È successo il 27 maggio: Dragon Quest e...
Dragon Quest, Tokimeki Memorial e Watch Dogs.
Per completare questa puntata mi sono messo a studiare come riuscire a emulare Tokimeki Memorial per il PC Engine, un gioco che in origine venne pubblicato in formato CD. Trovare le immagini ufficiali, distribuite da Konami, per un simulatore di appuntamenti distribuito solo in Giappone, non era ipotizzabile. Poi ho individuato il numero della rivista Dengeki PC Engine in cui è comparsa la recensione di Tokimeki Memorial e ho chiesto ai servizi di traduzione online di darmi una mano. Nelle riviste occidentali di videogiochi, negli anni attorno al 1994, ogni tanto saltava fuori un’immagine e qualche riga su Tokimeki Memorial, perché in patria ottenne un successo enorme e totalmente inatteso. Quindi, anche se non è il gioco scelto per finire in copertina, meritava comunque il suo spazio e un po’ di ricerca.
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di maggio - Archivio - Regala Day OneOggi nel 2014
Debutto: PlayStation 4, PlayStation 3 (Sony), Xbox One, Xbox 360 (Microsoft), PCIl primo giorno del futuro molto prossimo di Watch Dogs è oggi. Dopo Splinter Cell, Prince of Persia e Assassin’s Creed, lo studio di Montreal di Ubisoft cambia ancora e si dà all’azione ipertecnologica e vagamente cyberpunk in una metropoli occidentale, Chicago, in cui si muove Aiden Pearce. Lui si muove, ma a fare il grosso del lavoro è lo smartphone con cui si interfaccia al sistema che gestisce la città. Watch Dogs ha una parte di cospirazionismo, due parti di Grand Theft Auto e innumerevoli semafori che cambiano colore molto velocemente.
Watch Dogs va oltre ai limiti dei giochi open world odierni e lo fa dando ai giocatori il controllo di un’intera città. In Watch Dogs tutto ciò che è connesso al sistema operativo centrale della città può diventare un’arma. Spostando più in là i limiti daremo ai giocatori un azione e un accesso alle informazioni su una scala mai raggiunta prima in un videogioco.
Jonathan Morin - Creative Director Ubisoft
Watch Dogs è un gioco da avere, soprattutto sulle console di nuova generazione, dove si colloca nei primissimi posti tra i titoli disponibili. È un gran bel free roaming, con una bella veste grafica (per quanto ridimensionata rispetto alle mire iniziali della software house), una struttura di gioco molto solida e “user friendly”, che somiglia a quella di Assassin’s Creed, ma da cui si rende diversa per molteplici motivi, tra cui ovviamente l’ambientazione e le possibilità offerte dalle capacità da hacker di Aiden, ma soprattutto i combattimenti, che non hanno nulla da invidiare a quelli di molti giochi d’azione o sparatutto in terza persona.
Gianluca “Ualone” Loggia - IGN1
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Debutto: PC Engine (NEC)




