È successo il 27 settembre: Championship Manager e...
Championship Manager, Wave Race 64, Age of Empires II e Sega Rally Revo.
In questa puntata ci sono i testi di due ospiti, Alessandro Mucchi e Raffaello Rusconi. Come vi sarete accorte e accorti seguendo Day One, le schede dei giornalisti invitati a partecipare sono state molto differenti tra di loro. Questo perché l’indicazione data è stata: “scrivi circa 500/800 caratteri, oppure quelli che ti pare, con il registro e l’obiettivo che ti pare”. Quindi chi mi ha dato retta ha inviato dei testi molto concisi, imparando a sue spese che non bisogna mai darmi retta. Ne approfitto per ringraziare di nuovo le tante penne/tastiere ospiti che hanno partecipato al progetto!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di settembre - ArchivioOggi nel 2007
Debutto: PlayStation 3 (Sony), Xbox 360 (Microsoft), PCSega Rally si chiama solo così, ma non va confuso con il classico da sala del 1995. Questo atteso ritorno debutta sulle console di nuova generazione e sui PC ben carrozzati, interrompendo una pausa lunga quasi dieci anni. Il terreno e l’ambiente deformabili sono l’asso nella manica di Sega, convinta che “non ci siano un giro uguale all’altro, figurarsi due gare!”. I tracciati, chiusi, vengono maltrattati da auto (in gara nello stesso momento) con due o quattro ruote motrici e tra queste ci sono alcuni mostri sacri della disciplina.
Il genere del rally è ormai il posto che ospita simulazioni ultra realistiche che fanno molto per riproporre fin nel minimo dettaglio lo sport, ma che offrono pochissimo divertimento. Sega Rally riporta l’attenzione sull’intrattenimento, con un’esperienza di guida competitiva esaltante, senza però rendere più complicato del necessario il gioco.
Guy Wilday - Studio Director Sega
Oggi nel 1999
Debutto: PC{ di Alessandro Mucchi }
Ogni tanto capita che un gioco centri talmente bene la sua promessa da non essere più superato. È insieme sogno e incubo di uno sviluppatore perché, se da un lato garantisce l’olimpo, dall’altro rende difficile(issimo) superarsi nei capitoli successivi. Ecco, Age of Empires II: The Age of Kings è quella roba lì. Tanto che terzo e quarto capitolo non lo hanno spodestato e ancora oggi, a ventisei anni dall’uscita, AoE 2 (nella sua Definitive Edition) è lo strategico in tempo reale più giocato al mondo.
Giocaci oggi: Steam | XboxOggi nel 1996
Debutto: Nintendo 64 (Nintendo)Se non accendete il vostro Nintendo 64 d’importazione da un po’, c’è una cura: sole e attività fisica. Entrambi sono garantiti da Wave Race 64, un gioco di corse su moto d’acqua che non fa altro che rimarcare quanta distanza separi la vecchia generazione a 16 bit del Super NES da questa a 64. I movimenti dell’acqua sono ipnotici e il comportamento delle moto è credibile senza diventare frustrante. I tracciati sono ben nove e possono vantare una discreta varietà (e in qualche caso le condizioni atmosferiche cambiano durante la gara). La sfida più complessa è comunque quella di riuscire sempre a passare attorno alle boe nell’ordine previsto da ogni gara, cosa tutt’altro che banale quando i movimenti dell’acqua spingono altrove (ma riuscendoci si migliora la velocità di punta della moto!).
Se il capitolo originale per il Game Boy era a suo modo interessante, questo è un salto quantico in un’altra dimensione e la modalità per due giocatori vi terrà impegnati fino all’arrivo di Mario Kart R!
Grafica di ottimo livello, grande longevità e soprattutto una massiccia dose di divertimento. Ci troviamo, senza dubbio, di fronte a un gioco che dimostra già ampiamente il divario che esiste tra questo sistema e i 32 bit (anche se dopo aver visto Super Mario 64 può sembrare inutile ricordarlo) e basta notare la velocità e il dettaglio che WR64 possiede, soprattutto nel gioco a due in split-screen, per rendersene subito conto.
