È successo l'11 agosto: System Shock 2 e...
Liquid Kids, Tetrisphere, System Shock 2 e Paper Mario.
Oggi nel 2000
Debutto: Nintendo 64
Dopo Il grande sgarro di Final Fantasy VII e il traumatico divorzio tra Nintendo e Squaresoft, è Intelligent Systems a raccogliere i cocci di Super Mario RPG (1996). Per il suo seguito ufficiale, che in occidente viene venduto come Paper Mario, pensa a qualcosa di simile nello stile di gioco (che rimane quello di un GdR) ma differente nell’esecuzione e nell’interpretazione stilistica.
Paper Mario è una mirabile dimostrazione di tecnica al servizio dell’intuizione artistica e il primo passo verso quella che potrebbe essere una Nintendo differente. Molti degli elementi di gioco, o del mondo di gioco, sono sagome di cartoncino. Su questa elegante premessa viene costruita l’esperienza di gioco, tra intuizioni sorprendenti e battute che tengono fede al tono leggero che fu già del primo capitolo per il Super NES (ma qui con maggiore consapevolezza).
Le battaglie sono di nuovo piene di azioni da concludere in tempo reale, la progressione concede sempre nuove possibilità strategiche a Mario e il suo team si allarga fino a includere un Boo, un Paratroopa e un pesce Blurp.
Abbiamo provato a usare i poligoni, ma somigliava fin troppo ai giochi di Zelda per Nintendo 64, suppongo, e così è stato bocciato. Per lo sviluppo stavamo utilizzando i software di Silicon Graphics, ma a un certo punto abbiamo deciso di tirare fuori dall’armadio quelli che usavamo con il Super NES e li abbiamo usati per creare la grafica di Paper Mario.
Ryota Kawade - Chief Director Nintendo1
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