È successo il 4 febbraio: The Sims e...
The Sims, Shadow of Rome, Dante's Inferno e Grow Home.
Se si comincia a scavare nella storia di The Sims, poi è difficile smettere. Oggi esistono svariati fenomeni della stessa portata, ma nel 2000 il gioco di Will Wright divenne molto velocemente qualcosa di differente da tutti gli altri videogiochi. E un altro dei tanti ponti lanciati verso un pubblico sempre più ampio e nuovo. Ma voglio dare un amichevole buffetto anche a Grow Home, una mini-serie scomparsa velocemente, ma che mi ha divertito.
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di febbraio - Archivio - Regala Day OneOggi nel 2015
Debutto: PCGrow Home è la storia in divenire di un robottino rosso (B.U.D. - Botanical Utility Droid) e di una serie di piante su cui arrampicarsi nel tentativo di raggiungere casa. L’ambiente tende a diventare sempre più rigoglioso e trionfante, mentre le fasi di scalata sono impegnative quanto basta. L’idea è semplice, la realizzazione intelligente, l’estetica piacevolmente rilassante. Grow Home è stato messo a punto da una parte di Ubisoft Reflections, nei ritagli di tempo tra un Progetto Molto Ambizioso e una Partecipazione ad Altro Progetto Molto Ambizioso. Dalla mia recensione:
Grow Home è un modo intelligente e affascinante per spendere qualche ora di fronte a un mondo tutto da esplorare. Bello, anzi bellissimo, da vedere, può contare su un design intelligente ed esperto. Peccato che tutto si concluda bruscamente quando sarebbe stato lecito aspettarsi nuove evoluzioni, sia di B.U.D. che del pianeta.
IGN1
Giocaci oggi: Steam | PlayStationOggi nel 2010
Debutto: PlayStation 3 (Sony), Xbox 360 (Microsoft)




