È successo il 22 settembre: Dark Souls e...
Resident Evil 3: Nemesis, Drill Dozer, Just Cause e Dark Souls.
Ciao, stai di nuovo leggendo Day One (a meno che non sia la tua prima volta, nel qual caso: sei in ritardo, ormai i lenti li abbiamo già messi tutti e stiamo finendo pure le patatine). Questa puntata vi arriva in formato integrale, per venire incontro alle vostre ottime e abbondanti capacità di selezionare newsletter degne di vincere premi e arricchirei i loro autori. Oggi abbiamo quattro giochi, una bella ospitata (di Gianluca “Ualone” Loggia) e una curiosità del giorno che ha pure un risvolto positivo! A domani!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di settembre - ArchivioOggi nel 2011
Debutto: PlayStation 3 (Sony), Xbox 360 (Microsoft)
{ di Gianluca Loggia }
Ci ho messo quasi tre anni per accettare Dark Souls nella mia vita. All’inizio proprio non ne volevo sapere. Nonostante gli insistenti consigli di alcuni fidati amici e il fascino che comunque il gioco riusciva a esercitare su di me, non avevo voglia di abbracciare quella proposta così impegnativa, di tuffarmi in quel mondo così ostico e giocare un action RPG così difficile. Poi a un certo punto qualcosa è scattato in me e ho capito che superare gli ostacoli, in Dark Souls, riusciva a farti provare una soddisfazione indescrivibile, che pochi altri videogiochi erano in grado di garantirti. E di quel loop sofferenza-gratificazione, poi, non sono più riuscito a liberarmi.
Oggi quello dei soulslike è probabilmente il mio genere videoludico preferito e credo che Hidetaka Miyazaki (ora CEO di From Software, ma soprattutto director di Demon’s Souls, Dark Souls, Bloodborne, Sekiro e Elden Ring) sia una delle menti più brillanti (oltre che più influenti) della storia dei videogiochi. E Dark Souls, a mio avviso, rimane, a distanza di quattordici anni dalla sua uscita (2011), ancora ineguagliato in un aspetto in particolare: quello del world design. Il modo in cui le diverse aree del mondo di gioco sono tra loro connesse e intrecciate è qualcosa di veramente incredibile e continuamente sorprendente. Che poi il senso di scoperta si sposa fantasticamente con il fascino della difficoltà (in grado di dare soddisfazione) di cui si parlava. Direzione artistica e colonna sonora di altissimo livello, infine, riuscivano anche a farti superare tranquillamente il fatto che tecnicamente il gioco fosse un po’ inadeguato per i suoi tempi. Leggendario.
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | Switch
Oggi nel 2006
Debutto: PlayStation 2 (Sony), Xbox (Microsoft), Xbox 360 (Microsoft), PC
Just Cause ha a che fare con degli americani che vanno in un paese molto lontano per tirare giù un dittatore che, sono convinti, ha accesso ad armi di distruzione di massa. Loro direbbero che si tratta solo di esportare un po’ di democrazia. Il gioco di Avalanche Studios ha un mondo aperto in cui spassarsela sperimentando con un sistema di movimento veloce e spettacolare. Rico, il protagonista, salta, spara, guida, picchia duro e si lancia con il paracadute appena lo si lascia da solo per più di cinque minuti.
L’isola di Santa Esperanza si offre come un parco a tema da oltre mille chilometri quadrati, con cento e più veicoli che danno a Rico modo di spostarsi con facilità e decidere come approcciare gli obiettivi della sua missione.
Oggi nel 2005
Debutto: Game Boy Advance (Nintendo)
Game Freak mette in naftalina i suoi pocket monster e si distrae con Drill Dozer. Il campo d’azione rimane quello delle console portatili e più nello specifico quello del Game Boy Advance. Drill Dozer è un gioco di piattaforme e azione, con una deliziosa grafica in 2D, animazioni divertenti e curate e un’idea di gioco originale: la protagonista Jill si sposta all’interno di sei ambientazioni con il suo Dozer, un veicolo accessoriato con una trivella di dimensioni rispettabilissime.
Aprendosi la strada con la trivella, che viene utilizzata anche per attaccare, difendersi o addirittura esibirsi in un doppio salto di natura meccanica, Jill deve individuare in ogni livello gli ingranaggi che rendono possibile innestare le marce più alte del Dozer e bucare con ancora più forza.
