È successo il 29 luglio: Seaman e...
Joust, Seaman e The Mark of Kri.
Per completare la scheda di The Mark of Kri, il primo videogioco del 29 luglio, ho ritrovato un press kit del 2002. Rispetto ai press kit di oggi è tutta un’altra cosa. E non mi fa piacere passare per quello che: “ai miei tempi i press kit…”, però ai mi tempi i press kit… Dentro ci sono tante illustrazioni e bozzetti preparatori, come ormai è difficilissimo vederne (alla meglio te li vendono negli artbook digitali, che dico io: artbook digitale? Eh?). Visto che siete persone perbene, una di queste illustrazioni è qua sotto.
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di luglio - Archivio - Regala Day OneOggi nel 2002
Debutto: PlayStation 2 (Sony)C’è una generazione di disegnatori e animatori 2D, dietro a The Mark of Kri. Vengono dalle produzioni Disney o da quelle di Don Bluth, tra le altre. Conosciuto attraverso gli screenshot, il videogioco sviluppato negli studi di San Diego di Sony parrebbe destinato a un DVD video e invece vi è consentito appoggiarlo al carrello e farlo ingurgitare alla PlayStation 2. Su schermo verrà raccontata la vicenda di Rau, un monumentale guerriero, e Kuzo, l’uccello sacro che appartiene alla sua famiglia.
I personaggi di The Mark of Kri potrebbero vivere in Polinesia o in Nuova Zelanda, ma nel tessere la sua personalità il team di sviluppo ha tirato dei fili anche dalla vecchia Europa e dalla antiche popolazioni del Centro America. Se la provenienza è familiare ma impossibile da definire con precisione, l’obiettivo si identifica velocemente: menare tutti, ammazzare chiunque, sfasciare ogni cosa. E farlo con spreco di dolore altrui, attraverso attacchi brutali quanto la dimensione dei muscoli di Rau farebbe presagire. Una versione per nulla auto-ironica di Grattachecca e Fichetto dei Simpsons.
Ci piacciono i cartoni e i fumetti e pensiamo che non dovrebbero essere considerati solo per ragazzini. Ci siamo chiesti: “perché non possiamo usare quello stile [artistico]?”. Non siamo i primi a mettere assieme questi due elementi, siamo solo i primi a farli con il medium giusto, nel momento e nel posto giusto. Non crea più attrito di quanto non lo faccia un hamburger con un buon sugo e del riso. Forse non sarà adatto a tutti, ma a qualcuno potrà piacere.
Jeff Merghart - Creative Lead Sony San Diego Studio1
Kuzo diventa la vedetta di Rau, mandata in avanscoperta a studiare le posizioni dei nemici. La squadra di Merghart ha studiato un sistema interessante per gestire gli scontri con più avversari: a ciascuno viene assegnato uno di tre pulsanti frontali del controller: per tutto lo scontro, picchiando su quel pulsante, si tenteranno attacchi solo a quello specifico obiettivo.
The Mark of Kri è l'eccellente fusione tra uno stealth game e un adventure, con un accostamento tra furtività e combattimento che sfiora la perfezione. La realizzazione tecnica, se si tralascia qualche Bug "da PC", è veramente impressionante, tale da ridefinire il concetto di Cell-Shading, raggiungendo vette di eccellenza mai viste finora.
Tommaso Alisonno - Game Surf2
Giocaci oggi: PlayStationOggi nel 1999
Debutto: Dreamcast (Sega)I videogiochi realizzano sogni. Volare tenendosi aggrappati al collo squamoso di un immenso drago, esplorare l’oscurità assoluta dello spazio profondissimo, rubare l’auto che non ti potrai mai permettere… e parlare con un pesce dal volto umano, il volto del suo creatore: Yutaka "Yoot" Saito, un trentasettenne giapponese.
Seaman viene lanciato assieme al microfono per il Dreamcast (e anche a una Visual Memory Unit dedicata), non ci sarebbe altrimenti modo di instaurare un sano rapporto con questo affare (che dopo tre giorni puzza, segnatevelo). Al proprio Seaman bisogna accudire nutrendolo, ma anche fornendo risposte soddisfacenti a delle semplici domande. Un po’ Tamagotchi, un po’ pesca a strascico.
