Santa Pazienza

Santa Pazienza

È successo il 7 marzo: Strider e...

Strider, UFO: Enemy Unknown, Ghost Recon Advanced Warfighter e I Am Alive.

Mattia Ravanelli's avatar
Mattia Ravanelli
Mar 07, 2025
∙ Paid

L’eleganza, quella letale, è nel destino di Capcom. Lo è dal 1989, quando lo studio giapponese invia alle sale giochi Strider. È un gioco d’azione nuovo, tecnicamente illuminante e stilisticamente inarrivabile. Poco più di dieci anni più tardi la stessa Capcom farà qualcosa di simile con Devil May Cry (2001). Ma oggi ci concentriamo sull’Eurasia immaginata da Kouichi Yotsui.

Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di marzo - Archivio - Regala Day One

Oggi nel 2012

(Immagini: Ubisoft)
Debutto: Xbox 360 (Microsoft)

I Am Alive è effettivamente vivo, e già questo è un buon risultato. O almeno un risultato. A quasi quattro anni dal primo annuncio, dopo averne spesi un paio senza mai dare alcuna notizia di sé e venendo, infine, passato dall’originale team di sviluppo francese di Darkworks alla filiale di Shangai di Ubisoft, I Am Alive è vivo. È un altro gioco, però. È passato dalla prima alla terza persona, anche se gli intenti rimangono gli stessi: raccontare il viaggio di un uomo alla ricerca della sua famiglia, in quel che resta di una metropoli dopo che “l’evento” ha sbriciolato la civiltà come la conoscevamo.

Nelle otto ore necessarie al completamento dell’avventura I Am Alive si dimostra molto più valido di tanti Survival Game molto più blasonati. Il costante mantenimento della tensione e le situazioni estremamente realistiche da affrontare continuamente rendono la produzione Ubisoft Shangai estremamente coinvolgente.

Andrea Vanon - Everyeye1

Giocaci oggi: Steam | Xbox

Oggi nel 2006

(Immagine: Ubisoft)
Debutto: Xbox 360 (Microsoft)
User's avatar

Continue reading this post for free, courtesy of Mattia Ravanelli.

Or purchase a paid subscription.
© 2026 Mattia Ravanelli e Alessandro Zampini · Privacy ∙ Terms ∙ Collection notice
Start your SubstackGet the app
Substack is the home for great culture