È successo il 14 maggio: Alan Wake e...
Guilty Gear, Enter The Matrix, Alan Wake e Super Time Force.
La redazione inglese della rivista ufficiale PlayStation, ai tempi della prima console di Sony, era incredibile. Era un’ottima rivista, piena di interviste e approfondimenti che non erano affatto la norma. Era anche molto inglese, quindi con uno humor tutto particolare e certe prese di posizione taglienti, non sempre logicamente spiegabili (o spiegate). Per dirne una: odiavano tutto ciò che ricordasse i videogiochi 2D delle generazioni precedenti. Le riproposizioni di classici degli anni ‘80 venivano bocciate con valutazioni umilianti. Lo stesso avvenne nell’estate del 2000, quando dovettero recensire l’edizione per l’Europa di Guilty Gear, il picchiaduro di Arc System pubblicato in Giappone nel 1998 (e ancora oggi piuttosto apprezzato). Maggiori informazioni nella scheda più sotto.
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Debutto: Xbox 360 (Microsoft), Xbox One (Microsoft)Dal freddo e pacifico Canada arriva Super Time Force, un videogioco ispirato a un cartone animato che non è mai esistito. Ma che sarebbe potuto esistere e che forse, in una linea temporale differente, è in effetti esistito. Tutto sommato le linee temporali sono ciò di cui si occupa quello che è sì uno sparatutto run’n gun dall’impianto tradizionale, ma che alla formula aggiunge la possibilità di giocherellare con il tempo. In modo da far diventare il proprio passato o il proprio futuro, l’alleato principale.
Fulcro di tutta l’esperienza di gioco è un gameplay fresco e originale, anche se non inedito. Ci sono stati già altri titoli che utilizzavano viaggi nel tempo e paradossi temporali per far vivere al giocatore un’esperienza di gioco diversa dal solito, ma nessuno, almeno secondo noi, è mai riuscito così bene come Super Time Force.
Tommaso “FireZdragon” Valentini - Spaziogames1
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Debutto: Xbox 360 (Microsoft)




