Cartoni animati giapponesi
Spesso sognati, ancora più spesso pianti dopo una spesa folle e ingiustificata.
I videogiochi tratti da manga e cartoni animati giapponesi hanno seguito a lungo l’abitudine dei progetti su licenza: fare piuttosto schifo. Soprattutto con l’allargamento del fenomeno dell’importazione parallela negli anni Novanta, anche le riviste italiane si riempirono di recensioni di giochi a cui la mente di adolescenti e pre-adolescenti associavano immediatamente le sensazioni dei pomeriggi passati di fronte al televisore, a seguire le serie da cui erano tratti. Quei giochi, però, non erano quasi mai all’altezza delle smisurate aspettative. Con questi cinque è andata un po’ meglio.
Iscriviti: 5 euro/mese (se puoi) | 3,5 euro/mese (se vuoi risparmiare)Ranma ½ non pensava ai pronomi
Debutto: Super NES, 25 dicembre 1992 | マジンサーガIn Ranma ½ (Ranma ½ 2 in Giappone) ci sono tutti i colori del Super NES al servizio di un picchiaduro a incontri, che trasforma in un delizioso videogioco il manga di Rumiko Takahashi. Commercializzato negli USA con il titolo di Ranma ½: Hard Battle, il gioco di NCS è un buon modo per prendersi una pausa da Street Fighter II. Ci sono dieci personaggi e oltre al classico torneo (il cui vincitore verrà sollevato dal dover sostenere degli esami scolastici) si possono organizzare degli scontri tra due squadre di cinque “atleti". Ranma ½ tenta di allargare le braccia accogliendo anche chi non vive di focaccine e doppio-shoryuken-coi-tre-pugni, per questo le mosse speciali sono meno complesse di altri colleghi e la velocità accomodante.
Anche se Street Fighter II resta dov’è, e cioè sul trono supremo degli Spaccafaccia per il Super Nintendo, […] Ranma ½ non è probabilmente un titolo pensato per spodestare il capolavoro della Capcom. […] Ecco quindi una strepitosa atmosfera japonese, una grafica colorata in modo impeccabile e un’atmosfera scanzonata che aleggia per tutto il gioco. Un imperativo per chi aveva amato il primo episodio.
Tiziano “Apecar” Toniutti - Game Power1
Un divertente gioco di combattimento, irrinunciabile per i fan della serie e delle emozioni intense.
Hobby Consolas2
Figli dell’atomo, Astro Boy: Omega Factor
Debutto: Game Boy Advance, 18 dicembre 2003 | 鉄腕アトム -アトムハートの秘密-





