È successo il 20 agosto: Virtua Racing e...
Virtua Racing, Dead to Rights e The Bureau.
Potrei giocare altre mille volte a Virtua Racing, senza mai stancarmi. Forse potrei scrivere un libro su Virtua Racing, dicendo cose che hanno già detto altri e provando a mettere in fila le emozioni che hanno provato tutti quelli che ci hanno giocato. Ogni partita a Virtua Racing, anche a più di trent’anni di distanza dalla prima, è stupefacente. Virtua Racing è il Super Mario 64 dei giochi di guida. Ah sì, ci sono altri due giochi oggi, mi spiace un po’ per loro.
Oggi nel 2013
Debutto: PlayStation 3 (Sony), Xbox 360 (Microsoft), PC
The Bureau: XCOM Declassified è uno sparatutto tattico in terza persona. Non è un punto di partenza, ma uno di arrivo: il gioco, realizzato da 2K Marin (Bioshock 2), era infatti partito come un tradizionale sparatutto in prima persona. Il cammino è stato lungo e accidentato e quello che ci viene consegnato oggi è uno spin off con del materiale interessante, ma che probabilmente non soddisferà tutti i fan della serie.
Fuori le battaglie tattiche tradizionali della serie, qui l’ufficio si occupa di un’invasione degli Stati Uniti da parte di una razza aliena negli anni Sessanta del ventesimo secolo. Una squadra di tre, tra cui il protagonista, deve studiare le situazioni e poi affrontarle con in mano le armi. Ai compagni vengono affidati compiti e se ne gestisce posizione e ruolo durante gli scontri. Alla fine le somiglianze con l’XCOM più classico ci sono, tra cui la perdita permanente dei compagni nel caso vengano eliminati, ma l’interpretazione è più contemporanea.
The Bureau racconta i misteriosi inizi della storia di XCOM. Stiamo espandendone l’universo con i contenuti di una storia desecretata, che suggerisce cospirazioni governative e sacrifici eroici, il tutto attraverso un gameplay da sparatutto tattico in terza persona.
Morgan Gray - Creative Director 2K Marin
The Bureau: XCOM Declassified soffre essenzialmente di due grandi limiti: non riesce ad affascinare come avrebbe dovuto a livello di ambientazione, tensione e drammaticità tradendo un po' le origini della serie e, nel tentativo di emulare Mass Effect 3 (sistema di dialoghi, hub centrale, scelte morali, interfaccia del combat-system), perde la sfida con l'action-GdR di BioWare. Di contro, però, il comparto grafico convince pur senza stupire, ma è soprattutto il sistema di combattimento tattico-cooperativo a rendere questo tormentato progetto di 2K Marin degno di essere giocato.
Francesco Destri - IGN1
Oggi nel 2002
Debutto: Xbox (Microsoft)
Dead to Rights non è solo uno sparatutto in terza persona, perché per il classico ex poliziotto fregato dalla vita e incastrato dai nemici (e il suo cane), ci sono anche fasi da picchiaduro e un condimento molto pepato di mini-giochi. A sentire la critica specializzata, Dead to Rights avrebbe fatto molto meglio a concentrarsi sulle parti in cui si spara, dove mosse speciali spettacolari e l’effetto slow motion contribuiscono a dare un taglio cinematografico al gioco. L’idea di Namco Hometek, che lo ha sviluppato, è stata evidentemente quella di avvicinarsi a Max Payne o ai film d’azione di John Woo. I minigiochi e le parti in si mena a mani nude, invece, non funzionano.
L’essenza del gioco, sparare, sparare e sparare, ha dei gran bei momenti e molte ottime idee. È solo che a volte si ha la sensazione che un grande gioco arcade sia stata costretto a mettersi il vestito fuori misura di un noioso gioco d’azione e avventura.
