È successo il 5 agosto: Yoshi's Island e...
The King of Dragons, Dynamite Headdy e Super Mario World 2: Yoshi's Island.
Scrivere circa quattrocento puntate di una newsletter come questa rende inevitabili errori e scemenze che sfuggono anche alla rilettura. Ci sono altre scelte discutibili, però, che ho preso deliberatamente. Come le volte in cui provo a scrivere la scheda di un gioco utilizzando il tono e le espressioni tipiche del periodo della sua uscita originale. Che poi è quello che ho fatto anche oggi per Dynamite Headdy.
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Debutto: Super NES (Nintendo)Super Mario World 2: Yoshi's Island è il primo atto reazionario di Nintendo. Un videogioco che nuota controcorrente. Non lo fa con chissà quale particolare fierezza, ma con la leggerezza che è propria del menefreghismo. Un videogioco di piattaforme del 1995 non può fingere di non avere visto moltiplicarsi, attorno a lui, le sperimentazioni con un 3D che è ancora finto, di cartapesta, pronto a volare via al primo sbuffo di vento. Eppure Super Mario World 2: Yoshi’s Island è il trionfo della grafica bitmap, semplicemente e naturalmente 2D.
Abbiamo scelto coscientemente uno stile grafico che non fosse realistico come quello di Donkey Kong Country: volevamo azzardare e fare l’opposto. Probabilmente da qui in avanti ogni gioco somiglierà a Donkey Kong Country… e allora abbiamo scelto di non seguire il trend e, per un’ultima volta, adottare uno stile visivo che scalda il cuore, quasi artigianale.
Takashu Tezuka - Director Nintendo1
Un gioco di piattaforme del 1995 che porta nel titolo l’emblema della nobilissima casata di Super Mario World, non può permettersi di abbandonare l’approccio alla materia standardizzato proprio da Super Mario Bros. (e che ha trionfato in Super Mario World). Invece Yoshi’s Island lo fa: il controllo viene spostato sugli Yoshi, la cui mobilità è molto differente da quella di Mario, così come i metodi che gli vengono concessi per sbarazzarsi dei nemici (fermandosi, puntando e lanciando uova).
Nintendo si racconta di essere ancora nel pieno della stagione a 16 bit, illudendosi per prima che il Saturn di Sega e la PlayStation di Sony non siano là fuori, a fare Daytona USA e a fare Ridge Racer. Propone a sorpresa un gioco differente da vedere e inedito nel gameplay, con un’attenzione antica per il punteggio e pochi sconti ai giocatori meno concentrati. E così facendo, impreziosisce la corona del Super NES con un’ultima gemma, che non smetterà mai di brillare.
Il chip Super FX ha portato ad alcuni deliziosi e sorprendenti tocchi, che rendono ogni nuovo livello un premio per il giocatore e lo stimolo a continuare a giocare. Inevitalmente Yoshi’s Island non potrà contare sullo stesso impatto che Super Mario World ebbe al debutto dello SNES, ma ha tutte le qualità migliori dei giochi di Mario e lascia al palo ogni altro gioco di piattaforme. Speriamo solo che Miyamoto e il suo team si dimostreranno altrettanto creativi nell’utilizzo della tecnologia con il gioco di Mario per l’Ultra 64.
EDGE2
Giocaci oggi: SwitchOggi nel 1994
Debutto: Mega Drive (Sega)Lasciate perdere Gunstar Heroes, questo è ancora meglio. Dynamite Headdy è il nuovo gioco dei miracolosi ragazzi di Treasure, una software house nuovissima ma che ha capito meglio di tutte le altre come tirare fuori dal Mega Drive una grafica che batte quella del Super Nintendo, una giocabilità che non sfigura rispetto a Sonic the Hedgehog e una follia che è tutta sua.
Dynamite Headdy è un platform game come ne abbiamo visti tantissimi, d’altronde o sono picchiaduro a incontri (basta!) o platform, no? Ecco, però questo è veloce e divertentissimo. Il protagonista usa la testa per attaccare i nemici, lanciandola come un boomerang, o issarsi in giro per i livelli. Neanche fosse uno sparatutto, Dynamite Headdy ha ben 17 power up da trovare e utilizzare: c’è la testa martello che sbriciola i nemici, la testa spinosa che permette di attaccarsi ovunque, la testa bomba che… esplode! E poi tantissime altre.
Uno spettacolo così non si era ancora visto sulle console a 16 bit!
Per come la vedo io: tanti saluti Sonic, benvenuto Dynamite Headdy. Headdy è molto più fantasioso della maggior parte degli altri platform di Sega e la grafica è animata in maniera favolosa. Invece di esplorare un livelli, le varie teste spingono a giocare le sezioni in modi differenti, dato che consentono di accedere a specifiche aree.
Deniz Ahmet - Computer and Videogames3
Giocaci oggi: SwitchOggi nel 1991
Debutto: arcadeThe King of Dragons è il primo di una tripletta di beat’em up realizzati da Capcom a tema fantasy, verrà seguito nel 1994 e nel 1996 dai due roboanti giochi con licenza di Dungeons & Dragons. La parabola è quindi piuttosto evidente e quando nel 1991 esce The King of Dragons, siamo appena all’inizio della fase esplorativa da parte degli artisti e dei programmatori giapponesi.
Il gioco diventa comunque uno dei protagonisti delle sale giochi, come capita spesso in quel periodo alle proposte di Capcom. Con ben cinque differenti personaggi/classi, il sistema di avanzamento che migliora gli equipaggiamenti e allunga la barra dell’energia vitale e la solita, sontuosa realizzazione tecnica, The King of Dragons merita il successo che ha ottenuto.
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | SwitchQualcosa in più…
Lo sviluppo di Super Mario World 2: Yoshi’s Island venne avviato subito dopo che i lavori su Super Mario World furono completati. Quindi proseguì per circa cinque anni, un lasso di tempo estremamente lungo in quel periodo. Nelle interviste dell’epoca, il producer Shigeru Miyamoto (che per la prima volta non diresse in prima persona un gioco principale della serie Super Mario) spiegò che i primi due anni furono spesi per decidere lo stile di gioco.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
5 agosto 2013: Aaaaatluuus! Secondo un resoconto di Bloomberg Japan, c’è anche Sega Sammy Holdings tra le aziende interessate ad acquisire Atlus. La vendita dell’etichetta giapponese aiuterà Index Corporation, attuale proprietaria, a fare fronte ai debiti che l’hanno portata a dichiarare bancarotta. Si ritiene che al momento le offerte delle aziende interessate in Atlus si aggirino attorno ai 20 miliardi di Yen.
Per maggiori informazioni: “Anche Sega è interessata ad Atlus” - GamesIndustry.biz
Fast forward: il 18 settembre 2013 venne confermato l’acquisto di Atlus da parte di Sega Sammy Holdings, per una cifra attorno ai 14 miliardi di Yen.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.I want something else / To get me through this / Semi-charmed kind of lifeNovembre 1995 (#26)
Ottobre 1994 (#155)







La cosa davvero meravigliosa di giochi come Yoshi's Island, è che potrebbe essere uscito ieri, e diresti comunque che è bellissimo.
"Speriamo solo che Miyamoto e il suo team si dimostreranno altrettanto creativi nell’utilizzo della tecnologia con il gioco di Mario per l’Ultra 64."......direi proprio di SI!!!!!