È successo il 21 luglio: Virtual Boy e... [2ª parte]
Mario's Tennis, Red Alarm, Virtual Boy e Mario Tennis.
Mettete pure da parte velocemente Mario Tennis, il gioco con cui cominciamo questa seconda puntata del 21 luglio. La parte più succosa viene dopo, almeno secondo me. Del Virtual Boy, una console di straordinario insuccesso di Nintendo, solitamente si dice solo questa cosa. Day One prova ad andare un po’ oltre, pure nei suoi spazi ristretti e nei suoi modi riassuntivi. Buona lettura!
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Debutto: Nintendo 64Il volume dei baffi e della pancetta potrebbero ingannare, ma Mario non ha nemmeno vent’anni. Quindi è solo naturale che abbia energie da bruciare. Dopo averlo fatto inseguendo un par lungo le buche dei circuiti di Mario Golf (1999), questa volta si posiziona a fondo campo e prepara il suo servizio migliore per Mario Tennis (volendo guardare al baffo, questo sarebbe il seguito di Mario Tennis per il Virtual Boy, ma chi ne ha mai sentito parlare?). C’era già stato su campi simili, immaginandosi semplicemente come arbitro ai tempi del NES. Questa volta no, questa volta effetta la pallina e tira fuori uno slice che Waluigi non può raggiungere. Sì, Waluigi: quello scemo come Wario, ma più alto e smagrito. Hanno invitato anche lui ai tornei su erba, terra rossa e cemento (pure se nessuno ne aveva mai sentito parlare).
Il sistema di gioco pensato da Camelot trova il giusto punto di equilibrio tra un approccio totalmente arcade e uno simulativo, finendo per striare di credibilità un gioco di tennis comunque intuitivo e spettacolare. Ecco, a parte le sfide con le piante piranha: quelle sono simulazione al cento per cento!
Mario Tennis è bellissimo da vedere e offre tantissime ore di divertimento da soli o con amici, ma se avete la possibilità di scegliere, Virtua Tennis è un gioco migliore.
Dean Scott - Computer and Video Games1
Giocaci oggi: SwitchOggi nel 1995
Se avevate preso l’abitudine di chiamarla VR-32, dovrete fare un piccolo sforzo: il nome finale della nuova console di Nintendo è Virtual Boy. Viene lanciata oggi in Giappone, dove il prezzo è stato abbassato all’ultimo momento da 19.800 a 15.000 Yen. È il primo mattone della casa di nuova generazione che dovrà ospitare i mondi di gioco di Nintendo, con il più ambizioso Ultra 64 in arrivo nei prossimi mesi. Se l’impatto con pubblico e stampa alla fine del 1994, quando il Virtual Boy è stato svelato, non è andato come previsto dal presidentissimo Yamauchi, questo non toglie che ci sia ancora modo e tempo per raddrizzare il progetto.
Le immagini, invece, rimarranno storte. Il processore a 32 bit di NEC propone a ogni occhio un’immagine differente, riprodotta attraverso l’utilizzo di 224 LED di colore rosso (i più economici sul mercato, secondo la filosofia di Gunpei Yokoi, il creatore del Game Boy e di questo Virtual Boy). Quando le immagini vengono calibrate in maniera adeguata, si ottiene un effetto 3D piuttosto interessante. La realtà virtuale non è comunque questa e il Virtual Boy, che somiglia a un trespolo ultratecnologico, è più trasportabile che portatile. Richiede 6 pile stilo AA, ha un controller sperimentale con due impugnature profonde e due set formati da croce digitale e pulsanti e una risoluzione di 328x224 LED per ogni occhio.
La risoluzione, o la nitidezza, dell’immagine è tre volte migliore di quanto non sarebbe se fossero stati inclusi anche dei LED blu e verdi. E la console sarebbe costata pure tre volte tanto.
Nintendo Power2
Creando immagini lievemente differenti per ogni occhio, si ottiene un vero effetto 3D. Wow! Una tecnologia impressionante. E la cosa incredibile è che funziona.
Game Informer3

Debutto: Virtual Boy (Nintendo)Red Alarm è uno sparatutto in cui un’astronave naviga attraverso mondi rossoneri, insolitamente credibili e “solidi” nel modo in cui vengono percepiti (grazie all’effetto tridimensionale del Virtual Boy). Il modello è quello di After Burner o di Star Fox, con una velocità decisamente più vicina al secondo e l’immagine che tende a riempirsi velocemente di elementi. I due soli colori non aiutano a leggere sempre con efficacia quello che sta succedendo.
La piccola nave di cui si gestisce il volo si controlla molto bene e le differenti prospettive aggiungono qualcosa al gameplay. Ci sono state delle volte in cui, nel bel mezzo di una missione, sono finito contro un muro o una cosa simile e ho perso il senso dell’orientamento, dopo non essere riuscito a capire cosa avessi colpito. Ma non ci voleva molto a ritrovare la direzione. Mi piace un sacco vedere la gente che fugge disperata alla ricerca di un riparo!
Danyon Carpenter - Electronic Gaming Monthly4

Debutto: Virtual Boy (Nintendo)Con Mario’s Tennis l’idraulico dal baffo spavaldo scende dalla sedia del direttore di gara e calca la terra rossa. Anzi, la terra è nera, ma forse è erba: impossibile capirlo nell’accoppiata rosso-nera del Virtual Boy. L’effetto 3D, però, è a tratti stupefacente e porta un po’ più in là la suggestione già fornita da David Crane con Amazing Tennis sul Super NES.
La visuale da fondo campo e i personaggi, dalle dimensioni soddisfacenti, danno l’illusioni di trovarsi effettivamente in mezzo a un vero torneo. Poi ti accorgi che quei personaggi sono Luigi, Yoshi, Peach, Koopa o Donkey Kong Jr. e l’illusione passa. In Mario’s Tennis si possono organizzare partite in singolo o in doppio e i due pulsanti sono assegnati al colpo dritto o al pallonetto.
Qualcosa in più…
Per far scoprire al pubblico l’effetto 3D del Virtual Boy, Nintendo organizzò negli Stati Uniti una lunga fase di noleggio. Un accordo con Blockbuster permise di rivolgersi a uno qualsiasi dei 3000 punti vendita sul territorio statunitense e di ottenere il noleggio per due giorni del Virtual Boy e di due giochi, al prezzo di 9,99 dollari. Nella promozione era incluso anche un buono sconto di 10 dollari sull’acquisto della console.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Ain't got a mind to deal with anymore / Saboteur infiltrator, and maybe moreNovembre 2000 (#228)
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Agosto 1995 (#28)
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