Santa Pazienza

Santa Pazienza

Day One

E ora qualcosa di completamente diverso!

Giochi che oggi quasi nessuno si aspetterebbe di veder realizzati dai loro team.

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Mattia Ravanelli
Apr 14, 2026
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Sorpresa, un gioco che non ha nulla a che vedere con quello che lo stesso studio ha fatto prima (o avrebbe fatto dopo). Non dico che siamo ai livelli del regista Paul Thomas Anderson che fa seguire una commedia come Ubriaco d’amore al dramma di Magnolia, o gli U2 che tirano fuori Acthung Baby dopo The Joshua Tree, ma ci andiamo abbastanza vicino. Buona lettura con quattro giochi che hanno rappresentato un caso più unico che raro (tranne per… ma no, l’ho scritto nelle note della scheda incriminata).


Omega Boost (Polyphony Digital)

(Immagine: Sony)

Debutto: PlayStation - 22 aprile 1999

Tra Gran Turismo e Gran Turismo 2, c’è Omega Boost. Polyphony Digital saluta il secolo scendendo dalle auto e salendo fino in cielo, addirittura nello spazio infinito in cui il suo mecha dà la caccia a stormi di nemici. Per mettere assieme uno sparatutto che non ha nulla a che vedere con quanto realizzato in precedenza, o successivamente, lo studio giapponese di Kazunori Yamauchi ha chiamato alle sue dipendenze Yuji Yasuhara, il Main Programmer di Panzer Dragoon per il Saturn. Il responsabile del progetto e del design dei mezzi meccanici è addirittura Shoji Kawamori, il creatore di Macross. La manovalanza di alto livello viene affidata a Cyberhead, uno studio giapponese fondato da ex sviluppatori di Technosoft (Thunderforce).

Ci sono tutte le premesse per un altro exploit stellare di Polyphony Digital, anche perché intanto la PlayStation (unica console per cui è previsto Omega Boost), ha conquistato il mercato e può contare su quasi settanta milioni di unità in tutto il mondo. Durante le fasi di dogfighting astrostellare si può agganciare il nemico e iniziare a tartassarlo di colpi, mentre l’esplorazione è limitata ai percorsi prestabiliti dai binari imposti dagli sviluppatori.

(Immagini: Sony)

Wow. Gli sparatutto stanno diventando sempre più impressionanti sulla PlayStation, ma credo che questo sia il più bello in assoluto da vedere. Se si parla di grafica, il team di Gran Turismo sa davvero il fatto suo. E sotto a tanto spettacolo c’è anche un gioco divertente… anche se fin troppo difficile. Ci sono momenti in cui tutto si muove talmente velocemente che è difficile capire cosa stia succedendo.

Dean Hager - Electronic Gaming Monthly1

Più che un gioco definitivo, Omega Boost sembra la prova generale per qualcosa di più consistente, un progetto concluso frettosolamente per verificare l’efficacia di alcuni elementi cardine.

Marcello Cangialosi - Super PlayStation Console2


Nell’almanacco:
Gran Turismo (anno)
Tourist Trophy (anno)


Shining in the Darkness (Camelot)

(Immagine: Sega)

Debutto: Mega Drive - 29 marzo 1991

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