Altri sogni per il Dreamcast
Virtua Tennis, Headhunter, SegaGaga, Hundred Swords e Zombie Revenge.
C’è un evidente sbilanciamento tra il sentimento comune che accompagna una buona parte, credo, delle persone che hanno avuto un Dreamcast e la quantità di giochi di buona qualità pubblicati per l’ultima console di Sega (un po’, ma in quantità ragionevole). Mi sono accorto, insomma, che nella prima annata di Day One non è che ci fossero poi così tante schede dedicate al Dreamcast. Oggi metto una piccola pezza, non più grossa di una VMU, con altri cinque giochi. Alcuni di questi hanno debuttato in sala giochi, ma le versioni di cui si parla sono comunque quelle casalinghe. Tutto chiaro no?
(Immagine di copertina tratta da EDGE, Future Publishing, luglio 1998)
Virtua Tennis è ingiocabile (per gli altri)
Debutto: arcade - dicembre 1999 | Anche su PC (2002)
Lo spettacolo della sala giochi, a casa. Una promessa che viene finalmente mantenuta grazie alla staffetta Naomi e Dreamcast, rispettivamente la scheda per mobili da gioco da bar e la console a 128 bit di Sega da collegare al televisore di casa. Virtua Tennis è solo una delle spettacolari dimostrazioni della qualità tecnica e della fedeltà visiva allo sport simulato concesse dagli hardware di Sega. Se vi è capitato di trovarvi di fronte il mobile di Virtua Tennis in sala giochi, o in un bar, avrete avuto le vostre belle difficoltà a fare finta di nulla e a tirare dritti.
Su Dreamcast il gioco realizzato da Hitmaker è impeccabile. Il sistema di controllo è rimasto semplice ma non limitante, con le combinazioni di due pulsanti e direzioni che aggiungono varietà ai colpi. La profondità dell’esperienza di gioco ce la mette, invece, la modalità World Circuit, con i suoi allenamenti assurdi, i tanti tornei in singolo o in doppio e quella solita, incredibile ai movimenti dei tennisti e ai dettagli. Che su Dreamcast sono addirittura aumentati.
I volti dei tennisti della versione arcade non avevano differenti espressioni e ho voluto a tutti i costi aggiungerle alla versione per Dreamcast. C’erano poi alcuni aspetti della versione arcade a cui mancava qualcosa, per questo abbiamo aggiunto dettagli come le impronte delle scarpe e della pallina sul campo.
Kazuko Noguchi - Chief Designer Hitmaker1
Gli scambi offrono un gameplay immensamente soddisfacente, che trascina il giocatore nel bel mezzo dell’azione.
EDGE2
Qualcosa in più…
Durante le partite a Virtua Tennis, la Visual Memory Unit allocata nel controller del Dreamcast (un ibrido tra una memory card e un Tamagotchi) visualizzava il corretto posizionamento dei tennisti e della pallina. Il tutto utilizzando solo una manciata di quadratini, concessi dalla primitiva risoluzione dello schermo LCD da 48x32 punti.
E allora ci prova Headhunter
Debutto: Dreamcast - 9 novembre 2001 | Anche su PlayStation 2 (2002)






