Mostri marini che se ne vanno
Il mondo dei giochini elettronici, un link alla volta, ogni sabato.
Il barile che apre la newsletter di oggi viene da Hogwarts Legacy.
«Chi ha bisogno di una maledizione senza perdono, quando può far saltare in aria il tuo culo con un barile esplosivo?» Zen su un canale Discord molto piacevole.
In Activision Blizzard, gli stessi della Cosby suite, delle cause per molestie e dei tentativi di ostacolare l’attività sindacale, qualcuno ha pensato che far presentare un meeting plenario a James Corden fosse una buona idea. James Corden. Proprio quello.
Realizzo solo ora che Bobby Kotick (il CEO di Activision), John Riccitiello (quello di Unity) e Jim Ryan (PlayStation) usciranno almeno per un po’ dal giro dei giochini. Devo che la cosa non mi dispiace, anzi. Alla fine con Jim Ryan si può anche essere in disaccordo, ma se non lo si è con Kotick e Riccitiello allora c’è qualcosa che non va.
Sapere cosa succederà in un videogioco non necessariamente ve lo rovina.
Il Museo Van Gogh ha interrotto l’iniziativa a tema Pokémon perché la gente si prendeva a pugni.
Su Steam, a Redfall, non ci gioca praticamente più nessuno. Però tra poco ci si potrà non giocare a 60 frame per secondo.
In Baldur’s Gate 3 si può far saltare in aria il boss finale raccogliendo tutti gli esplosivi del gioco. Oppure limitarsi ad amare Astarion alla follia.
Metroid Prime 4 è stato annunciato sei anni e mezzo fa. Ne sappiamo come allora.
Minecraft ha venduto 300 milioni di copie. Sono tante.
Dopo vent’anni è uscito un nuovo gioco su King Kong, ed è terribile.
L’unico metaverso nel quale vorrei stare è quello con Dwight e Jim.




