Santa Pazienza

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Day One

È successo il 4 dicembre: Jak & Daxter e...

James Pond Underwater Agent, Sonic Pocket Adventure, Baldur's Gate Dark Alliance, Jak & Daxter: The Precursor Legacy, Sonic Battle, Monster Boy e Metroid Prime 4: Beyond.

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Mattia Ravanelli
Dec 04, 2024
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Oggi nel 2025

(Immagine: Nintendo)

Debutto: Switch/Switch 2 (Nintendo)

Risoluzione 4K e 120 frame al secondo: con Metroid Prime 4: Beyond (anche) su Switch 2 Samus Aran capisce quanto possa essere definito e burroso il futuro. Ma c’è un prezzo da pagare: la sabbia che le si infila costantemente nella tuta, mentre solca un deserto nemmeno così deserto e poi non particolarmente esteso. È il parco giochi desolato, ma pure desolante, che unisce le quattro aree di Viewros, l’ennesimo pianeta che si vede recapitata sulla superficie la cacciatrice di taglie.

(Immagini: Nintendo)

Gli ordini continuano ad arrivare da Retro Studios, che questa volta non spegne mai le comunicazioni. In una spiacevole riproposizione del rapporto Boncompagni/Angiolini, Samus si vede recapitare puntualmente le informazioni utili all’esplorazione. Se da queste parti svernasse il Maestro Yogurt direbbe “Usa lo sforzo, Aran”, suggerendole di sfruttare al massimo le nuove capacità telecinetiche che tentano di mascherare la mancanza di visori più interessanti. C’è però poco che richiede grande (o medio) utilizzo della testa. Il supporto ai Joy-Con 2 in modalità mouse sono l’ultima svirgolata di un progetto gestito male.

[…] Se arriverete alla fine [vi accorgerete che è] un’esperienza indimenticabile, che vi avrà lasciato molto più della semplice soddisfazione di aver completato il gioco.

Nintendo1

Giocaci oggi: Switch


Oggi nel 2018

(Immagine: FDG Entertainment)

Debutto: Switch (Nintendo), PlayStation 4 (Sony)

La nuova golden age di Wonder Boy deve ringraziare la Francia. Sono i transalpini di Lizardcube ad aver completato un’eccellente rimasterizzazione (tecnicamente rifatta da zero) di The Dragon’s Trap e i parigini di Game Atelier ad aver predisposto tutto affinché Monster Boy and the Cursed Kingdom potesse accadere (assieme all’editore FDG Entertainment). Con il creatore della serie Ryuichi Nishizawa al proprio fianco, lo sforzo in Full HD diventa il primo capitolo della serie a quasi venticinque anni di distanza da Monster World IV.

Il gioco di riferimento, però, rimane proprio The Dragon’s Trap, perché in Monster Boy ci si arrabatta sopravvivendo ai pericoli portati a varie forme di vita in cui il protagonista Jin finisce per essere trasformato. Il flusso dell’azione e la filosofia alla base di esplorazione e progressione rimane quello delle avventure dinamiche o, per dirla in un altro modo, dei giochi à la Metroid.

(Immagine: FDG Entertainment)

Dalla mia recensione:

Monster Boy and the Cursed Kingdom applica la ricetta di Sonic Mania a Wonder Boy. Una passione infinita ha guidato il team di sviluppo, sorretto dalla collaborazione del creatore storico della serie. Il risultato è sorprendente: siamo di fronte a un’avventura tanto bella da vedere, quanto appassionante e divertente da giocare. Che si muove sempre sul filo dell’ultra-citazionismo, senza però finire schiacciata dal peso di ciò che fu e dimostrando, anzi, di sapere esattamente quali regole rendevano indimenticabili le storie vissute trent’anni fa.

IGN2

Ogni trasformazione ha le sue particolarità. Il maiale non può utilizzare armi, armature, etc., ma ha a disposizione la magia, che è preclusa alle altre forme tranne a quella umana. E in più il maiale può individuare i segreti con il fiuto. La ranocchia riesce a usare l’equipaggiamento, ma non a sfruttare la magia. Però con la lingua può arrivare in alcuni punti inaccessibili a tutti gli altri e può dondolarsi lungo i livelli.

Philipp Döschl - FDG Entertainment3

Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch


Oggi nel 2004

(Immagini: Sega)

Debutto: Game Boy Advance (Nintendo)

Sonic Battle è un picchiaduro? Possiamo chiamarlo così? Sega trascina di nuovo il team di Sonic in uno spin off che vede scorrere cattivo sangue tra svariate icone della serie. Ed è proprio per questo che decidono di riappianare le divergenze menandosi molto forte. Il sistema di gioco include una quantità insospettabile di risorse a cui affidarsi, tra set di mosse e abilità a cui affidarsi e da gestire prima dell’inizio degli scontri. Il campo di battaglia è inquadrato dall’alto, con una visuale a volo d’uccello che distanzia immediatamente il giocatore dal riferimento che più gli si avvicina: Super Smash Bros. Così, invece, Sonic Battle ha qualcosa che ricorda lontanamente Power Stone e, sorpresa delle sorprese, si rivela essere un picchiaduro sensato e adatto alle specifiche del Game Boy Advance, sistema per cui è stato pensato e proposto.

Piantate la cartuccia dentro alla console assieme a qualche amico e non smetterete più di giocarci. Riderete o vi insulterete nell’imparare nuove mosse, fino a quando non finiranno per battervi. La musica è adattissima e tutto quanto è tenuto assieme da una presentazione piena di energia che vi farà vergognare di aver dubitato di Sonic Battle.

Dreadknux - The Sonic Stadium4


Oggi nel 2001

(Immagine: Sony)

Debutto: PlayStation 2 (Sony)

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