È successo il 4 maggio: Shadow Dancer e...
Shadow Dancer, Prince of Persia 2 e Red Dead Revolver.
Un ninja, con un bellissimo cagnolone bianco: dico, più di così cosa si potrebbe chiedere? È la ricetta di Shadow Dancer, il seguito di Shinobi di Sega in sala giochi e oggi ne ha scritto Alessandro Apreda. Io, invece, mi sono concentrato su Prince of Persia: The Shadow and the Flame, il roboante secondo capitolo della serie nobile di Jordan Mechner (seguono sospiri). Prima di cominciare, qualche link utile:
Ascolta il podcast di Day One (e mettilo in loop, se per qualche motivo ci adori)
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di maggio - Archivio - Regala Day OneOggi nel 2004
Debutto: PlayStation 2 (Sony), Xbox (Microsoft)Proiettili e fagioli, polvere e fondine: Red Dead Revolver è uno dei pochi videogiochi dedicati all’affascinante periodo del Far West e a proporlo è Rockstar. La solita caccia all’oro finisce nel solito modo: ci scappano alcuni morti e la voglia di vendetta si sedimenta nei cuori dei discendenti. Red Dead Revolver è un gioco d’azione in terza persona piuttosto canonico, lontano dall’ambiziosa visione dei Grand Theft Auto dello stesso editore.
Giocaci oggi: Xbox | PlayStationOggi nel 1993
Debutto: PC[WC] Prince of Persia 2: The Shadow & The Flame è stato uno dei giochi che ho più atteso, nei mesi precedenti all’uscita su PC. Prince of Persia, l’originale, ce l’avevano tutti, era una conoscenza e un banco di prova condiviso da una generazione. Forse non è stato Tetris, ma si è fermato a un salto di distanza. Prince of Persia 2, quindi, era una bestia quasi mitologica. In un mercato che non aveva ancora automatizzato l’idea dei proprietà intellettuale da serializzare, l’idea che ci fosse un altro Prince of Persia, diverso da quello che già albergava sui dischetti nel primo cassetto a sinistra di qualsiasi scrivania, appariva straniante (di certo lo era per me).
Quando poi arrivò, il passaggio dalla grafica perfettamente essenziale del gioco del 1989 a quella sontuosamente colorata e rifinita del 1993 fu tra i salti generazionali più appariscenti della sua epoca. Il principe si muoveva ancora in quel modo incantevole, ma i nemici molto più numerosi e la spada disponibile fin da subito, ufficializzavano l’altra anima del gioco: il pericolo dei movimenti, il terrore di essere infilzati. Delle indimenticabili notti d’oriente, vicini alla fine dell’era di quelli che, più tardi, qualcuno iniziò a chiamare cinematic platformer1.
Il nostro eroe può ora nuotare, lottare con creature come serpenti, irrompere attraverso finestre, lottare con due o più nemici contemporaneamente e usare persino incantesimi per confondere gli avversari!
Computer + Videogiochi2
Oggi nel 1989
Debutto: arcade{ di Alessandro Apreda }
[WC] "Rhythm Is a Dancer", cantava nel '92 ogni radio dando spazio alla tracimante eurodance, mo pure tedesca, degli Snap. Ma di dancer, in quegli anni, per me come per ogni altro frequentatore di quei covi di meraviglie elettroniche e fumo passivo coatto chiamate sale giochi, c'era già da tempo solo l'ombra di un ninja bianco. Nel 1989 era arrivato infatti in sala Shadow Dancer, seguito di Shinobi con cui Sega migliorava in ogni aspetto l'avventura di Joe Musashi.
Un ninja senza nome affiancato dal suo fedele cane: una nuova meccanica che permetteva di immobilizzare per qualche secondo un nemico di basso livello, prima di pettinarlo con una shuriken piazzata all'altezza giusta. Era Shinobi, ma con una grafica migliore, livelli più interessanti e le bombe al posto dei piccoli cloni di Pippi Calzelunghe. E praticamente gli stessi livelli bonus, sì, solo ora ambientati ai piedi di un ecomostro in calcestruzzo.
Qualcosa in più…
Red Dead Revolver nacque su iniziativa di Angel Studios e Capcom e fu proprio Capcom ad annunciare il progetto nel 2002. Una serie di problemi durante lo sviluppo ne allungarono i tempi e lo scenario cambiò completamente quando Rockstar acquisì Angel Studios, cambiandone il nome in Rockstar San Diego. In Capcom, intanto, lo storico game designer Yoshiki Okamoto, che stava seguendo i lavori su Red Dead Revolver, diede le dimissioni. Il progetto fu di fatto cancellato nell’estate del 2003, per poi essere recuperato da Rockstar Games che, alla fine dello stesso anno, ne acquisì i diritti.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
4 maggio 2013: Z.O.E. sotto ghiaccio. Hideo Kojima di Konami annuncia che i lavori su un possibile terzo capitolo della serie Zone of the Enders sono stati sospesi. I problemi riscontrati dal team durante la trasposizione dei primi due giochi sulle console in HD, PlayStation 3 e Xbox 360, ha convinto l’autore giapponese e Konami a prendere la drastica decisione.
Per maggiori informazioni: “Il sequel di Zone of the Enders viene congelato e il team dissolto” - GamesIndustry.biz
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.And everywhere I go / There's always something to remind me / Of another place in time / Where love that traveled far had found meGiugno 1993 (#27)







