E figuriamoci se non eravamo noi a non aver capito nulla
Questa settimana: CEO scollegati dalla realtà, giochi decostruttori che forse non lo erano, giochi musicali che ritornano
Questa è stata la settimana del merdone di NVIDIA. Durante un evento dedicato all’AI hanno mostrato una tecnologia in grado di lavorare sull’illuminazione del gioco per creare un risultato che vorrebbe essere vicino al fotorealismo.
Il video di presentazione, e quindi il materiale che NVIDIA ha ritenuto più adatto per presentare questa tecnologia, è stato pesantemente criticato perché, a conti fatti, i giochi con il DLSS5 attivo (questo il nome della tecnologia) paiono degli AI slop («contenuti dozzinali, assurdi, derivativi e di pessimo gusto generati massicciamente con l’intelligenza artificiale e pubblicati online») nei quali la direzione artistica del gioco sembra coperta da una patina di finzione, di facce lucide e di occhi tanto grandi quanto morti dentro.
Che questa tecnologia a un certo punto aiuterà gli sviluppatori a ottenere ambientazioni pazzesche (e magari pure personaggi) senza aver bisogno di risorse enormi io lo posso anche capire, ma che al momento questa sia stata presentata come poco più di un “filtro AI” mi pare altrettanto evidente, così come lo scollamento dalla realtà da parte di NVIDIA, che ha pensato che fosse una buona idea, proprio in questo momento storico, presentare una cosa del genere in un maniera così sfacciata. Ma d’altra parte per NVIDIA oggi i giocatori sono come Mudasir: qualcuno che un tempo era un amico ma che oggi non lo è più.
E nel caso ve lo steste chiedendo, ovviamente siamo noi a non aver capito niente e a non aver compreso la tecnologia, non loro ad averla presentata male (o anche ad averla pensata così, a dirla tutta). Editori e videogiocatori al momento sembrano avere idee molto chiare ma molto diverse sull’AI, e giusto o sbagliato che sia, un prodotto di questo tipo è molto più facile che venga recepito male che con entusiasmo, per cui forse è il caso di usare un’attenzione e una cautela maggiori.
Poi certo, per me potrebbe anche essere arrivato il momento di smettere di pensare che l’intelligenza artificiale sia la risposta a tutte le domande ed esigenze dell’umanità, ma ehi, cosa posso saperne io?
Ma prima del resto, un barile esplosivo:
Exodus, un gioco di Archetype Entertainment fatto da (molta) gente che ha lavorato in BioWare, sembra in effetti un Mass Effect che non può chiamarsi Mass Effect.
Silent Hill è sempre stato un gioco femminista.
Nonostante non sia fatto per agevolare il lavoro di chi lo deve recensire, Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection sta molto piacendo.
Sempre per restare in tema, qua c’è una riflessione sulla critica dei giochini che parte da Dragon Quest VII Reimagined e arriva ai content creator. Un po’ di cose sono da trombone sul piedistallo, ma altre sono interessanti.
Nintendo non ha mai smesso di essere matta, solo che adesso fa la matta con altre cose. Tipo una pianta di plastica che parla.
Pezzone su Fallout, il Pip-boy e le sue radio, di cui questo estratto è abbastanza notevole:
In un’epoca in cui abbiamo infinite playlist di Spotify con canzoni di ogni genere, è diventato sempre più difficile associare un suono specifico al periodo in cui viviamo.
Non è che siamo proprio obbligati ad avere dei mostri grassi e grassofobici nei giochi horror eh?
Se ogni tanto avete dei dubbi sul futuro della tecnologia, ricordatevi di non stare mai a sentire Mark Zuckerberg.
Se avete PlayStation Portal è il momento di aggiornarla per avere un nuova modalità che permette uno streaming del gioco a una qualità migliore.
E pure PlayStation 3 (non è un errore) visto che ci siete.
A quanto pare si possono rifiutare i soldi di un grande editore se si crede in una causa. Pazzesco.
I fan dei videogiochi musicali non sono mai spariti, solo che non sapevano a cosa giocare. Vediamo se Echo Foundry, dove sono confluiti sviluppatori che hanno lavorato a Guitar Hero, Rock Band e Dj Hero saprà farli uscire dalle tane.
Un punto di vista diverso (e molto critico) su Esoteric Ebb e sul suo approccio alla decostruzione della mascolinità, che forse fa solo finta:
Esoteric Ebb è l’equivalente di una conversazione con un uomo che sta cercando di convincersi a non votare per un partito di destra perché sa di non essere una persona autoritaria, ma che emotivamente si dice che alla fine lo capisce capisce perché, con tutto questo femminismo che c’è in giro, i giovani uomini siano così, arrabbiati.
Starfield arriva su PS5 il prossimo 7 aprile, Vampire Crawlers il 21.
Questa settimana sono usciti: The Seven Deadly Sins: Origin (16 marzo), Crimson Desert (19 marzo).
La prossima usciranno: Screamer, Life is Strange: Reunion (26 marzo).
A posto così, al prossimo barile!



