È successo il 21 dicembre [2ª parte]: Spelunky e...
Yoshi’s Story, Baldur’s Gate, Samba De Amigo e Spelunky.
Ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, Day One propone una selezione di cose già successe tra i videogiochi: dal 1980 al 2015, (quasi) dieci anni fa. Ci sono soprattutto le uscite dei giochi, i debutti di quelle che diverranno serie o alcuni ritorni degni di nota, ma anche i lanci delle nuove console o le loro rivisitazioni. E in fondo, un veloce approfondimento. Ogni tanto potresti anche trovare il commento di un ospite.
Risorse: Il podcast - Discord - Dicembre - Tutte le puntateOggi nel 2008
Spelunky è un gioco di piattaforme e un’avventura, un fiero esponente del mercato indipendente dei videogiochi, se mai ce n’è stato uno (e sì, come lui ce ne sono stati a dozzine ultimamente). Il sistema di gioco è quello dei roguelike, i “giochi che ricordano Rogue”, in cui i progressi possono essere limitati, le punizioni brutali e, soprattutto, il layout delle mappe in continuo mutamento. L’approccio essenziale, quasi minimalista, mette subito in chiaro il rimando a un’epoca differente, fatta di punizioni brutali ed esperienza da accumulare mettendo in conto sudore e fatica. Chi, vedendolo da lontano, ne riconosce il codice genetico, finirà per volergli subito bene (e sarà un rapporto evidentemente senza alcun equilibrio e rispetto).
Un esperto può metterci 10 minuti a finire Spelunky, a voi serviranno ore solo per provare a immaginare di arrivare in fondo. È uno straordinario gioco di piattaforme in 2D, di cui è facile innamorarsi e altrettanto facile odiare, la chiave di tutto è la voglia di andare avanti di fronte alle punizioni subite.
Mitch Dyer - IGN1
Giocaci oggi: Steam | PlayStation | SwitchOggi nel 1999
Samba De Amigo è il primo esperimento di Sega nel nascente campo dei giochi musicali, altrimenti detti, dai più coraggiosi, rhythm’n game. Dove altri vedono chitarre elettriche, Sega vede delle maracas. Se qualcuno sogna idol virtuali e chitarristi dai lunghi capelli alla Europe, altri immaginano scimmiette con sombreri colorati. Su sei punti dello schermo sono distribuiti altrettanti indicatori, che segnalano dove e quando muovere le mani e gli strumenti. Tra i pezzi pronti per essere sculettati con le maracas in mano: Livin’ La Vida Loca (Ricky Martin), Macarena (Los Del Rio, Bayside Boys), La Bamba (Ritchie Valens), Thubthumping (Chumbawamba).
Oggi nel 1998
Baldur’s Gate si imbarca nella missione, tutt’altro che elementare, di trasportare in un videogioco i Regni Dimenticati e l’intero set di regole della seconda edizione di Advanded Dungeons & Dragons. La lunga attesa per i fan del genere e del gioco “pen and paper” è finita e il risultato, pur non convincente sotto ogni punto di vista, è più che sufficiente a ripagare l’attesa.
Il gioco di Black Isle Studios è rigoroso e ben strutturato. I parametri di cui occuparsi sono alla base dell’intera esperienza di gioco, a partire dalla reputazione che ci si fa mentre si taglia in ogni direzione la mappa di gioco. Il party può essere suddiviso all’interno di specifici ambienti, ma è ancora più importante capire come gestirlo al meglio durante i combattimenti a turni (ma con elementi in tempo reale).
L’impressione è che la Bioware abbia voluto fare il passo leggermente più lungo della gamba, sacrificando la cura delle sceneggiatura e l’interazione con il mondo di gioco. I veri punti di forza del gioco sono le dimensioni, la varietà e l’atmosfera: in questi Baldur’s Gate non ha rivali. Se ciò che cercavate era AD&D su computer o, più semplicemente, un grande GdR fantasy, allora non troverete nulla di meglio.
Vincenzo Beretta - ZETA2
Giocaci oggi: Steam | Xbox | PlayStation | SwitchOggi nel 1997
Yoshi’s Story è il seguito del già leggendario Yoshi’s Island (1995), ma questa volta cambia un po’ tutto. Intanto è sparito Baby Mario, lasciando i riflettori a illuminare solamente il nasone verde del sauro di Nintendo. Poi si è allontanato anche Shigeru Miyamoto, che ha comunque lasciato il progetto nelle sagge mani di Hideki Konno e Takashi Tezuka. Ma con Miyamoto pare essersi dileguato non solo lo stile artistico del capitolo precedente, qui sostituito da un gusto per il finto 3D piuttosto kitsch, quanto anche l’eleganza e la profondità del level design.
Giocaci oggi: SwitchPer non parlare di…
Dawn of Mana (2006).
Qualcosa in più…
La versione più nota di Spelunky è quella pubblicata nel 2012 sotto il nome di Spelunky HD e che rappresenta, di fatto, una riproposizione sotto steroidi del gioco del 2008. È questo il gioco che inizia a essere trasportato di piattaforma in piattaforma, raccogliendo nuovi adepti a ogni uscita.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
21 dicembre 2009: Semi-finale. Square Enix ha comunicato di aver consegnato 1.8 milioni di copie di Final Fantasy XIII. Il gioco è disponibile unicamente per PlayStation 3 e segue di pochi giorni l’abbassammento ufficiale di prezzo della console in Giappone. Square Enix è convinta che si toccherà quota due milioni di copie vendute nei giorni di lancio.
Per maggiori informazioni: “1.8 milioni di copie di Final Fantasy XIII al lancio” - GamesIndustry.biz
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.Hey, let 'em do it again, yeah / Hey, you said you were my friendGennaio 1999, #45






