È successo il 30 settembre: Pro Pinball the Web e...
Formula 1, Pro Pinball the Web, Ninja Shadow of Darkness e Toy Commander.
Ogni giorno, tutti i giorni dell’anno e per un anno, Day One ha proposto una selezione di cose già successe tra i videogiochi: dal 1980 al 2015, dieci anni fa. Ci sono state soprattutto le uscite dei giochi, i debutti di quelle che sono diventate serie o alcuni ritorni degni di nota, ma anche i lanci delle “nuove” console o le loro rivisitazioni. E in fondo, qualche veloce approfondimento. Spesso avete anche trovato il commento di un ospite. Oggi Day One finisce, grazie a chi c’è stato tutti i giorni e a chi è passato di qua ogni tanto; a chi ha scoperto il progetto l’altroieri e a chi mi ha segnalato ogni giorno i vari errori in privato. Mi sono divertito un sacco! E, se vi va, non cancellate l’iscrizione a questa newsletter. Nei prossimi giorni vi racconterò quando e come tornerà Day One (con modi e tempi differenti da quelli di questa prima stagione).
Grazie ancora, ci si rilegge presto!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di settembre - Archivio - S2!Oggi nel 1999
Debutto: Dreamcast (Sega)Toy Commander è il primo gioco per il Dreamcast dello studio francese No Cliché. Il direttore creativo del progetto è Frédérick Raynal, il creatore di Alone in the Dark e LittleBigAdventure. Prendendo in prestito alcune idee dal film in 3D Toy Story, Toy Commander organizza uno scontro tra giocattoli in cucina e salotto, nella camera da letto dei genitori e in mezzo agli attrezzi del garage. Si possono utilizzare aerei da guerra e mezzi corazzati cingolati, mentre soldatini di plastica si scambiano colpi con un orso di pezza e i suoi sottoposti.
Fantasioso ed entusiasmante, Toy Commander è un gioco che spreme a fondo gli incredibili muscoli del Dreamcast e non solo per tirarne fuori una gran bella grafica. In tutto questo riesce anche a disegnare un enorme sorriso sul volto di chi gioca.
Randy Nelson - Official Dreamcast Magazine (US)1
Oggi nel 1998
Debutto: PlayStation (Sony)Ninja: Shadow of Darkness è un videogioco d’azione tutto in 3D in cui, travestiti da ninja, si fa a botte con un sacco di gente. Lo ha realizzato Core Design, gli stessi di Chuck Rock e Tomb Raider (ma Toby Gard è uscito dal gruppo) e può essere acquistato e giocato solo sulla PlayStation. Il ninja protagonista tira calci e pugni, lancia qualcosa che somiglia a degli shuriken, apre una valanga di forzieri e si esibisce in attacchi speciali (anche utilizzando gadget di varia natura). Stranamente Ninja: Shadow of Darkness non supporta il nuovo Dual Shock, che probabilmente avrebbe aiutato a gestire i movimenti in 3D del protagonista. Ma è ancora più sorprendente rendersi conto che…
Non c’è nulla di stealth: zero. Non dovrete muovervi tra le ombre, ma proprio mai. Anzi, a dire il vero non vi ci potete nemmeno mettere in ombra, il gioco non lo permette. Spionaggio? Nada. Assassinii? Scordateveli. Non ce ne sono. Ninja è un tradizionalissimo picchiaduro a scorrimento in 3D che non ha nulla a che vedere con i ninja. Sono piuttosto certo che la maggior parte dei veri ninja non supporterebbe questo gioco per tutti gli shuriken del mondo.
Doug Perry - IGN2
Oggi nel 1996
Debutto: PlayStation (Sony)Come ogni gioco su licenza che si rispetti, in questo caso quella concessa dalla FOCA, Formula 1 si presenta con una serie di numeri: nel gioco di Bizarre Creations sono inclusi i 35 piloti appartenenti ai 13 team che si sfidano sui 17 circuiti della stagione 1995 di Formula 1. Dai Ferraristi Berger e Alesi, ad Herbert e Schumacher sui sedili delle Benetton. Nel gioco, pubblicato sotto etichetta Psygnosis (da poco nella scuderia di Sony), si possono accettare i compromessi della modalità arcade o mettersi alla prova con la pulizia di guida richiesta da quella più simulativa (chiamata molto adeguatamente “Gran Premio”). In entrambi i casi potrete godervi ambienti e tracciati riprodotti con un minimo di 60.000 e un massimo di 90.000, nobilissimi, poligoni.
Nei prossimi mesi la sua posizione potrebbe essere messa in discussione da Wipeout 2097 e dal seguito di Destruction Derby, visivamente molto promettente, ma per ora F1 è in pole position e spedisce ogni altro gioco in fondo alla griglia.
