È successo il 10 maggio: King's Quest e...
King's Quest, Super Mario Bros. DX e Brink.
Solo ieri Bethesda ha pubblicato Doom: The Dark Ages. La Bethesda di poco meno di quindici anni fa, invece, era impegnata su Brink, che alla fine non si rivelò molto più di uno dei tanti sparatutto competitivi buttati in mezzo all’arena (a farsi macellare da quelli messi meglio). Però anche per Brink ci sono state copertine, interviste e trailer: oggi, se vi interessa, è disponibile gratuitamente attraverso Steam.
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di maggio - Archivio - Regala Day OneOggi nel 2011
Debutto: PlayStation 3 (Sony), Xbox 360 (Microsoft), PCÈ il Day One di Brink, uno sparatutto in prima persona che si è messo in testa di cambiare tutto. Secondo Splash Damage (sviluppo) e Bethesda (pubblicazione), Brink unisce le esperienze in single player e quelle multigiocatore come mai era stato fatto prima, con un progresso unificato delle caratteristiche del proprio personaggio. In mezzo ai discorsi promozionali finisce anche un sistema di attraversamento delle mappe che è stato battezzato con la sigla S.M.A.R.T. e che, in sostanza, automatizza alcuni movimenti per rendere meno complesso spostarsi in ambienti tridimensionali molto ricchi. Sì, un po’ come quando ci si arrampica sui palazzi in Assassin’s Creed.
[La separazione tra single e multiplayer] è proprio stupida. Ci sono giochi che vengono pubblicato con file eseguibili differenti, un’esperienza di gioco completamente differente, a volte un sistema di controllo completamente differente. Ma che senso ha? Ormai è assurdo. Non c’è nessuna logica. È ridicolo dover avere a che fare con l’idea di [esperienze di gioco] online, offline, single player e multiplayer totalmente isolate. È una cosa del passato, non c’è motivo per riproporla.
Edward Stern - Senior Game Designer Splash Damage1
Per avere successo sul lungo periodo, uno sparatutto competitivo ha bisogno di varietà, profondità e deve essere capace di coinvolgere. Brink potrebbe trovare una sua nicchia di fan super affezionati, ma non funzionerà con tutti gli altri. Mi piacerebbe ritrovare un gameplay basato anche sul parkour, ma una sola meccanica non può bastare a sorreggere un intero gioco. A Brink non manca il cuore, ma è complessivamente lacunoso.
Peter Eykemans - IGN2
Giocaci oggi: SteamOggi nel 1999
Debutto: Game Boy Color (Nintendo)