Jon Attaway - Official UK Xbox Magazine
Giocaci oggi: Xbox (solo store US)
Oggi nel 1992
Debutto: arcade
[WC] Dicono ci sia gente brutta, nelle sale giochi. In quella in cui vado io, però, c’è Virtua Racing. Virtua Racing è bellissimo: ti siedi dentro una monoposto da Formula 1 verniciata di rosso e di bianco. Di fronte hai uno schermo panoramico da settanta polici, un volante che quando finisci nell’erba inizia a protestare, una leva del cambio a sette posizioni e quattro pulsanti rettangolari, colorati e luminosi. Dentro lo schermo scorre un gioco di corse che è complicato anche solo immaginare, perché nessuno ha mai visto nulla di simile, prima. È tutto in 3D, ma è anche pennellato con gli stessi colori di Out Run. La sensazione di velocità non è paragonabile a nulla e quando premi uno di quei quattro pulsanti colorati, la visuale cambia completamente. Adesso sei Hard Drivin’, adesso Out Run, adesso F1 Circus. Lo fai e lui nulla, non si scompone, continua a muoversi con una fluidità e una velocità che poi hai voglia a dire “c’è la gente brutta, nelle sale giochi”.
Nella mia sala giochi c’è Virtua Racing.
Virtual Racing [sic] fa mangiare la polvere virtuale a tutti gli altri giochi! […] Con l’utilizzo dei palloncini per simulare il movimento e il volante con tensione meccanica che aggiunge ulteriore realismo, Sega è riuscita a creare uno dei videogiochi di guida più realistici di ogni tempo. La grafica poligonale è fluida e veloce. La selezione delle visuali e del cambio perfezionano un gameplay già fantastico. C’è anche la possibilità che più mobili vengano collegati per giocare in multi-player!
Electronic Gaming Monthly2
Scordatevi di Super Monaco GP, Winning Run, Hard Drivin’. Anzi, scordatevi proprio di qualsiasi altro gioco di guida da sala che abbiate mai giocato, perché per tensione e realismo, nessuno è meglio di Virtua Racing.
Paul Glancey - MegaTech3
Giocaci oggi: Switch
Qualcosa in più…
Dead to Rights venne pubblicato inizialmente solo negli Stati Uniti e solo in formato Xbox. Il gioco raggiunse l’Europa nelle versioni per PlayStation 2 e GameCube in autunno, portando alcune modifiche che lo resero più godibile rispetto all’uscita originale su Xbox. Chi aveva la console di Microsoft in Europa dovette attendere fino alla fine di febbraio del 2003 per poterci giocare. /
Del mobile “Deluxe” di Virtua Racing faceva parte anche un meccanismo basato su una serie di cuscinetti gonfiabili, che, posti nell’area del sedile, stimolavano piccoli movimenti del bacino in corrispondenza con gli eventi del gioco. /
Virtua Racing fu il primo gioco realizzato utilizzando la scheda hardware di Sega Model 1. Venne anche riproposto in una configurazione lievemente differente, maggiormente votata al multigiocatore e con la possibilità di impostare fino a 20 giri su uno degli unici tre circuiti disponibili. Il nome venne cambiato in Virtua Formula.
…e un fatto di oggi, da GamesIndustry.biz
20 agosto 2007: Xbox 179. Microsoft ha abbassato i prezzi dell’Xbox 360 in Europa. A partire dai prossimi giorni la versione “Core” di Xbox 360 verrà venduta a soli 179 Euro e quella “Premium” a 349 Euro. L’iniziativa è pensata per fare spazio all’Xbox 360 Elite, in uscita negli stessi giorni, che con un hard disk da 120 GB e la connessione audio/video HDMI rappresenterà il modello più elaborato della gamma. Il prezzo dell’Xbox 360 Elite in Europa sarà di 449 Euro.
Per maggiori informazioni: “Microsoft taglia i prezzi dell'Xbox 360 in Europa” - GamesIndustry.biz
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.If you want to destroy my sweater / Hold this thread as I walk awayNovembre 1992 (#40)
Dicembre 1992 (#12)