Il momento in cui l’uovo si è schiuso, il momento in cui Seaman ha parlato per la prima volta… a volte il gioco è stato così sorprendente. Il suo approccio è innovativo, tanto da rendere inutile qualsiasi discussione sul gameplay. Credo che ci saranno opinioni molto forti a riguardo. Io rimango della mia, cioè che mi ha emozionato fin nel profondo del cuore.
Famitsu3
Oggi nel 1982
Debutto: arcade[WC] [Joust], il nuovo videogioco a gettone della Williams, Joust, prevede che due giocatori si sfidino oppure collaborino contro le forze sconosciute di un mondo mitologico. I giocatori volano su uno struzzo o una cicogna, nel tentativo di abbattere i cavalieri nemici che siedono su degli avvoltoi. I giocatore che ci riescono, trasformeranno i nemici in un uovo che, schiudendosi, darà vita agli ancora più minacciosi pterodattili, a meno che il salagiochista non riesca a raccogliere l’uovo prima. Successivamente il fuoco inizia a distruggere i lembi di terra su cui atterrare e un troll della lava tenta di acchiappare chiunque voli sopra la sua tana. Ogni nuova ondata impone nuove decisioni strategiche, soprattutto per capire se sia il caso di collaborare o di sfidare l’altro giocatore.
Electronic Games4
Giocaci oggi: XboxQualcosa in più…
Molte delle persone che realizzarono The Mark of Kri lasciarono Sony San Diego Studio per ritrovarsi in BottleRocket Entertainment. A capo della nuova software house c’era Jay Beard, già responsabile dello studio di San Diego. Fu BottleRocket Entertainment a creare Rise of the Kasai, il seguito di The Mark of Kri che venne pubblicato da Sony nel 2005. BottleRocket Entertainment lavorò poi sul rilancio di Splatterhouse di Namco Bandai, un videogioco dalla gestazione particolarmente lunga e intricata. BottleRocket Entertainment non completò i lavori su Splatterhouse: parte del team abbandonò lo studio per proseguirli in Namco Bandai, che riprese il controllo integrale del progetto. Il gioco venne pubblicato nel 2010, ma non se lo ricorda quasi nessuno. /
Nelle prime tre settimane di disponibilità in Giappone, Seaman vendette oltre 120.000 copie, un risultato estremamente soddisfacente, che lo portò in cima alla classifica dei giochi più venduti per il Dreamcast.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
29 luglio 2013: Grazie per tutto il pesce. Phil Fish ha cancellato Fez II, lo sviluppo non proseguirà e il suo creatore abbandonerà integralmente il settore. “Non ne posso più. Mi prendo i soldi e me ne vado. C’è un limito a quello che si può sopportare”, ha scritto Fish in un comunicato, “Non è il risultato di una singola cosa, ma il punto di arrivo di una lunga e sanguinosa campagna. Avete vinto”. Fish si riferisce ai molteplici attacchi subiti dai giocatori e, come minimo, da Marcus Beer di GameTrailer, che ha accusato Fish di essere un “cazzo di hipster”, perché avrebbe rifiutato di rispondere ad alcune domande del giornalista.
Per maggiori informazioni: “Phil Fish abbandona i videogiochi e cancella Fez II” - GamesIndustry.biz
Fast forward: nel 2016 Phil Fish ha collaborato alla progettazione del videogioco SuperHyperCube di Kokoromi, ma per il resto si è mantenuto coerente con la decisione presa nel 2013. Nel 2023, intervenendo al podcast My Perfect Console, ha spiegato che lo scontro con Beer ebbe poco a che fare con la scelta di abbandonare il settore, che era più dovuta alla mancanza di stimoli nel realizzare il seguito di Fez e all’improvvisa notorietà di cui aveva goduto dopo il successo del primo episodio e l’apparizione nel film Indie Game: The Movie.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Loka augunum / Ég fel hausinn minn, undir sæng8 giugno 1999 (#555)
Febbraio 1983






