È successo il 16 agosto: Legacy of Kain Soul Reaver e...
Pit-Fighter, Prehistorik, Legacy of Kain: Soul Reaver e Death Jr.
Oggi vi propongo tre livelli di morte digitale: quella letterale, ma comica, di Death Jr; quella epica e rinviata di Legacy of Kain: Soul Reaver; quella dell’anima e del portafogli, che sopraggiungeva dopo una partita al bar a Pit Fighter. Scegliete quella che preferite e buon sabato!
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di agosto - ArchivioOggi nel 2005
Debutto: PlayStation Portable (Sony)Death Jr. è uno di quei giochi furboni. Rientra di diritto nella famiglia di quelli che hanno provato a sfruttare al massimo, a volte anche con un’eccessiva malizia, il periodo di lancio di una console. Venne concepito e programmato da Backbone, uno studio che era praticamente al debutto, e proposto come un gioco d’azione con un personaggio “forte”: quello che dieci anni prima sarebbe stato un gioco di piattaforme.
Con la collaborazione di Konami, che ne fu l’editore, si ipotizzò fin da subito di trasformare quello che era un gioco per l’appena nata PlayStation Portable, in un “media franchise”. Vennero realizzati degli albi a fumetti e messo in cantiere addirittura un film. Che non fu mai completato. Quando poi Death Jr., il videogioco, finì negli alloggi degli UMD delle PSP in giro per il mondo, si scoprì con un po’ di noia che non era questo granché.
Death Jr. è destinato a diventare uno dei giochi di lancio più dirompenti di sempre. Il design del protagonista, il concept innovativo e il gameplay dalla grafica sontuosa fanno di Death Jr. un gioco incredibilmente coinvolgente per la nuova PSP.
Hans-Joachim Amann - Head of Product Management Konami of Europe
Nei suoi primi passi, Death Jr. promette molto, ma degenera velocemente in un’inspida via di mezzo tra uno sparatutto in terza persona e un gioco di piattaforme, senza riuscire a fare bene nessuna delle due cose.
Alex Navarro - GameSpot1
Oggi nel 1999
Debutto: PlayStation (Sony)




