Tre console e il solito videogioco di lancio per una di queste: bentornati sulle pagine di Day One, per un inizio mese bello pieno. Chi non ha seguito fin dall’inizio questo almanacco potrebbe rimanere un po’ confuso dalla scheda della PlayStation Portable, quindi segnalo che si tratta unicamente della scheda dedicata al lancio in Europa della console. Lo stesso discorso si applica al NES. Per entrambe le schede sono già stati pubblicate quelle relative ai lanci sugli altri territori: trovate tutto nell’elenco alfabetico chilometrico.
Risorse: Il podcast - Discord - Puntate di settembre - ArchivioOggi nel 2005
Se siete cresciuti con i tempi europei dei videogiochi, ed è molto probabile, sapete che c’è stato un lunghissimo periodo in cui aspettare, per noi, era la norma (l’eccezione consisteva nell’importare tutto da Giappone e USA, liquefacendo mancette e primi stipendi). Ma poi, spesso, quando le console arrivavano pure da noi, avevano già accumulato un buon numero di giochi. Andò così anche con PSP, che venne lanciata in Europa con quasi un anno di ritardo rispetto al Giappone e sei mesi dopo gli Stati Uniti.
Il debutto della PSP in Europa potè però contare su un pacchetto completo di offerte. Il Value Pack fu proposto a 249 Euro, con al suo interno la console con la custodia morbida, una Memory Stick Duo da 32 MB, gli auricolari con controlli sul filo, e un “video/music/game sampler” su UMD (insomma, una serie di demo e di contenuti digitali). Nel solo Regno Unito vennero messe a disposizione 100.000 PSP per il lancio, tutte vendute.
I rivenditori hanno seguito le indicazioni per le prenotazioni e la maggioranza le ha esaurite. Alcuni hanno ancora qualcosa in stock, ma sono poche unità e immagino che le persone stiano già cercando chi le abbia a disposizione.
Ray Maguire - Sony Computer Entertainment United Kingdom1
Le PSP per il mercato eurpeo godranno anche dell’ultimo aggiornamento sel software di sistema. Verrà introdotto il browser internet per facilitare il download dei trailer dei giochi e dei contenuti video dagli hotspot Wi Fi, un nuovo codec per l’ottimizzazione della qualità video dei contenuti su Memory Stick e una serie di altre migliorie che esalteranno l’esperienza utente”.
David Reeves - Presidente Sony Computer Entertainment Europe
La parte più interessante venne quando ci fu da tenere il conto dei videogiochi a disposizione: più di trenta! Tra questi MediEvil Resurrection, Ape Escape, Everybody’s Golf e naturalmente, lui…
Debutto: PSP (Sony)L’enigma di Berkeley, quello del rumore di un albero che cade nella foresta senza che nessuno possa sentirlo, andrebbe aggiornato: se una console PlayStation venisse lanciata senza un Ridge Racer, sarebbe comunque una console PlayStation? Ci sarà tempo per rispondere, nel senso che ci sarà un altro tempo. Questo, invece, è quello di Ridge Racer, che ha molto a che vedere con il gioco omonimo che dieci anni fa spinse subito la PlayStation in mezzo ai reni del Saturn. Ma che è anche un gioco differente e molto più ricco.
La serie di corse ultra-arcade di Namco torna con 24 circuiti e 58 vetture, spinte a sessanta frame al secondo. Dentro ci sono percorsi di Rave Racer, ma anche svariati ripescati tra i più conosciuti. Trenta tracce sonore prepotentemente elettroniche ricordano che di giochi tamarri come Ridge Racer non ce ne sono.
Vedere le auto che sfrecciano morbidissime sullo schermo TFT della PSP è uno spettacolo che rivaleggia con quello messo in piedi proprio sulla PlayStation originale. Il vincolo di sangue tra Sony e Namco è più saldo e fruttuoso che mai.
Per come la vedo io, questo è il miglior gioco di lancio di Namco per una console di Sony, è il Ridge Racer ideale, cioè un saliscendi continuo di sensazioni associate allo stile di guida tutto basato sulle derapate e un gran numero di piste basate sui capitoli già pubblicati.
Eurogamer2
Oggi nel 1989

Atari Lynx è il nome finale dell’Handy, la console portatile a colori creata dalla Epix e di cui si è fatto un gran parlare negli ultimi mesi. L’arrivo un po’ a sorpresa dell’altro sistema di videogiochi portatile con giochi su cartucce, il Game Boy della Nintendo, deve naturalmente preoccupare il Lynx, che nel frattempo viene portato nei negozi da Atari (dopo un accordo che pare abbia salvato in extremis Epix da guai finanziari).
