È successo il 9 settembre: Crash Bandicoot e... [2ª parte]
PlayStation, Crash Bandicoot, Dreamcast e NFL 2K.
Maledizione, questa mattina mi sono dimenticato di avvertirvi che oggi ci sarebbero state due puntate. Sorpresa, questa è la seconda! E in pochi centimetri virtuali sono finiti assieme i lanci negli Stati Uniti del Dreamcast e della PlayStation, di NFL 2K per il primo e di Crash Bandicoot per il primo compleanno della seconda. Buona lettura!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di settembre - Archivio - New WaveOggi nel 1999
“It’s thinking”. Il Dreamcast viene lanciato oggi, il 9/9/99 negli Stati Uniti e Sega punta di nuovo su una comunicazione tagliente per tornare in cima al mercato a stelle e strisce. La campagna vuole convincere milioni di clienti che la console “stia pensando”, che sia viva, che la potenza computazionale sia tale da renderla addirittura una minaccia per la razza umana.
Negli USA il Dreamcast viene venduto a 199 dollari, con una distribuzione estesa e capillare e una serie di giochi di ottimo impatto. Sega, insomma, dimostra di aver imparato dagli errori commessi quattro anni fa, quando l’avvento del Saturn sembrò immediatamente vaticinarne anche il fallimento. La situazione è complessa: nell’ultimo anno fiscale Sega ha perso 378 milioni di dollari. Nell’ultima generazione ha smarrito ogni sicurezza nei propri mezzi.
“Sega pare aver fatto tutto al meglio. Ci sono 24 giochi al lancio e nessuno pare una fregatura. La sensazione preponderante è che [il Dreamcast] sarà un grande successo”, scrisse John Davison, Editor in Chief di Electronic Gaming Monthly. Qualcosa che non va, però, c’è: il gioco online, un organo fondamentale del progetto, non sarà disponibile al lancio. Sega sta ancora discutendo con i provider statunitensi i piani di abbonamento e i giochi, semplicemente, non sono pronti (gli sviluppatori hanno saputo solo ad aprile che il modem sarebbe stato fornito assieme a ogni Dreamcast venduto negli USA).
Ma gli altri giochi ci sono, ed è una line up che non teme la controprogrammazione di Sony (oggi è anche il giorno del debutto di Final Fantasy VIII per la PlayStation negli Stati Uniti).
I nostri giochi di basket e football non sono secondi a nessuno.
Bernie Stolar - Presidente Sega of America
I nomi su cui può contare il Dreamcast sono convincenti. I più attesi: Sonic Adventure (Sega), House of the Dead 2 (Sega), SoulCalibur (Namco), Ready 2 Rumble Boxing (Midway), Mortal Kombat Gold (Midway), The King of Fighters ‘99 (SNK), Power Stone (Capcom), Marvel Vs. Capcom (Capcom), TrickStyle (Acclaim) e…
Debutto: Dreamcast (Sega)NFL 2K è quello che accade quando sei costretto a fare per conto tuo, non potendo contare sulle simulazioni sportive di Electronic Arts (leader del settore). O forse è il contrario? Gira voce che sia proprio questa profondissima dedizione di Sega nel volersi costruire un parco di giochi sportivi in casa, ad aver allontanato Electronic Arts dal Dreamcast. Comunque sia, NFL 2K è un’imponente simulazione di football, creata dallo studio Visual Concepts. Ci sono tutti gli stadi della NFL, ogni atleta è composto da 1500 poligoni e si muove grazie a 1600 animazioni differenti.
NFL 2K è una simulazione davvero ben fatta, con un buon gameplay e una grande grafica (soprattutto per un gioco di prima generazione). Se avete un Dreamcast dovete comprarlo.
The Rookie - Game Pro1
Oggi nel 1996
Debutto: PlayStation (Sony)Gli enormi Universal Studios e i giovani Naughty Dog (quelli di Way of the Warrior) si sono messi assieme per dare alla PlayStation la mascotte che aspetta da un anno. Crash Bandicoot è un gioco di piattaforme pensato per una console a 32 bit che non ha problemi a masticare poligoni, ma il risultato è comunque lontano da quello raggiunto solo pochi mesi fa da Nintendo con Super Mario 64.
Crash Bandicoot, che è anche il nome del peramele protagonista, utilizza una struttura più simile a quella dei classici platform-game 2D, spostando la telecamera alle spalle (e occasionalmente di fronte) al personaggio gestito da chi gioca. Anche per questo Naughty Dog ha inizialmente battezzato il progetto con il titolo di Sonic’s Ass: a finire inquadrato era nella maggior parte del tempo il sedere del personaggio protagonista.
Crash Bandicoot ricalca in modo forse fin troppo fedele, ma con una filosofia a sé, quelli che sono i canoni in grado di decretare il successo di un gioco di piattaforme. Personaggio carino, nemici e sezioni di gioco realizzate in maniera professionale, longevità garantita da una difficoltà che rasenta la frustrazione, ma in grado di mantenere immutata la voglia di vedere cosa c’è dopo, sezioni nascoste e via dicendo.
Giorgio Baratto - Game Power2
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | SwitchOggi nel 1995
Falso: Sony non ha mai avuto intenzione di lanciare la PlayStation negli Stati Uniti a luglio. Secondo alcune voci 50.000 unità sarebbero state distribuite nelle aree di New York, Chicago, San Francisco e Los Angeles, per testare la reazione del pubblico americano. Quelle voci sono state fabboricate ad arte da internet.
Vero: la PlayStation costa 299 dollari, come aveva promesso Steve Race, il presidente di Sony Computer Entertainment America, all’Electronic Entertainment Expo di Los Angeles. Non ci sono aggiornamenti sulle altre promesse, quelle di Atari di trascinare Sony in tribunale per dumping.
La prima console del gigante dell’alta fedeltà è in tutti i negozi degli Stati Uniti d’America. Il primo obiettivo è recuperare lo svantaggio accumulato dal lancio a sorpresa del Saturn di Sega in primavera.
La line up delle prime settimane può contare sui migliori giochi pubblicati nei primi dieci mesi di vita commerciale in Giappone, ma non solo: Ridge Racer (Namco), Air Combat (Namco), Battle Arena Toshinden (Sony), Kileak: The DNA Imperative (Sony), ESPN Extreme Games (Sony), Rayman (Ubi Soft), Total Eclipse (Crystal Dynamics), NBA Jam Tournament (Acclaim), PGA Tour Golf 1996 (Electronic Arts) e Power Serve 3D Tennis (Ocean).
Qualcosa in più…
Nelle settimane successive al lancio della PlayStation, Atari lanciò una campagna pubblicitaria per gli Stati Uniti in cui spiegava quanto fosse più logico spendere 149 dollari per una console a 64 bit (il suo Jaguar), rispetto a “oltre 300” per una a 32 bit. /
Il primo “claim” della campagna di Sony per il lancio negli Stati Uniti della PlayStation fu “URNOTE”. La lettera “E” era colorata di rosso e la lettura avrebbe dovuto essere: “U R Not [red]E”, cioè “You Are Not Ready”: non siete pronti. /
Alla fine di ottobre del 1995 Sony comunicò di aver venduto 300.000 PlayStation negli Stati Uniti in meno di due mesi. Secondo IGN, tra maggio e settembre Sega aveva venduto solo 80.000 Saturn.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.BlablaNovembre 1999 (#134)
Ottobre 1996 (#54)










comunque il Dreamcast aveva tutto giusto, anche il prezzo che a leggerlo oggi sembra "regalato", eppure non è bastato 🥲
Vi immagino già parlare male di Crash 🤬🤬