Ho preso Drill Dozer come l’occasione per dare completa fiducia allo staff più giovane. E direi che a un certo punto ho anche iniziato a capire che io, invece, non sono più tanto giovane…
Ken Sugimori - Director Game Freak
Il gioco ricorda le produzioni di Treasure, con boss grandi quanto tutto lo schermo che spingono fino al limite l’hardware e mondi che sembrano seguire regole del tutto astruse.
Mark - IGN1
Oggi nel 1999
Debutto: PlayStation (Sony)
Se Mr. X di Resident Evil 2 ha tartassato il vostro sonno, non sarete felici di trovarvi di fronte a Nemesis, il bestione mutato di Resident Evil 3: Nemesis. Non dovrete attendere molto e l’occasione si ripresenterà più volte, perché la nuova bio-recluta di Capcom apre le porte, sfonda i muri e probabilmente canticchia tutto il tempo “Every Breath You Take” dei Police.
L’altra police, quella di Raccoon City, prova sia a stargli lontano che a mescolargli un bel po’ di piombo tra muscoli e ossa. Questa volta la fortunata prescelta per il terzo incubo della serie è Jill Valentine, che non si è fatta bastare l’avventuretta di partenza nella villa del 1996 (compare e finisce sotto il diretto controllo del giocatore anche Carlos Oliveira, lui invece al primo incontro con i kebab di non-morto).
[Nemesis] sa sempre dove sei ed è sempre a pochi passi da te, ma non sai mai dove. Fa incredibilmente paura. Corre molto veloce. Continua a seguirti anche se ti chiudi una porta alle spalle. E come se non bastasse, sa anche come sparare con un lanciamissili.
Shinji Mikami - Producer Capcom
[Resident Evil 3: Nemesis], nonostante qualche perplessità in merito alla mancanza di veri e propri miglioramenti, rispetto al passato, a livello di realizzazione tecnica, non tradisce le aspettative e si conferma in assoluto un ottimo prodotto, probabilmente il migliore nel proprio genere.
Igor Berzi - Super PlayStation Console2
Da considerare come un mezzo passo falso per tutti gli amanti della serie, un buon gioco per tutti i neofiti del genere.
Davide “ToSo” Tosini - Console Mania3
Giocaci oggi: PlayStation - Remake: Steam | Xbox
Qualcosa in più…
Drill Dozer venne inizialmente presentato con il nome occidentale di Screw Breaker. Dopo Wario Ware: Twisted fu il secondo e ultimo videogioco per il Game Boy Advance con un sistema di vibrazione incluso nella cartuccia di gioco. Entrambi vennero annunciati per il mercato europeo, ma mai distribuiti per un problema di certificazione al sistema di vibrazione. /
Kazuhiro Aoyama, Director di Resident Evil 3: Nemesis, non ebbe successivamente una carriera particolarmente fortunata. Figura in Onimusha Warlords (2001) e Dino Crisis 3 (2003) in veste di Planner, una figura tipica del settore in Giappone che ha un ruolo di responsabilità nel progetto. Dopo quelle esperienze è scomparso dai radar.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
14 settembre 2014: Mostro Vs. Mostro. A luglio Manuel Noriega, l’ex ditattore di Panama condannato a quarant’anni di carcere negli Stati Uniti, ha accusato Activision di aver sfruttato la sua immagine in Call of Duty Black Ops II. Oggi il gigante dell’intrattaenimento ha commentato per la prima volta l’avvenimento, definendo “frivola” la causa intentata da Noriega. Activision si è affidata anche all’esperienza in materia legale di Rudy Giuliani, ex sindaco di New York. E mostro marino anch’esso.
Per maggiori informazioni: “Activision si attiva per neutralizzare la 'assurda causa' di Manuel Noriega” - GamesIndustry.biz
Fast forward: Manuel Noriega è morto a Panama nel 2017. Nel 2023 Rudy Giuliani è stato incriminato per aver cospirato per ribaltare le elezioni presidenziali del 2020 nello stato della Georgia (tra le altre cose).
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Solo voy con mi pena, sola va mi condena / Correr es mi destino para burlar la leyNovembre 1999 (#64)
Marzo 2000 (#94)








"Clandestino" di Manu Chao per i rimandi sudamericani di Just Cause e Noriega V. Activision?