Il Lynx ha un processore 65CO2 capace di gestire rotazioni e zoom degli sprite, delle abilità che dovrebbero avvicinare le prestazioni della macchina a quelle delle console e dei computer a 16 bit. A stupire sono però i 4096 colori da cui può pescarne 16 con cui rendere il suo schermo da 3,5” (con risoluzione 160x102 pixel) molto più vivace di quello monocromatico della concorrenza giapponese. Cambia anche la forma e l’impugnatura: il Lynx ha i controlli che incorniciano lo schermo, posto al centro. C’è addirittura la possibilità di capovolgere la console, con la croce direzionale che finisce a destra per rendere le cose più facili ai giocatori mancini. Ogni possessore di Lynx può collegare la console ad altri esemplari con un cavo e i giochi possono essere affrontati assieme utilizzando una sola copia della cartuccia!
Nella confezione c’è l’amatissimo California Games, il cavo Com-Link di collegamento, una protezione di plastica per ripararsi dal sole quando si gioca fuori casa, l’alimentatore e una borsa. Il prezzo per gli Stati Uniti è molto alto: 179,95 dollari, quasi 100 dollari in più rispetto al Game Boy. A ridursi drasticamente, invece, è l’autonomia: secondo i primi test e le dichiarazioni di Atari, le batterie garantiscono circa 5 ore di gioco (contro le oltre venti del Game Boy). Altri giochi a disposizione sono Blue Lightning ed ElectroCop.
Oggi nel 1987
Quando il Nintendo Entertainment System arriva in Europa, deve citofonare almeno tre o quattro volte: inizialmente nessuno si preoccupa di aprirgli. Il Vecchio continente è sotto l’incantesimo dei computer di Commodore, Sinclair, Amstrad e una mezza dozzina di altri marchi. Non c’era attenzione o interesse per le nuove “game machine” in arrivo dal Giappone. Le riviste non se ne curano e i primi segnali, reali, dell’esistenza del NES nel Regno Unito, il mercato più importante d’Europa, arriva solo alla fine dell’estate del 1987. È all’incirca in quelle settimane che Mattel inizia la distribuzione del “Control Deck” e dei primi giochi. Nell’edizione di settembre 1987 di Computer + Video Games, il mensile di riferimento in UK, compare finalmente una pubblicità a doppia pagina e c’è un approfondimento che la redazione dedica alla console e a una quindicina di videogiochi (lo stesso viene fatto con il Master System di Sega, distribuito all’incirca nello stesso periodo).
Anche in Italia la comparsa del NES dovrebbe risalire all’incirca allo stesso periodo, mentre in Spagna, Francia e Germania dovrebbe aver goduto di una distribuzione già alla fine del 1986. Il NES che arriva nei negozi in Europa è del tutto identico a quello proposto negli Stati Uniti a partire dal settembre del 1985, con le ovvie modifiche che ne consentono l’utilizzo con i televisori con standard PAL, come quelli che abbiamo avuto in questa fetta di pianeta.
Anche in Europa, Nintendo prova per un breve periodo a convincere il pubblico del senso di ROB, il Robotic Operator Buddy da collegare alla console e che è già stato velocemente scordato negli USA (dove comunque è servito ad attirare l’attenzione e a rompere il ghiaccio con il grande pubblico). Sul catalogo di vendita per corrispondenza di Argos per il periodo autunnale e invernale del 1987 e 1988, il pacchetto base del NES viene venduto a 149,45 sterline. Include la console, due controller, ROB, la pistola a raggi ottici Zapper e due videogiochi (Duck Hunt e Gyromite).
Il Control Deck che vi mette all’avanguardia del divertimento.
Nessuno crea successi video come Nintendo […]
Dal retro della confezione italiana del NES
Qualcosa in più…
Robert J Mical, Dave Needle e Dave Morse furono i tre progettisti dell’Handy, la console portatile a colori poi venduta da Atari con il nome di Lynx. Tutti e tre avevano già lavorato assieme in Commodore, nello specifico sull’Amiga. Furono ancora le stesse tre persone a fondare il New Technology Group e a porre le fondamenta per una nuova console, che sarebbe poi diventata il 3DO. /
Secondo la mia ricostruzione, basata sulle riviste dell’epoca (e nello specifico sul numero di gennaio 1990 di Electronic Gaming Monthly - #6), il Lynx venne effettivamente distribuito negli USA solo nelle ultime settimane di dicembre del 1989 e partendo dall’area di New York, come aveva già fatto Nintendo con il NES. La data ufficiale rimane comunque controversa e quindi ho deciso di mantenere quella del 1° settembre 1989.
Legenda: [WC] Wild Card - Ha debuttato questo mese, ma il giorno esatto non è noto.California is druggy, druggy, druggy, druggy






