retro della confezione dell’edizione europea per il Mega Drive
Giocaci oggi: PlayStation | Switch
Wonder Boy III: The Dragon’s Trap - ah, ecco
Debutto: Master System - settembre 1989
[NUOVO!] Il vero seguito di Wonder Boy in Monster Land è Wonder Boy III: The Dragon’s Trap. In un’avventura ancora più estesa e labirintica di quella precedente, il ragazzo meraviglia finisce vittima della maledizione del boss finale del classico del 1987. Avventure e piattaforme sono le parole chiave di un gioco dalla mappa aperta, con ampia possibilità di sperimentare e sbagliare. Ogni area finisce per riportarti al punto di partenza, ma quando un boss finisce al creatore, il ragazzo conquista una nuova trasformazione e le relative capacità di attacco e movimento.
Si comincia sputando fuoco come un drago e poi si procede tramutandosi in un topolino che può infilarsi in passaggi angusti e camminare a testa in giù, oppure in un piranha che si muove agilmente in acqua, in un leone con una lama che colpisce in ogni direzione o in un’aquila che volando sconfigge i limiti imposti dal posizionamento delle piattaforme.
Giocaci oggi - Remaster: Steam | Xbox - Originale: PlayStation | Switch
Qualcosa in più…
Una versione per PC Engine di Wonder Boy: The Dragon’s Trap venne pubblicata successivamente in Giappone con il titolo di Adventure Island, scelta particolarmente confusa perché il gioco non ha nulla a che spartire con la serie di Hudson dallo stesso nome. Per quanto proprio Adventure Island fosse nato come riproposizione dell’originale Wonder Boy del 1986. Per gli Stati Uniti si scelse un più sensato Dragon’s Curse.
L’universo di Wonder Boy in Monster World
Debutto: Mega Drive - 25 ottobre 1991
Wonder Boy in Monster World continua a complicare la conoscenza della serie Wonder Boy in occidente. Questo per il Mega Drive è noto come Monster World III in Giappone, ma il problema è secondario perché Sega e West One, intanto, sono riuscite a trasportare la magia di Wonder Boy in Monster Land (1986) quasi intatta negli anni Novanta.
Una deliziosa direzione artistica si sposa a un mondo che si lascia esplorare con la stessa libertà già sperimentata e apprezzata in Wonder Boy: The Dragon’s Trap (1989). Shion è l’eroe dai capelli blu che accorrerà al fianco della Principessa Eleanora nel tentativo di sradicare la minaccia dei mostri dal suo regno. Quello che manca a Shion, grazie al cielo, sono le sneaker dell’impresentabile illustrazione per la copertina europea.
Wonder Boy 5 è un gioco immenso, in senso letterale. Serviranno un centinaio di ore di gioco intenso per finirlo (per fortuna si può salvare!). […] Wonder Boy 5 è un gioco incredibilmente ricco ed emozionante!
Supersonic1
Giocaci oggi: Steam | PlayStation | Switch
Qualcosa in più…
Ancora dubbiosi sull’ordine con cui approcciare i vari episodi di Wonder Boy? Secondo la tradizione orale giapponese (non è vero, ma suona bene), il primo episodio della sotto-serie Monster World è… Wonder Boy in Monster Land. Poi tocca a The Dragon’s Trap, quindi a questo episodio del 1991 per Mega Drive. Si chiude con Monster World IV del 1994.
Monster World IV cambia colore
Debutto: Mega Drive - 1° aprile 1994
Con Monster World IV una delle serie più apprezzate di Sega cambia faccia, letteralmente. Dal ragazzo meraviglia, il Wonder Boy interpretato da volti maschili tra il 1986 e il 1994, si passa ai lunghi capelli verdi della giovane Asha. L’ultimo capitolo classico delle coraggiose avventure realizzate da WestOne non è però all’altezza delle uscite precedenti e, forse anche per questo, il gioco non viene mai pubblicato in occidente in questa sua prima forma per il Mega Drive.
A mancare sono il respiro ampio e la visione innovativa di Monster World III o di The Dragon’s Trap. Asha affronta un mondo a tratti interessante ed esteticamente apprezzabile, ma con ben pochi guizzi e una progressione banale. Del tutto inedita, invece, è l’ispirazione alla mitologia e alle tradizioni dell’imperso persiano e dei racconti de Le mille e una notte.
Giocaci oggi - Remake: Steam | Xbox - Originale: PlayStation | Switch
Qualcosa in più…
Negli anni dieci e venti, la serie Wonder Boy ha goduto di una serie di riproposizioni dei capitoli classici, con le versioni aggiornate (seguendo differenti modelli) di Wonder Boy, Wonder Boy: The Dragon’s Trap e proprio di Monster World IV. Il “nuovo” Wonder Boy: Asha in Monster World è stato pubblicato nel 2021 e realizzato da Artdink, uno storico studio giapponese conosciuto per le simulazioni di treni (sua la serie A-Train) e altri esperimenti a base di puzzle e strategia.
Monster Boy: “sono passati 84 anni”
Debutto: Switch, PlayStation 4 - 4 dicembre 2018
[NUOVO!] La nuova golden age di Wonder Boy deve ringraziare la Francia. Sono i transalpini di Lizardcube ad aver completato un’eccellente rimasterizzazione (tecnicamente rifatta da zero) di The Dragon’s Trap e i parigini di Game Atelier ad aver predisposto tutto affinché Monster Boy and the Cursed Kingdom potesse accadere (assieme all’editore FDG Entertainment). Con il creatore della serie Ryuichi Nishizawa al proprio fianco, lo sforzo in Full HD diventa il primo capitolo della serie a quasi venticinque anni di distanza da Monster World IV.
Il gioco di riferimento, però, rimane proprio The Dragon’s Trap, perché in Monster Boy ci si arrabatta sopravvivendo ai pericoli portati a varie forme di vita in cui il protagonista Jin finisce per essere trasformato. Il flusso dell’azione e la filosofia alla base di esplorazione e progressione rimane quello delle avventure dinamiche o, per dirla in un altro modo, dei giochi à la Metroid.
Dalla mia recensione:
Monster Boy and the Cursed Kingdom applica la ricetta di Sonic Mania a Wonder Boy. Una passione infinita ha guidato il team di sviluppo, sorretto dalla collaborazione del creatore storico della serie. Il risultato è sorprendente: siamo di fronte a un’avventura tanto bella da vedere, quanto appassionante e divertente da giocare. Che si muove sempre sul filo dell’ultra-citazionismo, senza però finire schiacciata dal peso di ciò che fu e dimostrando, anzi, di sapere esattamente quali regole rendevano indimenticabili le storie vissute trent’anni fa.
IGN2
Ogni trasformazione ha le sue particolarità. Il maiale non può utilizzare armi, armature, etc., ma ha a disposizione la magia, che è preclusa alle altre forme tranne a quella umana. E in più il maiale può individuare i segreti con il fiuto. La ranocchia riesce a usare l’equipaggiamento, ma non a sfruttare la magia. Però con la lingua può arrivare in alcuni punti inaccessibili a tutti gli altri e può dondolarsi lungo i livelli.
Philipp Döschl - FDG Entertainment3
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch
La prossima puntata è per abbonate e abbonati: Pollo rotto
Legenda:
[NUOVO!] Di questo gioco non si è parlato nella prima stagione di Day One.
[S1] Questa scheda è tratta dalla prima stagione di Day One.But I think your heart could use a tourniquet / 'Cause I've bled you out and patched you up again
Maggio-giugno 1992 (#1)