Official PlayStation Magazine (UK)3
Debutto: PlayStation (Sony), Saturn (Sega), PCVi chiederete quale senso possa avere concludere con Pro Pinball the Web questo pellegrinaggio in trentacinque anni di videogiochi. Se ci sia una logica nello scegliere per i titoli di coda la riduzione a videogioco dell’esperienza fisica e della meraviglia meccanica di un flipper. Intanto vi ringrazio per la stima e la fiducia. Poi ammetto, vantandomene, che non conosco quella meraviglia di cui ho appena cianciato.
Rispetto l’idea dei flipper, ma sono un figlio degli anni Ottanta e Novanta e per me quelle erano solo carcasse ingombranti che nei bar toglievano spazio ai videogiochi a gettone. Infine, il senso è solo uno ed è totalmente autobiografico: Pro Pinball: The Web è stato il primo videogioco che abbia mai recensito per la prima rivista che ha avuto lo spirito di farmelo fare. È tutto qui, in questo cerchio della vita disegnato da dei pixel, che dal 1° ottobre 2024 (il giorno di inizio di Day One) ci ha portato al 30 settembre 2025 (la fine della pubblicazione dell’almanacco) e ora ci spara indietro fino all’autunno di appena-meno di trent’anni fa.
Pro Pinball: The Web aveva un solo tavolo, ma una gran bella fisica applicata alla sfera e sul finto schermo a matrice di punti succedevano un sacco di cose che gonfiavano il punteggio a colpi di milionate. Rifarei tutto.
[…] Il gioco si difende egregiamente sotto tutti i punti di vista, complete le opzioni e i bonus, buono il commento vocale e le musiche. Discorso a sé per la grafica. Probabilmente c’è chi preferisce il look più da videogioco dei classici flipper, come Pinball Fantasies, ma l’aspetto più reale di PPTW risulta particolarmente azzeccato, conferendo al gioco un’atmosfera molto più seriosa di probabilmente qualsiasi altro flipper fin’ora.
Game Power4
Qualcosa in più…
No Cliché è il nome con cui venne conosciuta la ben più famosa software house Adeline, quando venne acquisita da Sega con l’intento di espandere la propria forza produttiva anche in Europa. Furono solo due i giochi realizzati da No Cliché per Sega: oltre a Toy Commander ci fu Toy Racer (2000). In effetti il marchio Adeline rimase a disposizione di Delphine Software, che lo rispolverò a partire dal 2002 per la riduzione di Moto Racer su Game Boy Advance. /
Tra il 1996 e il 1999 Cunning Games realizzò quattro giochi della serie Pro Prinball. Qualche anno più tardi Adrian Barritt, uno dei game designer, si ritrovò in Fuse Games, dove lavorò anche a Mario Pinball Land (2004) e Metroid Prime Pinball (2005). /
La foto dell’autore della recensione, all’inizio del testo di Pro Pinball: The Web su Game Power, non era la mia (-inserire commento di Martellone-). C’era invece il muso assai più attira-coccole della Chicca, la cana (non abruzzese, che io sappia) del bar Barone, quello che rifocillava la redazione di Game Power a pranzo. Chicca: a prescindere dalla dimensione astrale in cui ti trovi, spero ti sia ormai chiaro che non devi mordere i tappi delle birre di Giorgio.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
30 settembre 2003: JTA 3. Grand Theft Auto 3 è disponibile da questa settimana in Giappone, due anni e mezzo dopo il suo lancio nel Nord America e in Europa. Secondo le prime stime, ancora da certificare, il gioco avrebbe venduto circa 75.000 copie nel suo giorno di debutto. Una cifra rispettabile per un videogioco di chiarissima matrice occidentale. In Giappone Grand Theft Auto 3 è stato pubblicato da Capcom.
Per maggiori informazioni: “Capcom lancia Grand Theft Auto in Giappone” - GamesIndustry.biz
Fast forward: Capcom si occupò di pubblicare in Giappone anche Grand Theft Auto IV, quella volta lanciato con “soli” sei mesi di ritardo rispetto a Nord America ed Europa. Nella settimana di lancio GTA IV fu il gioco più venduto in Giappone.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Too young to die, too rich to care / Too fucked to swear that I was thereGennaio 2000 (#3)
Ottobre 1996 (#11)
Novembre 1996 (#55)








Grazie a tutti per i commenti, sembra che questa cosa tra di noi sia stata, per qualcuno, più piacevole e importante di quanto immaginassi!
Questo podcast è stato la mia routine mattutina tutti i giorni. Colazione e Day One e si iniziava la giornata. Complimenti per il lavoro mastodontico. Mi manca già questa newsletter. Nonostante gli insulti a Crash r Sly 🤬🤬. Grazie ❤️.