Cinque giochi "hardcore" per Wii
The Conduit, Xenoblade Chronicles, Dead Space Extraction, PES 2008 e Red Steel 2.
Gli anni di Wii sono stati tante cose assieme: sorprendenti, esaltanti, deludenti, irritanti, rivoluzionari, inutili. A un certo punto era evidente il nervosismo di una parte del pubblico che, cresciuta con le console di Nintendo, faticava a ritrovare nelle uscite per Wii le esperienze di gioco più tradizionali a cui era abituata (o non riusciva a trovarne che fossero degne di essere acquistate, più probabilmente). Questa puntata di Day One è dedicata a quelli che alcuni avrebbero definito dei “giochi veri” per la console col telecomando bianco.
Iscriviti: 5 euro/mese (se puoi) | 3,5 euro/mese (se vuoi risparmiare)The Conduit: come già visto altrove
Debutto: 23 giugno 2009 | Copie vendute: 350.000“Se lo fanno tutti gli altri, perché io no?”, si chiedevano i Cranberries. La domanda è rimbalzata anche tra le stanze di High Voltage Software, lo studio statunitense responsabile del discreto Hunter the Reckoning qualche anno fa (2002). Se gli sparatutto in prima persona, quelli più tradizionali, quelli senza visori, vanno tanto forte su PlayStation 3 e Xbox 360, perché non provarci anche su Wii?
Troppi videogiocatori si sono sentiti dire che Wii è una console “casual” e che di spazio per giochi più seri e dalla grafica di primissimo livello. Con The Conduit vogliamo dimostrare che non è così, offrendo ai giocatori quel tipo di gioco che si sono immaginati all’annuncio [di Wii].
Eric Nofsinger - Chief Creative Officer High Voltage Software
Sega ha deciso di credere tanto all’ambizione quanto al motore grafico di High Voltage Software, che promette di estrarre da due GameCube tenuti assieme con del nastro adesivo (come veniva descritto tecnicamente Wii all’inizio della sua esistenza) una serie di effetti tipici della generazione in alta definizione… e non certo di quella dei minigiochi. Nel mondo sci-fi di The Conduit protagoniste sono le armi e i gadget, pensati con il puntatore e il telecomando di Nintendo in testa. È particolarmente interessante l’ASE, che sta per “All Seeing Eye”, ed è uno strumento “che permette di rilevare oggetti e nemici nascosti proiettando un raggio di luce nell’ambiente circostante” (come descritto dal gioco). Si possono anche organizzare competizioni online per un massimo di 12 partecipanti.
The Conduit non è uno sparatutto in prima persona rivoluzionario, ma è uno venuto particolarmente bene, soprattutto se avete solo un Wii. […] Il gioco ha il sistema di controllo più affidabile e comodo mai visto [per un FPS] s console e lo si deve alla profonda possibilità di personalizzazione, che sta già influenzando il modo in cui anche gli altri sviluppatori si approcciano agli FPS su Wii.
Matt Casamassina - IGN1
Qualcosa in più…
I dati di vendita utilizzati in questa puntata per ogni gioco sono tratti in parte da Wikipedia e in parte dal sito VGChartz. Non sono un grande estimatore di VGChartz, che ricorre da sempre a riti voodoo per evocare le sue cifre, ma qualche ricerca e un minimo di buon senso/conoscenza del mercato mi hanno convinto a utilizzarle, perché utili per dare comunque una misura generale del successo (o meno) del gioco.
TL;DR: non conta davvero se quel gioco ha venduto 350.000 o 410.000 copie, ma che di certo non ha raggiunto il milione di copie (o il contrario).
Xenoblade Chronicles fa un po’ Super NES
Debutto: 10 giugno 2010 | Copie vendute: 900.000






