Day One continua e tornerà
I numeri della prima stagione e quello che succederà all'almanacco.
Se avessi fatto le scuole alte avrei riferimenti più eleganti, ma non le ho fatte. Quindi l’unico commento con cui riesco a salutare i due anni di lavoro su Day One me lo ha prestato Gonzalo Higuaín. Alla fine di una partita che il lessico prevedibile del telecronista definirebbe, e ha sicuramente definito, rocambolesca, l’adorabile puntero argentino si lasciò andare ai microfoni delle televisioni: “minchia, è stata una montagna russa”.
Se sono riuscito ad arrivare fino in fondo è principalmente perché a casa hanno tollerato che alle sei di mattina e alle dieci di sera, sabato e domenica inclusi, mi infilassi dietro al monitor e portassi avanti questa cosa. Quindi grazie: ora che nessuno mi corre più dietro possiamo rivederci tutti assieme quello Juventus - Napoli a cui si riferiva Gonzalo.
Questo almanacco era partito con un’idea ed è velocemente diventato qualcos’altro. Ho assecondato quello che mi sembrava avesse senso fare e anche quello che mi avete chiesto voi, che avete letto alcune puntate (o addirittura tutte). L’esperienza all’università della strada, quel fantastico ateneo che ho frequentato spostandomi tra le redazioni per una ventina d’anni, mi aveva insegnato a non lasciarsi prendere dal panico, anche se il segnale luminoso “Panico!” ha già iniziato a lampeggiare.
Comunque sia, dalle reazioni e dai commenti mi pare che chi abbia seguito Day One l’abbia pure trovato interessante. È un parere che baso anche sulla costanza con cui chi ha attivato un abbonamento a pagamento, lo ha poi confermato mese dopo mese. Ecco, passiamo a qualche numero (perché mi piace tirare un po’ le fila del discorso al termine [?] di un progetto, quando possibile).
Numeri che dicono cose
Arriviamo a qualche numero. Giusto per non fare come tutti quelli che i dati li nascondono. Questi sono i numeri più noiosi e a seconda dell’interpretazione possono dare del progetto l’idea che sia stato un disastro o, al contrario, un successo.
[I dati si riferiscono alla situazione al 29 settembre 2025]
NEWSLETTER:
949 persone iscritte
94 persone con un abbonamento a pagamento
9 persone che sono state abbonate per un po’
PODCAST:
1.040 follower su Spotify
69.708 riproduzioni
18.068 ore di ascolto
Nel nazista colorato mondo delle newsletter di Substack, si dice che la regola sia: non avrai più del 10% di iscritti che pagheranno per i tuoi contenuti, augh. E così è stato, finora, anche per Day One. Non mi posso lamentare troppo di come sono andate le cose. Non sono gli stessi volumi della newsletter di Selvaggia Lucarelli e questa è l’ennesima assurdità di un mondo che gira a caso. Perché come si possa ritenere più sfizioso leggere di imprenditori influencer che scazzano, rispetto a godersi cinque righe al giorno su Shadow Dancer o Ridicolous Fishing, beh è al di là della mia capacità di comprendere il Paese.
Ho raccolto anche qualche altro numero, questi sono più interessanti.
380 puntate
1.448 tra videogiochi, sistemi da gioco o periferiche presentati
1 evento trattato
380 citazioni musicali che piacciono principalmente a me
1 gioco presentato 2 volte (ma forse se le meritava)
1 gioco con una citazione dalla recensione di mio fratello
105 pubblicazioni citate: italiane, inglesi, statunitensi, francesi, spagnole, tedesche e giapponesi
??? immagini di gioco, illustrazioni, copertine, pubblicità, foto (se volete mettervi a contarle, poi fatemi sapere quante sono!)
Quello che succede ora
L’almanacco è finito, almeno nella sua forma che prevedeva una distribuzione quotidiana attraverso le newsletter, ma rimane qua. Non ha senso buttare via questi 1448 videogiochi e 380 puntate, per questo la stagione 1 di Day One continuerà a esistere sul sito e fuori dalle caselle email. La homepage è già stata ripensata per rendere veloce e intuitivo consultare tutti i contenuti: c’è la suddivisione per mese o l’elenco alfabetico di tutte le schede pubblicate. Chi non ha frequentato Day One in questo anno, potrà continuare a farlo con un abbonamento che gli aprirà le porte a tutto quanto offerto dall’almanacco.
Se quindi conoscete delle persone che potrebbero essere interessate, è ancora e sempre il momento di fargli sapere che Day One esiste, condividendo l’indirizzo del sito e non più una email (o regalando un abbonamento). Il pulsante qua sotto può tornare comodo:
Quei contenuti, intanto, potranno essere lievemente ritoccati e ampliati, in molti casi senza che la cosa sia resa pubblica. E in altri… Beh, manca ancora un po’, ma se vi interessa ne parleremo tra qualche settimana.

Una nuova stagione
Nemmeno i contenuti inediti si fermeranno del tutto. Come abbiamo già spiegato io e Alessandro “Zampa” Zampini nell’ultima puntata del podcast di Day One, ci sarà una seconda stagione. Del podcast? Sì. Della newsletter? Pure!
Di solito si utilizza la formula di rito “me lo avete chiesto in tanti!” e, almeno per quanto mi riguarda, in effetti è vero. Le persone che mi hanno contattato per parlare di Day One mi hanno fatto spesso le stesse due domande: “vero che poi fai il libro?” e “ma ci sarà la seconda stagione?”. Non so ancora rispondere alla prima, ma per quanto riguarda la seconda… sì, ci sarà una nuova stagione di Day One.
Quando parte? Tra più di una settimana e meno di sei mesi. E non sarà un appuntamento quotidiano, proprio perché la base dell’almanacco è fatta e finita. Ora ha senso espanderla, mentre raddoppiarla sarebbe sia clinicamente sconsigliabile (per quanto mi riguarda), che noioso (per quanto vi riguarda). Ma prima ancora dell’avvio vero e proprio della seconda stagione, potrei iniziare a inviare alle persone iscritte (tutte) qualche nuova puntata, con un formato differente. Ci sto lavorando, vediamo cosa ne viene fuori.
Questo è quanto, per adesso. Ci si rilegge quando avrò le idee più chiare sui tempi della seconda stagione.
Grazie per aver sostenuto Day One, alla prossima!
Mattia
P.S. nel frattempo, mi trovate anche sulle Parole dei videogiochi, a cadenza un po’ meno regolare di quanto non è stato con Day One finora.






Fiero di essere uno dei 94, lunga vita a Day One
Aspetto il libroooooo ❤️