Carlo Barone - Game Power1
Giocaci oggi: SwitchOggi nel 1992
Debutto: Atari ST{ di Raffaello Rusconi }
Trentatré anni fa, in una cameretta della contea di Shropshire, due fratelli britannici - Paul e Oliver Collyer - immaginarono un calcio che potesse vivere dentro un Atari ST, programmato in BASIC. Nessun budget, nessuna licenza, nessuna grafica: solo numeri, statistiche e un’idea tanto semplice quanto geniale: trasformare ogni tifoso in allenatore e direttore sportivo. Così nacque Championship Manager, il videogioco che ha messo in pausa vite sociali, carriere scolastiche e storie d’amore, tutte sepolte sotto il mantra universale “solo un’altra partita e poi spengo”.
Era il 1992: la Danimarca vinceva l’Europeo da vacanziera, il Milan di Capello dominava l’Europa, e avere un Amiga in casa ti rendeva automaticamente il Ras del quartiere. Il genere manageriale calcistico esisteva già - Player Manager di Dino Dini (sì, lo stesso del leggendario Kick-off), The Manager della teutonica Software 2000 - ma CM era un’altra cosa: più asciutto, più radicale, più devastante. Se ci entravi, non ne uscivi più. Electronic Arts disse “no grazie”, come tanti altri publisher. Fu Domark a credere nel progetto, distribuendo il gioco prima in Inghilterra, poi in Francia (come Guy Roux Manager), in Italia e nel resto d’Europa. In un attimo, ogni giocatore si sentiva più astuto di Galliani e Moggi. E in Italia, dove la Serie A era religione, portare il Foggia di Zeman - quello di Signori, Rambaudi, Baiano e compagnia - ai vertici d’Europa diventava una sfida epica, da vivere fino all’ultimo clic.
Championship Manager non mostrava dribbling né gol da cineteca, solo cronache testuali in diretta capaci di incollarti allo schermo come fosse una finale di Champions. Potevi fare cambi, modificare lo schema tattico o imprecare contro quel centrocampista che prendeva 5 in pagella. Dietro quei numeri da 1 a 10 si nascondeva un mondo: passaggi, contrasti, creatività, freddezza e altro ancora. Per l’epoca il database era una vera galassia calcistica: 80 squadre di campionato, 380 tra club minori ed europei, 1.500 giocatori con attributi personalizzati e oltre 650 profili tra allenatori, osservatori e fisioterapisti. Niente tutorial: imparavi sbagliando, testando schemi, scovando promesse e ignorando gli osservatori. La pazienza era obbligatoria. Su un Amiga del ’92, simulare una stagione intera poteva richiedere ore. Eppure nessuno mollava, perché Championship Manager offriva qualcosa di irripetibile: la sensazione che dietro ogni clic si giocasse davvero il destino di un club, il peso di una carriera, la tua reputazione da allenatore digitale. Bastava leggere un “GOAL!” al minuto 82 per perdere ore di sonno, gridando nel silenzio della tua cameretta come se fossi in curva.
Con Championship Manager ’93-94 - e la sua versione italiana Championship Manager Italia, che finalmente includeva Serie A e B - arrivarono i nomi reali e un motore più avanzato. Da lì la serie decollò, evolvendosi fino a diventare Football Manager, il gioco che ancora oggi fa battere il cuore a milioni di ex adolescenti (ormai boomer) e nuovi appassionati. Per chi c’era, e per chi ci arriva oggi, resta sempre lo stesso mantra: non è mai “solo un’altra partita”.
Per non parlare di…
Sakura Wars (1996), Capcom Classics Collection (2005).
Qualcosa in più…
Sega Racing Studio (a volte Sega Driving Studio) venne aperto nel 2005 a Solihull, nel Regno Unito. Una parte del team aveva già lavorato su svariati giochi della serie di Colin McRae Rally di Codemasters. Sega Rally fu l’unico videogioco realizzato, perché già nella primavera del 2008 venne venduto a Codemasters, quando erano passati solo pochi mesi dal lancio di Sega Rally.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
27 settembre 2023: La pensione secondo Jim. Il presidente e CEO di PlayStation, Jim Ryan, annuncia che se ne andrà, lasciando l’azienda alla fine dell’anno. Ryan ha lavorato per il mondo PlayStation fin dal 1994, quando la prima console doveva ancora essere lanciata. Nel 2011 è diventato presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment Europe, dal 2019 lo è dell’intero settore PlayStation.
Per maggiori informazioni: “Il CEO di PlayStation Jim Ryan se ne va” - GamesIndustry.biz
Fast forward: oggi ai vertici di Sony Interactive Entertainment c’è Hideaki Nishino, presidente e CEO dal 13 maggio 2024.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Ho pensato al suono del suo nome / a come cambia in base alle personeNovembre 1996 (#55)






